Ripresa delle compravendite in Italia: +6,6% per le abitazioni e boom dei mutui

Il mercato residenziale in Italia mostra segnali forti di ripresa: più transazioni, mutui in aumento e spinta dei giovani acquirenti

Il quadro complessivo del settore immobiliare italiano nel 2026 segnala una svolta: i dati statistici notarili indicano una ripresa sostenuta delle compravendite di abitazioni e un ruolo centrale del credito come motore della domanda. I numeri ufficiali, raccolti dai notai su tutto il territorio nazionale, restituiscono un’immagine affidabile

del mercato e confermano che la dinamica iniziata nel 2026 si è consolidata l’anno successivo.

In termini economici il 2026 mostra segnali positivi: le transazioni hanno riportato una crescita e il valore complessivo delle operazioni ha raggiunto i 145.406.811.514 euro,

con un aumento del +4,3% rispetto al 2026. Allo stesso tempo si osserva una ripartenza significativa dei mutui, fattore che ha inciso direttamente sulla capacità di acquisto delle famiglie.

Andamento delle compravendite: numeri e tipologie

Le compravendite di immobili ad uso

abitativo sono aumentate del +6,6% nel 2026, consolidando il percorso di recupero avviato l’anno precedente. A prevalere sono le transazioni tra privati, che rappresentano l’89,4% del totale per prime e seconde case. In particolare la compravendita della prima casa tra privati è salita da 326.066 a 363.805 operazioni, pari a un incremento dell’11,6%, mentre gli acquisti della prima casa da impresa sono diminuiti del 18,5%.

Composizione per tipologia e fasce di prezzo

La domanda si concentra ancora sul segmento di fascia medio-bassa: il valore mediano della prima casa da privati è arrivato a 125.000 euro nel 2026, in crescita rispetto ai 119.000 euro del 2026. Si osserva uno spostamento della domanda verso tagli di prezzo più elevati: la quota di immobili venduti sotto i 100.000 euro è scesa dal 41,2% al 38,2%, mentre la fascia tra 200.000 e 299.999 euro è salita dal 13,1% al 14,4%. Complessivamente il 76,4% degli acquisti privati riguarda immobili con valore inferiore ai 200.000 euro.

Chi compra e il ruolo delle agevolazioni

I dati rivelano che i giovani sono protagonisti della ripresa: la fascia 18-35 anni rappresenta il 25,6% degli acquirenti, seguita dalla fascia 36-45 con il 21,9%. I venditori, invece, sono più spesso persone mature: il 27,1% ha tra i 56 e i 65 anni e il 21,3% tra i 66 e i 75 anni. Un fattore determinante rimane l’agevolazione fiscale per la prima casa, utilizzata in 437.305 operazioni nel 2026, con una crescita del 7,5% rispetto al 2026; tra i beneficiari la percentuale dei giovani è particolarmente alta.

Impatto sulle scelte delle famiglie

L’agevolazione prima casa continua a orientare le decisioni di acquisto, soprattutto tra gli acquirenti al primo ingresso sul mercato. Questo incentivo, unito a condizioni di accesso al credito più favorevoli, ha facilitato il recupero dei volumi di transazione e contribuito a una maggiore mobilità nel segmento residenziale.

Mutui in ripresa: quantità, capitale e conseguenze

Il comparto creditizio è stato il principale volano della ripresa: il numero di finanziamenti erogati è salito del +18,8% arrivando a 404.530 mutui, mentre il capitale complessivo erogato è aumentato del +30,4%. Questi segnali indicano sia una maggiore disponibilità da parte degli istituti di credito, sia un progressivo adattamento delle famiglie al nuovo costo del credito. Il recupero dei mutui ha dunque amplificato la domanda di abitazioni e sostenuto il mercato.

Segmento di pregio e reazione degli investitori

Anche il segmento di lusso ha mostrato dinamiche positive: gli immobili con valore superiore a 1 milione di euro hanno registrato crescite negli acquisti, soprattutto nelle transazioni tra privati. Questo conferma che la ripresa non è limitata ai soli tagli medi, ma interessa anche porzioni superiori del mercato, pur con differenze tra acquisti da impresa e da privati.

Transazioni complessive, terreni e prospettive

Nel complesso il mercato immobiliare (residenziale, non residenziale e terreni) ha registrato 1.456.433 transazioni nel 2026, segnando una crescita del +5,2%. I fabbricati, comprensivi di abitazioni e immobili commerciali, costituiscono la maggior parte delle operazioni con 1.105.367 transazioni (il 75,9% del totale). Il mercato dei terreni vede predominare quelli agricoli con 188.043 transazioni (12,91%), rispetto ai terreni edificabili (42.146, 2,89%), entrambi in aumento rispetto all’anno precedente.

In conclusione, il 2026 restituisce un mercato immobiliare italiano più dinamico, sostenuto da una ripresa del credito e da scelte d’acquisto guidate soprattutto dai giovani e dall’agevolazione prima casa. Le premesse suggeriscono una fase di consolidamento: l’attenzione degli operatori rimane rivolta a condizioni finanziarie, andamento dei prezzi e disponibilità di offerta nei segmenti strategici.

Scritto da Emanuele Tassinari

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