Salta al contenuto
19 Maggio 2026

Acquisto a favore di un figlio: guida pratica su donazioni e rogito

Una guida pratica su come una mamma può trasferire i fondi per l'acquisto di un immobile a favore della figlia, con consigli sul ruolo del notaio e sulla tassazione

Acquisto a favore di un figlio: guida pratica su donazioni e rogito

Molte famiglie si trovano nella situazione in cui una genitrice vuole sostenere l’acquisto della prima casa per la figlia. In questi casi la forma e i tempi del trasferimento di denaro hanno un’importanza pratica e legale: non si tratta solo di passare i soldi, ma di documentare l’operazione in modo che non sorgano contestazioni in futuro. Il tema coinvolge aspetti bancari, notarili e fiscali, e richiede qualche attenzione per evitare problemi amministrativi o interpretativi.

La soluzione suggerita dal professionista che risponde al quesito è semplice e diffusa: predisporre il pagamento direttamente al venditore durante il rogito e far constare in atto la volontà liberale della donatrice. Questo approccio tutela sia chi dona sia chi riceve l’immobile, perché lascia una traccia ufficiale dell’intento e del trasferimento. Di seguito spieghiamo passo passo cosa significa e perché può essere preferibile ad altre modalità di trasferimento anticipato.

Che cos’è e come si realizza la donazione indiretta

La donazione indiretta è una modalità pratica per manifestare che il trasferimento di denaro è una liberalità a favore di un terzo senza che il denaro passi preventivamente sul conto della beneficiaria. In genere la donazione indiretta viene formalizzata il giorno del rogito presso il notaio: la donatrice consegna al venditore gli assegni circolari o effettua un bonifico immediato intestato al venditore e in atto dichiara l’intento di donare la somma alla figlia. Questo metodo evita che il denaro risulti come semplice trasferimento tra conti e fornisce una prova pubblica dell’atto di liberalità.

Perché conviene farlo davanti al notaio

La presenza del notaio al momento della consegna dei fondi serve a rendere pubblica e opponibile la volontà della donatrice: l’atto notarile raccoglie la dichiarazione di dono e l’identità delle parti, riducendo il rischio di future contestazioni ereditarie o fiscali. Inoltre, effettuando il pagamento direttamente al venditore, si dimostra che i soldi non sono stati prestati o trasferiti con altra natura, ma destinati concretamente all’acquisto dell’immobile.

Ruolo del mutuo, dell’anticipo e della titolarità

Nel caso descritto la figlia intende sostenere il mutuo e la mamma fornisce la parte necessaria all’ anticipo o al prezzo. È importante distinguere la responsabilità del pagamento delle rate del mutuo dalla provenienza dell’acconto: la titolarità del mutuo rimane della figlia se è lei la firmataria del finanziamento, mentre la madre agisce come donatrice dei fondi necessari per la compravendita. Documentare correttamente questa dinamica aiuta a chiarire impegni e rischi in capo alle parti.

Aspetti pratici prima del rogito

Prima del giorno dell’atto conviene concordare con la banca e con il notaio le modalità del pagamento: ottenere assegni circolari intestati al venditore o predisporre un bonifico con ordine irrevocabile la cui causale sia chiara. È inoltre utile consegnare al notaio ogni documentazione che attesti la disponibilità dei fondi, così che l’atto pubblico possa riportare fedelmente la provenienza delle risorse e l’intento della donatrice.

Implicazioni fiscali e limiti da ricordare

Dal punto di vista fiscale, la soluzione proposta è normalmente agevole: la normativa prevede che entro certi limiti non sorgano imposte aggiuntive a carico della beneficiaria. Nel caso specifico segnalato, nei limiti di un milione di euro non si applicano imposizioni supplementari sulla somma donata. È comunque opportuno verificare la situazione patrimoniale complessiva del donatore e la normativa vigente al momento dell’atto, perché la disciplina fiscale può prevedere adempimenti dichiarativi o effetti in sede di successione.

In conclusione, la prassi consigliata è semplice: la mamma pensionata può sostenere l’acquisto della casa per la figlia senza complicazioni se il trasferimento viene formalizzato come donazione indiretta davanti al notaio, con pagamento diretto al venditore e dichiarazione espressa in atto. Questo percorso tutela tutte le parti coinvolte e chiarisce sia la provenienza dei fondi sia la responsabilità per il mutuo.

Martina Marchesi
Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.