Il Mercato immobiliare italiano segna una fase di recupero: i dati notarili per il 2026 mostrano una crescita diffusa delle operazioni e un aumento significativo del valore complessivo delle transazioni. Questo rinnovato slancio trova nel credito il suo principale volano, con evidenti ricadute sul comportamento di famiglie e investitori.
In questo quadro emergono tendenze demografiche e di prezzo che meritano un’analisi puntuale.
Le elaborazioni su base annuale mettono in luce non solo l’incremento del numero di atti, ma anche variazioni nelle fasce di valore e nella natura dei soggetti coinvolti. Osservare
i numeri in dettaglio aiuta a comprendere come si stiano riorganizzando domanda e offerta: dalle prime case alle seconde, dalle transazioni private a quelle d’impresa, fino al ritorno del mercato dei terreni.
Ripresa delle compravendite e composizione degli acquirenti
Le compravendite di abitazioni segnano un +6,6% su base annua, confermando il consolidamento della ripresa iniziata l’anno precedente. Il dato è sostenuto da una netta prevalenza delle transazioni tra privati, che rappresentano l’89,4% del totale, a fronte di una riduzione degli acquisti da parte delle imprese. Il fenomeno traduce un ritorno di fiducia delle famiglie e una maggiore propensione all’acquisto, in particolare nelle fasce giovanili che mostrano risultati rilevanti.
Prima e seconda casa: numeri e fasce d’età
Nel dettaglio le operazioni di prima casa tra privati sono salite dell’11,6%, passando da 326.066 a 363.805 atti, mentre gli acquisti della prima casa da impresa sono calati del 18,5% a 20.277 atti. Le seconde case tra privati aumentano del 5,4% (da 228.843 a 241.184), mentre gli acquisti da impresa diminuiscono del 6,3%. Gli acquirenti principali si concentrano nelle fasce 18-35 anni (25,6%) e 36-45 anni (21,9%), mentre i venditori sono più anziani, con il 27,1% tra 56-65 e il 21,3% tra 66-75.
Mutui e finanziamenti: il motore della crescita
Il comparto dei mutui ha registrato una decisa inversione di tendenza. Il numero di finanziamenti erogati è aumentato del 18,8%, arrivando a 404.530 atti, mentre il capitale complessivo erogato cresce del 30,4%, attestandosi intorno a 75,6 miliardi di euro. L’importo medio del mutuo è salito a 195.227 euro, +9,5% rispetto all’anno precedente, a indicare sia la pressione sui prezzi immobiliari sia una selezione verso profili di mutuatari più solidi.
Tipologie, importi e distribuzione geografica
Le operazioni ipotecarie costituiscono il 94,8% delle pratiche, mentre le surroghe incidono per il 4,5% del totale (18.616 atti). La fascia di importo più rappresentativa è quella tra 50.000 e 199.999 euro, che copre il 79% dei mutui. A livello territoriale il Nord assorbe oltre il 58% del mercato creditizio (Nord-Ovest 33,70% e Nord-Est 24,53%), con la Lombardia in testa per numero di atti (94.376, pari al 23,33% nazionale). La fascia under 35 risulta centrale anche nel mondo del credito, con il 40,7% dei contraenti.
Valori di mercato e segmentazione degli immobili
Sul piano economico il 2026 si chiude con un valore complessivo delle transazioni pari a 145.406.811.514 euro, in aumento del 4,3% rispetto al 2026. Complessivamente sono state rilevate 1.456.433 transazioni, con i fabbricati (abitativi e commerciali) a guidare il mercato con 1.105.367 atti, pari al 75,9% del totale. Il panorama dei prezzi mostra movimenti differenziati tra compravendite tra privati e operazioni d’impresa.
Distribuzione dei valori e segmenti particolari
La prima casa da privati presenta un valore mediano di 125.000 euro, in crescita rispetto agli anni precedenti, con un trasferimento della domanda verso fasce di prezzo più elevate. La prima casa da impresa ha un valore mediano di 252.000 euro, in lieve contrazione. Le seconde case tra privati rimangono prevalentemente sotto i 99.000 euro per il 68,6% dei casi, mentre il 87% è sotto i 200.000 euro, segnale di un mercato spesso legato a località non metropolitane o immobili da ristrutturare. Il segmento del lusso continua invece a mostrare attrattiva, con una crescita degli acquisti superiori al milione di euro in diversi sottosegmenti.
Infine, il mercato dei terreni evidenzia segnali positivi: i terreni agricoli registrano 188.043 transazioni (12,91% del totale) e i terreni edificabili 42.146 (2,89%), con aumenti rispettivamente del 3,7% e del 3,3%. Questi movimenti completano il quadro di un 2026 in cui compravendite, mutui e valori economici convergono verso una fase di ripresa strutturata e differenziata.