Quanto costa il notaio per comprare casa: guida pratica

Calcola subito le spese notarili e scopri dove puoi risparmiare senza rinunciare alla tutela

Comprare una casa significa confrontarsi con molti numeri: prezzo, mutuo, imposte e, spesso sottovalutate, le Spese notarili. In questo articolo spieghiamo in modo chiaro cosa comprende il conto che il notaio presenta al rogito: dal compenso professionale alle tasse riscosse per conto dello Stato, fino alle spese

vive per visure e certificati. L’obiettivo è darti una panoramica completa per pianificare il budget senza sorprese.

Affronteremo anche esempi concreti, le differenze tra prima casa e seconda casa, le regole sulle detrazioni e i suggerimenti pratici per scegliere il notaio

giusto. Troverai indicazioni sui costi orientativi degli onorari, sulle aliquote fiscali e su come ridurre l’esborso complessivo con mosse semplici e legittime.

Che cosa comprende il conto del notaio

Quando ricevi la parcella notarile, il totale raggruppa

voci differenti: onorario del notaio, imposte e spese vive. L’onorario è il compenso per l’attività professionale e, dal 2017, è liberamente concordabile: conviene richiedere un preventivo scritto. Le imposte (registro, ipotecaria, catastale, bollo) sono stabilite dalla legge e non variano tra professionisti. Infine le spese vive coprono visure catastali, atti, bolli e costi di registrazione: generalmente alcune centinaia di euro.

Quanto può costare un atto di compravendita

Per l’atto di compravendita l’onorario del notaio varia in funzione del valore dell’immobile. Indicativamente si può considerare: fino a 100.000 euro: 1.500–2.500 euro; 100.000–200.000 euro: 2.000–3.000 euro; 200.000–400.000 euro: 2.500–4.000 euro; oltre 400.000 euro: 3.500–6.000 euro. A questi si aggiungono le imposte che dipendono dallo status del venditore (privato o impresa) e dall’agevolazione prima casa.

Imposte per acquisto da privato

Se compri da un privato l’imposta di registro si calcola sul valore catastale, non sul prezzo di vendita: per la prima casa l’aliquota è del 2%, mentre per la seconda casa sale al 9%. Le imposte ipotecaria e catastale sono spesso fisse (ad esempio 50 euro ciascuna per acquisti da privato). Il sistema prezzo-valore (valore catastale = rendita catastale × 115,5 per la prima casa e × 126 per la seconda) può ridurre notevolmente l’esborso fiscale rispetto al calcolo sul prezzo reale.

Imposte per acquisto da impresa

Se acquisti da un’impresa che applica IVA, l’imposta cambia: per la prima casa l’IVA è al 4%, per la seconda casa può essere al 10% (o al 22% se non si applicano agevolazioni). In questi casi registro, ipotecaria e catastale sono spesso importi fissi (es. 200 euro ciascuna). Di conseguenza l’acquisto da impresa può risultare molto più oneroso rispetto a un acquisto da privato.

Mutuo, surroga e detraibilità

Lo stipulare un mutuo comporta un secondo atto notarile con onorari distinti: per importi fino a 100.000 euro gli onorari per l’atto di mutuo possono oscillare tra 800 e 1.200 euro, per importi maggiori aumentano proporzionalmente. Esiste anche un’imposta sostitutiva sul mutuo: 0,25% per la prima casa e 2% per la seconda casa sull’importo mutuato.

Surroga

La surroga del mutuo (trasferire il finanziamento a un’altra banca) è disciplinata dalla Legge Bersani (L. 40/2007) e non grava sul mutuatario: la banca subentrante si fa carico delle spese notarili e non sono previste imposte a carico del cliente. Questo rende la surroga uno strumento efficace per ridurre costi finanziari senza esborsi aggiuntivi.

Detraibilità fiscale

Le spese notarili relative all’atto di mutuo sono detraibili al 19% nell’IRPEF, entro il limite complessivo di 4.000 euro insieme agli interessi passivi. Le spese per l’atto di compravendita, invece, non sono detraibili. Conserva sempre la fattura del notaio che distingua chiaramente le voci per poter usufruire della detrazione.

Scelte pratiche e come risparmiare

Hai il diritto di scegliere il tuo notaio: chi acquista paga il professionista e può confrontare preventivi. Richiedi sempre un preventivo scritto dettagliato che separi onorario, imposte e spese vive. Confronta almeno 2–3 offerte e verifica l’iscrizione al Consiglio Notarile per avere garanzie professionali. Evita decisioni basate solo sul prezzo: un controllo accurato del notaio può salvarti da problemi futuri molto più costosi.

Altre strategie utili: valutare l’acquisto da privato quando possibile, chiedere un prezzo complessivo se il notaio cura sia il rogito sia il mutuo (spesso si ottiene uno sconto) e sfruttare le agevolazioni prima casa. Infine, fai attenzione a errori comuni come non chiedere il preventivo scritto, confondere imposte e onorario o trascurare la detraibilità delle spese di mutuo.

Scritto da Giulia Romano

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