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21 Ottobre 2026

Antitrust e Puglia: norme su recensioni e locazioni brevi

Scopri le nuove regole per recensioni verificate e per affitti turistici in Puglia, fra controlli anti‑frode e misure contro l’overtourism.

Antitrust e Puglia: norme su recensioni e locazioni brevi

Nel corso dell’ultimo anno le istituzioni italiane hanno messo a punto due interventi normativi di grande rilievo: da un lato l’Autorità garante della concorrenza ha pubblicato linee guida per le recensioni online nel settore turistico-ristorativo, dall’altro la Regione Puglia ha approvato una legge che disciplina gli affitti turistici con l’obiettivo di arginare l’overtourism e preservare il diritto alla casa.

Linee guida Antitrust per garantire l’autenticità delle recensioni

Le nuove indicazioni, previste dall’articolo 21 della legge annuale sulle PMI, introducono misure ragionate e proporzionate per dimostrare che chi pubblica una valutazione ha effettivamente usufruito del servizio. Tra gli strumenti richiesti troviamo la documentazione fiscale (scontrino o fattura), l’estratto conto della carta di pagamento e un numero di prenotazione univoco. Quando questi elementi sono allegati, la recensione è considerata autentica salvo prova contraria. Inoltre, la normativa prevede la registrazione dell’autore, l’invio di una mail di conferma e il tracciamento dell’indirizzo IP, così da rendere più difficile la creazione di recensioni false.

Controlli automatici e gestione delle anomalie

I sistemi di piattaforme di recensioni dovranno implementare algoritmi in grado di rilevare pattern sospetti, come un numero elevato di giudizi provenienti dallo stesso IP in breve tempo o l’uso di frasi ricorrenti. In caso di allarme, la procedura consigliata non è la cancellazione immediata, ma la sospensione temporanea della recensione in attesa di verifica da parte dell’operatore. Le piattaforme sono tenute a gestire i reclami con rapidità: se un contenuto illecito è evidente, deve essere rimosso senza indugio, e chi segnala non è obbligato a produrre prove documentali.

Legge pugliese sugli affitti brevi: bilanciare turismo e abitabilità

Il Consiglio regionale della Puglia ha quindi adottato una normativa che mira a proteggere il tessuto sociale dei comuni più affollati e a garantire una riserva di alloggi a lungo termine a prezzi accessibili. La legge consente ai comuni capoluogo e a quelli con alta densità turistica di definire regolamenti locali, con zone specifiche in cui fissare limiti al numero di unità destinate a locazioni brevi, sia in forma imprenditoriale sia non imprenditoriale. Sono previste disposizioni transitorie per non penalizzare le strutture già operative, che potranno continuare a operare entro i parametri esistenti fino a una graduazione definita.

Esenzioni e ispirazione europea

Chi affitta la propria residenza principale è escluso dai nuovi vincoli, in linea con l’Affordable Housing Act dell’Unione Europea, che prevede un trattamento più favorevole per gli host che utilizzano l’appartamento di abitazione. Secondo i dati di ARET Pugliapromozione (settembre 2026), l’87,13 % delle locazioni turistiche in Puglia è gestito da privati non imprenditoriali, dimostrando che la misura non intende colpire chi affitta la casa per integrare il reddito.

Procedura di avvio e gestione dell’attività di locazione

Per avviare un’attività di affitto breve, gli operatori devono presentare una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) se operano come imprese, oppure una CIA (comunicazione di inizio attività) per i privati. Entrambe le domande sono inviate esclusivamente online al SUAP del comune competente e devono attestare il possesso dei requisiti antisindacati, la conformità edilizia e igienico-sanitaria dell’immobile, nonché la capacità ricettiva e l’accessibilità. Qualsiasi variazione, sospensione o cessazione dell’attività deve essere comunicata entro 15 o 30 giorni, rispettivamente, anche tramite il sistema digitale DMS di Pugliapromozione.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.