Il mercato degli affitti per studenti universitari in Italia sta vivendo una fase di riequilibrio. Secondo le ultime analisi, i prezzi delle stanze singole hanno registrato una flessione media del 6,2% rispetto all’anno precedente. Questo calo è legato principalmente a una riduzione della domanda con un calo del 22% nei contatti complessivi per gli annunci.
La situazione è particolarmente interessante in vista della ripresa delle attività didattiche, quando migliaia di studenti fuorisede cercano una soluzione abitativa. Vediamo insieme le città dove si risparmia e quelle dove i costi sono ancora elevati.
Le città più economiche per affittare una stanza singola
Tra le città più convenienti per gli studenti, spiccano Chieti con un affitto medio di 240 euro al mese, seguita da Foggia (259 euro) e Catanzaro (251 euro). Questi dati confermano una tendenza già emersa lo scorso anno, con alcune città che mantengono posizioni stabili nella classifica delle più economiche.
Un caso particolare è quello di Venezia dove l’offerta di stanze singole è aumentata del 115%, contribuendo a raffreddare la pressione della domanda. Anche Firenze e Ferrara mostrano un incremento significativo delle proposte disponibili.
Le città più care e le differenze tra quartieri
All’estremo opposto della classifica, Milano si conferma la città più cara d’Italia per affittare una stanza singola, con una media di 704 euro al mese. Nonostante un calo del 4% rispetto all’anno precedente, i prezzi restano elevati, soprattutto nei quartieri centrali come il Centro Storico (823 euro) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro).
A Roma i prezzi sono in aumento del 7%, con una media di 615 euro al mese. Le zone più costose sono il Centro Storico (733 euro) e Corso Francia-Vigna Clara-Fleming-Ponte Milvio (724 euro). La situazione è diversa a Bologna dove i prezzi sono in discesa del 7,6%, con una media di 585 euro al mese.
Le città con i maggiori aumenti
Alcune città mostrano aumenti significativi dei prezzi. A Pescara ad esempio, le stanze singole costano il 28,8% in più rispetto all’anno scorso, con una media di 388 euro al mese. Anche TriestePalermoBariGenovaPisa e Pavia registrano incrementi a due cifre.
Un caso particolare è quello di Genova dove il mercato mostra una vivacità particolare, con un aumento del canone medio, dell’offerta disponibile, della pressione di domanda e dei contatti totali. Questo indica un interesse diffuso che riesce a tenere il passo con l’ampliamento delle stanze disponibili.
Le tendenze generali del mercato
L’analisi rivela che l’offerta di stanze singole è diminuita del 15% a livello nazionale. Questo calo è legato a una riduzione della domanda, con un calo del 19,8% nei contatti medi per annuncio. Tuttavia, alcune città mostrano tendenze opposte, con un aumento delle proposte disponibili.
Paolo Giabardo, Direttore Generale di, commenta: “I dati sulle stanze confermano un progressivo riequilibrio del comparto dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta. Si tratta di una tendenza che aveva già iniziato a manifestarsi la scorsa estate, ma che oggi emerge con maggiore chiarezza.”
Milano resta la più cara, mentre Chieti è la più economica. Le tendenze variano notevolmente, con alcune città che registrano aumenti significativi e altre che mostrano un calo dei costi.



