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17 Settembre 2026

Affitti brevi in Langhe e Roero: dati, criticità e regole

I numeri degli affitti brevi nelle Langhe rivelano un boom senza precedenti, ma anche nuove sfide per residenti e attività.

Affitti brevi in Langhe e Roero: dati, criticità e regole

Negli ultimi dieci anni le colline delle Langhe e del Roero hanno assistito a una trasformazione radicale del loro panorama ricettivo. Nel 2016 la zona dell’Albese contava 11.921 posti letto distribuiti tra alberghi, agriturismi e bed & breakfast; nel 2025 quel totale è salito a 20.891, grazie soprattutto all’avvento di 1.559 locazioni turistiche in stile Airbnb, che offrono 7.385 posti letto. La crescita è stata costante, con un incremento del 6,3 % tra il 2024 e il 2025, concentrandosi principalmente nei borghi più noti e nelle città di Alba e Bra.

Il convegno al Castello di Grinzane Cavour: dati, testimonianze e proposte

Il lunedì 14 settembre l’Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi, affiliata all’ACA, ha ospitato al Castello di Grinzane Cavour il dibattito intitolato “Affitti brevi e territorio: quale equilibrio per il turismo del futuro?”. Tra i partecipanti spiccavano Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, Francesco Bechi di Federalberghi Firenze, Juan Baliño Gangoiti di Bilbao Turismo, Silvio Carletto di Visit Piemonte e Cristina Bergonzo dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte. Il presidente dell’Associazione Commercianti Albesi, Giuliano Viglione, e il direttore Fabrizio Pace hanno introdotto la serata, sottolineando la duplice natura del turismo: opportunità economiche ma anche responsabilità.

Le parole di Alessandro Nucara: “Stesso mercato, stesse regole”

Nucara ha ricordato che in Italia sono presenti più di 500 000 annunci di locazioni turistiche sulle piattaforme più importanti, un fenomeno che si è sviluppato “senza regole e senza controlli”. Ha evidenziato come l’overtourism non sia un problema di quantità ma di distribuzione, citando i 840 milioni di pernottamenti potenziali del Paese, dei quali ne vengono realizzati solo 280 milioni (34 %). Secondo lui, la chiave è rendere trasparente il mercato attraverso banche dati, obblighi di comunicazione e una tassazione più efficace.

Esperienze internazionali: Bilbao e Firenze

Juan Baliño ha illustrato le misure introdotte a Bilbao, dove è stato stabilito un limite di un unico alloggio turistico per edificio, con rinnovi licenziari ogni cinque anni, ispezioni periodiche e sanzioni per le attività clandestine. Francesco Bechi, riferendosi a Firenze, ha evidenziato il fenomeno dell’overcrowding 12 milioni di escursionisti giornalieri mettono a dura prova la capacità della città, spingendo verso piani urbanistici e contributi economici più incisivi.

Conseguenze sul territorio alpese: prezzi, abitabilità e depopolamento

Il salto di capacità ricettiva ha prodotto effetti collaterali tangibili. I prezzi degli immobili sono aumentati sensibilmente, rendendo difficile per i residenti trovare affitti di medio-lungo termine a prezzi sostenibili. Molte famiglie hanno scelto di trasferirsi altrove, causando un inesorabile declino della popolazione residente. Le attività commerciali che dipendono da una clientela stabile – negozi, ristoranti, artigiani – hanno segnalato una diminuzione del fatturato, poiché una quota crescente di alloggi è ora dedicata a soggiorni brevi.

Dati nazionali e locali

Nel primo settimana di agosto 2026, in Italia erano registrati 571 982 annunci su Airbnb. Nei comuni più turistici delle Langhe e del Roero, la maggior parte di questi annunci riguarda interi alloggi; oltre il 60 % è disponibile per più di sei mesi all’anno e circa sei su dieci annunci provengono da host che gestiscono più di una struttura. Questi numeri dimostrano che il fenomeno supera di gran lunga la semplice ospitalità occasionale, trasformandosi in una vera e propria attività economica di media e lunga durata.

Il quadro europeo e le proposte di regolamentazione

Il dibattito si è inserito nel più ampio contesto dell’European Commission, che ha recentemente avanzato l’Affordable Housing Act. Tale proposta consentirebbe ai Comuni di introdurre limiti agli affitti brevi nelle zone soggette a forte pressione abitativa, definendo criteri di intervento specifici per ciascun territorio. Il Centro Studi Federalberghi ha già evidenziato come queste misure potrebbero contribuire a riequilibrare il mercato, tutelare i residenti e mantenere l’attrattività turistica senza sacrificare la qualità della vita.

Le soluzioni proposte – dal rafforzamento della normativa locale alla coordinazione con le direttive europee – richiedono un dialogo continuo tra istituzioni, operatori del settore e comunità residenti.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.