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2 Novembre 2026

Seconda casa al mare: prezzi +3,5% e affitti in rialzo

Il prezzo medio delle seconde case sale, gli affitti estivi aumentano e il turismo resta il motore di questa dinamica.

Seconda casa al mare: prezzi +3,5% e affitti in rialzo

Il mercato delle seconde case sulla Riviera Romagnola mostra una tenace spinta verso l’alto nel 2026. Dopo una stagione 2025 record, con 44,1 milioni di pernottamenti e 13,2 milioni di arrivi, la domanda di abitazioni per le vacanze continua a trainare sia la compravendita che le locazioni estive.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio immobiliare di FIMAA-Confcommercio, i valori medi di compravendita si attestano intorno ai 3.048 €/mq a livello regionale, con una crescita compresa tra il +3,0% e il +3,5% rispetto all’anno precedente. La crescita non è uniforme: le località più costose – Milano Marittima, Riccione e Cesenatico – mantengono il primato, seguite da Pinarella, Cervia e Rimini, mentre zone come Lido di Spina o Punta Marina Terme mostrano prezzi più contenuti.

Andamento dei prezzi e differenze territoriali

Milano Marittima registra un incremento dei valori del 5%, diventando la località più cara della costa, mentre Cervia avanza con un +3,4%. Nelle aree più richieste, le nuove costruzioni si vendono tra 3.600 e 5.100 €/mq, mentre le unità usate più periferiche oscillano tra 1.400 e 2.100 €/mq. L’offerta totale di abitazioni turistiche supera le 200.000 unità, con un patrimonio stimato attorno ai 40 miliardi di euro, secondo la banca dati OMI dell’Agenzia delle Entrate.

Le seconde case più richieste

Il concetto di “seconda casa” è associato principalmente a famiglie del Nord Italia – Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte – e a compratori internazionali provenienti da Germania, Svizzera e Austria. Questa composizione di acquirenti garantisce un flusso costante di domande e contribuisce a consolidare la Riviera come un vero bene rifugio per chi cerca stabilità patrimoniale.

Domanda turistica e impatto sui canoni di locazione

Il turismo resta il cuore pulsante del mercato immobiliare. Nel 2025 la regione ha superato i 44,1 milioni di presenze notte; nei primi otto mesi del 2026 gli arrivi hanno superato i 10 milioni, con un aumento del 1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, mentre le presenze hanno raggiunto i 35,5 milioni, segnando un +2,5%.

Le locazioni estive hanno beneficiato di questa affluenza: i canoni sono aumentati del 5% nei mesi di giugno e luglio, con picchi fino al 10% ad agosto. Il canone medio settimanale per una casa vacanza si aggira intorno agli 850 €, con variazioni stagionali che vanno da 480-700 € a giugno, 720-1.000 € a luglio e 1.000-1.200 € ad agosto. L’80% degli operatori del settore prevede un’ulteriore crescita sia della domanda sia dei canoni.

Affitti privati e strutture extra-alberghiere

Durante i mesi di picco, gli alloggi privati e le strutture extra-alberghiere rappresentano più del 30% dei pernottamenti totali, dimostrando come il mercato delle case vacanza si sia integrato in modo completo con l’offerta ricettiva della regione.

Prospettive degli operatori e politiche di sostegno

Il direttore regionale di Confcommercio, Pietro Fantini, ha sottolineato che la crescita è legata sia alla domanda turistica sia alla riqualificazione urbana dei lungomare. “Chi acquista una casa per vacanze non compra solo un immobile, ma scegli una destinazione completa di servizi, accoglienza e opportunità per l’intera stagione”, ha dichiarato.

Il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti, ha evidenziato che Milano Marittima e Cervia mantengono le prime posizioni di valore, ma ha invitato a migliorare la qualità dell’offerta turistica e gli spazi pubblici per sostenere la crescita a lungo termine. Nazario Fantini, presidente di Confcommercio Cervia, ha aggiunto che l’obiettivo è coniugare sviluppo turistico e esigenze dei residenti, in particolare dei giovani.

Le iniziative regionali includono la legge sull’economia urbana, che incentiva gli hub come strumenti per rilanciare il commercio di prossimità nei centri storici, e una serie di progetti di riqualificazione dei lungomare finalizzati a prolungare la stagione turistica oltre i mesi tradizionali.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.