Il mercato delle case vacanza lungo la riviera romagnola sta vivendo una fase di forte espansione. I dati raccolti dall’Osservatorio Immobiliare Turistico 2026 mostrano un incremento medio dei prezzi tra il 3% e il 3,5% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 3.048 €/m² su tutta la zona costiera, da Ferrara a Rimini.
Prezzi di vendita in crescita: Milano Marittima al vertice
Tra le località monitorate, Milano Marittima conserva il primato con valori per le nuove abitazioni di lusso che oscillano tra i 5.000 e gli 8.000 €/m². L’indice sintetico della zona è pari a 4.867 €/m², con un rialzo del 5% rispetto al 2025. Seguono Riccione (3.600 €/m², +2,9%) e Cesenatico (3.517 €/m², +2,9%). Anche le località ravennate, come Pinarella (3.100 €/m², +2,2%) e Cervia (3.000 €/m², +3,4%), mostrano segnali di valorizzazione grazie a progetti di riqualificazione dei lungomare.
Affitti estivi: tariffe fino a 1.600 € a settimana
Il segmento degli affitti turistici registra aumenti notevoli: i canoni settimanali di un bilocale a quattro posti letto passano da 823 € a una media del 5% in più a giugno e luglio, fino a un picco del 10% ad agosto. L’occupazione nei mesi di punta sfiora il 94%. Milano Marittima rimane la zona più costosa, con canoni che vanno da 700-800 € a giugno a 1.100-1.400 € ad agosto. A Riccione, ad agosto, si tolgono 1.600 € per settimana, mentre nei lidi ravennati i valori variano tra 490 € e 1.200 € a seconda del periodo.
Nuove cedolari: un incentivo per le locazioni lunghe
Dal 1° gennaio del prossimo anno entrerà in vigore una riforma fiscale che premia le locazioni a lungo termine. Sono previste quattro aliquote: 1% per i contratti concordati stipulati da inquilini under 35, 5% per i nuovi contratti concordati, 10% per i contratti pre-esistenti e 21% per gli affitti liberi. Al contrario, le locazioni brevi saranno tassate al 21% per il primo immobile e al 26% per la seconda casa destinata all’attività turistica; dalla terza casa scatta la presunzione di imprenditorialità con obbligo di partita IVA.
Un esempio pratico evidenzia il beneficio: per un canone annuo di 12.000 €, la cedolare al 10% richiede 1.200 € di imposta, mentre con il nuovo regime al 5% la tassa scende a 600 € e, con l’aliquota dell’1%, a appena 120 €. Il risparmio potenziale può quindi superare i 1.000 € rispetto all’attuale tax rate.
Il dinamismo del mercato è alimentato anche dal flusso turistico: nel 2025 la Riviera romagnola ha registrato 44,1 milioni di pernottamenti e 13,2 milioni di arrivi. Nei primi otto mesi del 2026, le presenze sono già 35,5 milioni (+2,5%) e gli arrivi 10 milioni (+1,5%). I visitatori provengono principalmente da Germania, Svizzera e Austria, con una quota significativa di famiglie italiane delle regioni settentrionali.
La combinazione di prezzi in rialzo, affitti più remunerativi e una riforma fiscale favorevole alle locazioni a lungo termine rende la Romagna una delle zone più appetibili per investitori e proprietari di seconde case.



