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17 Ottobre 2026

Sardegna, 320mila case inattive: turismo vs necessità di abitazioni

Un milione di case, ma 320mila non servono a nessuno: il paradosso immobiliare della Sardegna.

Sardegna, 320mila case inattive: turismo vs necessità di abitazioni

La Sardegna conta più di un milione di unità immobiliari, ma un terzo di esse non è occupato in maniera stabile. Il rapporto di Nomisma, realizzato per Confartigianato Imprese Sardegna e ANAEPA Edilizia, ha rilevato che circa 320.000 abitazioni risultano vuote o sono destinate a affitti brevi. Questo dato emerge in un contesto in cui la richiesta di alloggi da parte di famiglie, lavoratori e studenti è in costante crescita, creando un evidente squilibrio tra offerta e domanda.

Le disparità territoriali sono marcate: nelle aree interne la percentuale di case disabitate supera il 50% mentre lungo le coste si concentra l’80% delle compravendite. La Gallura, in particolare, registra il 21,7% delle transazioni regionali. Queste cifre dipingono un quadro in cui la densità abitativa è legata a fattori geografici e demografici, ma anche alla forte attrattiva turistica di alcune zone.

Turismo e locazioni brevi: il conflitto tra vacanze e abitazione stabile

Nei centri balneari, la crescita esponenziale delle strutture extralberghiere e delle locazioni di breve durata ha ridotto la disponibilità di immobili destinati a residenze permanenti. La domanda turistica, benché fondamentale per l’economia isolana, compete direttamente con le esigenze di chi cerca una casa per lavoro o per vita familiare. Il risultato è una riduzione dell’offerta di affitti tradizionali e un aumento dei prezzi, con il costo complessivo dell’abitare (mutui, canoni e utenze) che consuma circa il 33,5% del reddito disponibile delle famiglie.

Spopolamento interno, case vuote e necessità di servizi

Negli insediamenti dell’interior, il fenomeno delle case abbandonate si intreccia con la progressiva fuga di giovani e l’invecchiamento della popolazione. Il numero elevato di immobili inutilizzati contribuisce a un circolo vizioso: meno residenti significano minori servizi pubblici, che a loro volta rendono meno attraente l’area per nuove famiglie. Le autorità stanno valutando la creazione di Senior Housing ovvero alloggi progettati per le esigenze degli anziani, per contrastare l’esclusione sociale e dare nuova funzione a strutture altrimenti destinate al degrado.

Imprese edili: una leva per la riqualificazione del patrimonio

Il settore edile sardo comprende oltre 23.000 imprese impiega circa 42.000 persone e genera un valore aggiunto di 1,3 miliardi di euro. Il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici esistenti rappresentano una occasione concreta per rilanciare l’occupazione artigianale. Un incontro pubblico, previsto per il 17 ottobre a Olbia presso il Blu Marine Conference Center, presenterà il dossier di Nomisma e offrirà uno spazio di confronto tra le parti interessate, ponendo le basi per politiche abitative più sostenibili.

La sfida consiste nell’armonizzare gli interessi del turismo, della popolazione residente e delle imprese artigiane, trasformando le case vuote in soluzioni abitative concrete per le generazioni future.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.