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27 Luglio 2026

Il manager punta sulle infrastrutture digitali con un progetto da 250 milioni

Stefano Donnarumma guida il nuovo fondo Polis per lo sviluppo di data center in Italia. Con un obiettivo di raccolta fino a 250 milioni, il progetto mira a colmare il ritardo del Paese nel settore digitale

Il manager punta sulle infrastrutture digitali con un progetto da 250 milioni

Stefano Donnarumma, ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, è stato nominato partner strategico del nuovo fondo immobiliare dedicato ai data center promosso da Polis società controllata da LBO France e partecipata da BPER e Intesa Sanpaolo. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso lo sviluppo delle infrastrutture digitali in Italia, un settore in rapida crescita.

Donnarumma porterà la sua vasta esperienza nella gestione di grandi infrastrutture, maturata in settori come l’energia, il trasporto ferroviario, gli aeroporti e le utility. “Metto a disposizione dei capitali privati un’esperienza maturata nella gestione delle grandi infrastrutture italiane, continuando a lavorare per lo sviluppo del Paese con investimenti che hanno ricadute sulla collettività”, ha dichiarato il manager.

Il progetto del fondo Polis

Il fondo, con un obiettivo di raccolta fino a 250 milioni di euro e un closing previsto per aprile 2027, non investirà direttamente nella costruzione o gestione dei data center. La strategia adottata sarà “develop-to-sell”, che prevede l’acquisizione di terreni brownfield e greenfield l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, la prenotazione della capacità elettrica e lo sviluppo del progetto fino alla fase ready-to-build. Successivamente, gli asset saranno ceduti a operatori specializzati o investitori infrastrutturali.

L’obiettivo è massimizzare la creazione di valore nella fase di sviluppo, limitando il rischio operativo legato alla costruzione. Il portafoglio iniziale del fondo comprende cinque siti per una capacità complessiva di 520 megawatt, con un rendimento netto atteso del 25% e un multiplo di investimento pari a due volte il capitale impiegato.

Il ruolo di Stefano Donnarumma

Donnarumma avrà un ruolo chiave nella selezione degli advisor tecnici, nel coordinamento delle competenze industriali e nel supporto all’intero processo di sviluppo. Questo include la gestione delle connessioni alla rete elettrica, i rapporti con Terna e i distributori, nonché gli aspetti regolatori, energetici e autorizzativi. “Il data center non è un semplice investimento immobiliare, ma un’infrastruttura complessa nella quale convergono energia, reti, telecomunicazioni, sicurezza e tecnologia”, ha spiegato Donnarumma.

Il manager ritiene che per affrontare questa sfida servano competenze industriali prima ancora che finanziarie. L’obiettivo è contribuire a colmare il ritardo italiano in un settore dominato da capitali internazionali, favorendo la nascita di una piattaforma nazionale capace di attirare investitori italiani verso un’asset class destinata a crescere rapidamente, soprattutto in scia alla diffusione dell’intelligenza artificiale.

Le ambizioni del mercato italiano

Polis stima che il mercato italiano dei data center possa passare da 7,5 a 13,5 miliardi di euro entro il 2030, con una capacità installata in crescita da 1,8 a 4 gigawatt. Un vantaggio competitivo dell’Italia è il time-to-power stimato in tre anni, contro i 7-10 anni dei principali mercati europei. Questo potrebbe consentire al Paese di rafforzare il proprio ruolo di hub digitale nel Sud Europa.

Donnarumma non si limita a questo progetto. “A breve attiverò anche un fondo complementare di private equity destinato ad investimenti sulla filiera industriale per la realizzazione di infrastrutture energetiche, focalizzato su operazioni di buy and build tese a creare aggregazioni”, ha aggiunto il manager.

Polis, nata nel 1998, gestisce 1,26 miliardi di euro di masse attraverso 19 fondi attivi nei settori real estate, crediti distressed e infrastrutture. La società è controllata al 60% da LBO France Gestion, affiancata da BPER, Intesa Sanpaolo, Banca Valsabbina, Banca Popolare di San Felice 1893 e Unione Fiduciaria.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.