Dal 5 ottobre il governo giapponese ha introdotto un requisito che obbliga tutti gli acquirenti stranieri a indicare la propria nazionalità durante la fase di registrazione immobiliare. La misura, giustificata come strumento per aumentare la trasparenza del mercato, si applica indistintamente a cittadini di qualsiasi paese, compresi i taiwanesi che intendono investire in una proprietà sul territorio giapponese.
Questa novità si colloca in un contesto in cui le autorità stanno valutando ulteriori interventi, quali un inasprimento delle regole per l’acquisto in aree strategiche e la possibilità di introdurre una tassazione aggiuntiva sulle operazioni di rivendita a breve termine. Per chi pensa di acquistare una casa a Tokyo, Osaka o in altre metropoli, è fondamentale comprendere a fondo i tre pilastri su cui si basa la nuova normativa.
Obbligo di dichiarare la nazionalità al momento della registrazione
Il nuovo provvedimento impone che, al momento di iscrivere l’immobile al registro, il compratore compili un modulo specifico indicando il proprio paese di origine. La dichiarazione di nazionalità è ora parte integrante del fascicolo catastale e resta a disposizione delle autorità competenti per eventuali controlli di sicurezza o fiscali. La procedura non comporta costi aggiuntivi, ma richiede la presentazione di un documento di identità valido e, per i cittadini non UE, del permesso di soggiorno o del visto in corso di validità.
Come si effettua la dichiarazione
Il processo è gestito dal notaio o dall’agenzia immobiliare che curano la transazione. Dopo aver verificato l’identità dell’acquirente, il professionista inserisce il dato di nazionalità nel registro immobiliare nazionale. L’informazione è poi trasmessa al Ministero della Giustizia, che la conserva in un database dedicato. Per evitare ritardi, è consigliabile preparare tutti i documenti prima dell’appuntamento di chiusura.
Restrizioni nelle zone strategiche e necessità di autorizzazioni
Parallelamente al requisito di dichiarazione, il governo sta valutando l’introduzione di controlli più severi su terreni situati entro 1.000 metri da infrastrutture considerate critiche, come aeroporti, centrali elettriche e installazioni militari, nonché su isole disabitate che rientrano nella zona di difesa nazionale. In tali zone sensibili gli acquirenti stranieri dovranno richiedere un permesso preventivo prima di poter finalizzare l’acquisto.
Esempi di aree soggette a controllo
Tra le aree più monitorate vi sono la zona intorno all’aeroporto di Haneda, le aree costiere vicino al porto di Osaka e le isole dell’arcipelago Ogasawara, spesso classificate come “territorio non abitato”. In queste regioni, la procedura di autorizzazione può richiedere diverse settimane e prevede la valutazione da parte del Ministero della Difesa e dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale. Il denaro speso per l’ottenimento del permesso varia a seconda della complessità del caso, ma è importante includerlo nella pianificazione finanziaria.
Impatto fiscale e consigli per gli investitori taiwanesi
Al momento, il Giappone non ha introdotto una tassa specifica per gli acquirenti stranieri, ma il dibattito su un eventuale aumento della tassazione per le compravendite a breve termine è molto vivo. Gli esperti avvertono che le autorità potrebbero, entro la fine dell’anno, modificare la % di imposta sui profitti derivanti da rivendite effettuate entro un arco di tempo ridotto, per scoraggiare la speculazione.
Strategie per acquisti a lungo termine
Per chi intende mantenere l’immobile per diversi anni, ad esempio per affittarlo a residenti o utilizzarlo come seconda casa, l’attuale regime fiscale rimane favorevole. È comunque consigliabile valutare con un consulente fiscale locale il costo totale di possesso comprensivo di imposta di registro, imposta annuale sulla proprietà (fixed asset tax) e eventuali contributi comunali. Scegliere un agente immobiliare esperto nelle pratiche per acquirenti stranieri permette di navigare più agevolmente tra le formalità burocratiche e di ricevere un’assistenza precisa sulla documentazione necessaria.
Gli acquirenti taiwanesi, così come altri investitori esteri, dovrebbero tenere sotto controllo le evoluzioni normative, verificare la posizione del bene rispetto alle zone strategiche e pianificare con attenzione gli aspetti fiscali per proteggere il proprio investimento nel tempo.



