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6 Agosto 2026

Canoni di locazione in rialzo: analisi del mercato immobiliare italiano a luglio 2026

A luglio 2026 i canoni di affitto in Italia registrano un aumento del 2,4% rispetto a giugno, con Roma che tocca il suo massimo storico. Scopri le città più care e le tendenze regionali.

Canoni di locazione in rialzo: analisi del mercato immobiliare italiano a luglio 2026

Il mercato degli affitti in Italia ha registrato un sorprendente balzo in avanti a luglio 2026, con un aumento del 2,4% rispetto al mese precedente. Questo rialzo ha portato il valore medio nazionale a 14,9 euro al metro quadro segnando una tendenza al rialzo che caratterizza l’inizio della stagione estiva.

Nonostante questo incremento mensile, su base annua il mercato rimane ancora in territorio negativo, con i prezzi dell’1,3% sotto i livelli di luglio 2026. Questo dato emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di idealista il portale immobiliare leader in Italia.

Le città italiane in prima linea: Roma tocca il massimo storico

Tra i capoluoghi italiani il quadro è variegato ma con una netta prevalenza di rialzi. Su 94 mercati monitorati, ben 60 hanno registrato un aumento dei canoni, mentre solo 32 hanno visto un calo rispetto a giugno. Tra le città con i rialzi più significativi troviamo Pesaro (+8,1%), Massa (+7,6%), Trieste (+6,1%) e Messina (+5,4%).

Roma, in particolare, ha registrato un aumento del 4,2% raggiungendo il suo massimo storico con una media di 19,6 euro al metro quadro. Anche Firenze (+4,5%) e Genova (+3,7%) hanno visto un forte incremento, mentre Milano si conferma la città più cara d’Italia con 22,4 euro al metro quadro insieme a Firenze.

Le province più care e le tendenze regionali

A livello provinciale, la situazione è altrettanto dinamica. Su 104 province monitorate, 66 hanno registrato un aumento dei canoni. Tra le province con i rialzi più marcati troviamo Ravenna (+7,4%), Catanzaro (+7,1%) e Trieste (+6,1%).

Lucca si distingue come la provincia più cara d’Italia, con un valore fuori scala di 50,5 euro al metro quadro trainato dai canoni elevatissimi delle sue località costiere. Seguono Grosseto (24,4 euro) e Belluno (22,3 euro).

Sul fronte regionale, i canoni sono aumentati in 15 regioni su 20. Le variazioni più significative si registrano in Calabria (+3,8%), Lazio (+3,7%) e Friuli-Venezia Giulia (+2,9%). La Toscana con 21,1 euro al metro quadro è tra le regioni più care per gli inquilini italiani, insieme alla Valle d’Aosta (21,4 euro) e alla Lombardia (18,9 euro).

L’impatto degli affitti brevi su Torino

Torino sta vivendo una trasformazione significativa nel mercato degli affitti, con un crescente impatto degli affitti brevi. Nel 2026, gli annunci presenti su Airbnb nel capoluogo piemontese erano 9.734 l’84,4% dei quali riferito a intere abitazioni. Questo fenomeno ha portato a un aumento del 49,9% dell’offerta rispetto al 2017, con oltre 11.700 posti letto aggiuntivi.

La domanda è cresciuta ancora più velocemente, con le notti prenotate che sono passate da 337 mila a 758 mila un aumento del 125%. Questo ha portato a un giro d’affari che in sette anni è più che triplicato, salendo da 20,1 a 68,3 milioni di euro.

Il cuore del fenomeno resta il Centro dove si concentrano circa 2.400 annunci quasi un quarto dell’intera offerta cittadina. La trasformazione urbana è evidente: cassette automatiche per le chiavi, appartamenti occupati per pochi giorni e proprietari sostituiti da società specializzate nella gestione di decine di immobili.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.