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7 Giugno 2026

Brescia seconda in Lombardia per costi degli affitti: la situazione attuale

A Brescia, il costo degli affitti assorbe il 43% dello stipendio netto, collocando la città al secondo posto in Lombardia. Scopri l'impatto su famiglie e imprese.

Brescia seconda in Lombardia per costi degli affitti: la situazione attuale

Il mercato degli affitti a Brescia sta vivendo una fase di forte tensione. Secondo un’analisi recente, il canone medio di locazione assorbe oggi il 43% dello stipendio netto di un lavoratore, una percentuale che colloca il capoluogo bresciano al 17esimo posto in Italia e al secondo in Lombardia, dietro solo a Milano.

Questa situazione riflette una tendenza preoccupante: tra il 2019 e il 2026, gli affitti sono aumentati del 32%mentre gli stipendi sono cresciuti in modo molto più contenuto. Un divario che sta mettendo a dura prova le famiglie e che ha conseguenze dirette anche sul sistema economico locale.

L’impatto sul potere d’acquisto e sul mercato del lavoro

Per coprire il costo medio annuo di una locazione, oggi servono oltre cinque mensilità nette di lavoro. Questo significa che, in media, un lavoratore bresciano deve dedicare più della metà del suo stipendio per pagare l’affitto. Una situazione che, secondo la Confederazione degli artigianista diventando insostenibile.

“Quando quasi uno stipendio su due viene assorbito dall’affitto, il problema non riguarda più soltanto chi cerca casa, ma l’intero territorio”, afferma Giordano Apostoli, presidente di Cna Brescia. “Le imprese, soprattutto quelle artigiane e le piccole aziende, incontrano sempre più difficoltà nel reperire personale qualificato. Se il costo dell’abitare continua a crescere più velocemente dei redditi, diventa sempre meno sostenibile per molti lavoratori scegliere di trasferirsi o rimanere nelle aree economicamente più dinamiche.”

Le cause della crisi abitativa

Brescia è una città in forte espansione economica, con livelli occupazionali elevati e una capacità produttiva notevole. Proprio questi fattori, però, contribuiscono ad alimentare la domanda abitativa e la pressione sul mercato immobiliare. La città attrae molti lavoratori e giovani professionisti, ma l’offerta di alloggi a canoni sostenibili non riesce a tenere il passo con la domanda.

“Il nostro territorio ha bisogno di giovani, competenze e professionalità per continuare a crescere”, sottolinea Apostoli. “Rendere disponibili alloggi a canoni sostenibili significa non solo rispondere a un bisogno sociale, ma anche sostenere la competitività delle imprese e la capacità del territorio di attrarre nuove energie.”

Le richieste di interventi strutturali

Per affrontare questa emergenza, Cna Brescia chiede interventi strutturali capaci di aumentare l’offerta abitativa, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e sostenere la riqualificazione degli edifici esistenti. “Servono politiche abitative mirate che possano bilanciare la domanda e l’offerta, evitando che il costo della casa diventi un freno alla crescita economica e alla mobilità professionale”, conclude Apostoli.

La situazione a Brescia è emblematica di un fenomeno più ampio che sta interessando molte città italiane, soprattutto quelle con un’economia dinamica e un’alta attrattività. Senza interventi concreti, il rischio è che il costo crescente dell’abitare diventi un ostacolo insormontabile per molte famiglie e un freno allo sviluppo economico del territorio.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.