Il mercato degli affitti a Bologna continua a sorprendere, e non sempre in positivo. L’ultima polemica riguarda un annuncio per un seminterrato in via Filippo Turati, zona Saragozza, offerto a 1200 euro al mese. La proposta, rivolta esclusivamente a coppie di ragazze studentesse e non fumatrici, ha scatenato una valanga di critiche sui social network.
L’appartamento, descritto come nuovo e ristrutturato, presenta soffitti a volte del 1900, ma le foto mostrano chiaramente che si tratta di un seminterrato con finestre a ‘bocca di lupo’ in quasi tutte le stanze. Il bagno, inoltre, sembra non avere finestre, rendendo l’ambiente ancora più buio e poco accogliente.
La reazione degli utenti sui social
Non appena l’annuncio è apparso su Facebook, gli utenti non hanno perso tempo per esprimere il loro sdegno. Commenti come ‘Siete vergognosi ad affittare una cantina a quella cifra’ e ‘Siete da denunciare’ si sono susseguiti rapidamente. Molti si sono chiesti come un appartamento ricavato da un seminterrato condominiale possa avere l’abitabilità.
La situazione è ulteriormente peggiorata quando si è scoperto che l’area, come gran parte del quartiere Saragozza, è stata più volte colpita da alluvioni negli ultimi anni. ‘Mettete in affitto una cantina, a 1200 euro, in una zona dove il Ravone ha esondato più e più volte?’ è stato uno dei commenti più condivisi.
L’annuncio rimosso dopo poche ore
Di fronte alla mole di commenti negativi, il proprietario ha deciso di rimuovere l’annuncio dopo solo sei ore dalla pubblicazione. Questo episodio, tuttavia, non è un caso isolato. L’anno scorso, infatti, era emerso il caso di una stanza di appena 8 metri quadrati affittata a 600 euro al mese, un altro esempio delle difficoltà che gli studenti devono affrontare nel trovare un alloggio a Bologna.
La vicenda riflette una realtà sempre più diffusa: quella di un mercato immobiliare in cui la domanda supera l’offerta, portando a situazioni che molti considerano inaccettabili. Gli studenti, in particolare, sono spesso costretti a fare i conti con prezzi esorbitanti e condizioni di vita non sempre ottimali.



