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21 Luglio 2026

Affitti brevi a Firenze: la controversia sugli immobili di Montedomini

La gestione degli immobili di Montedomini per affitti brevi a Firenze solleva questioni politiche e sociali, con critiche alla gestione del patrimonio pubblico

La città di Firenze si trova al centro di un acceso dibattito riguardante la gestione degli affitti brevi negli immobili di proprietà di Montedomini. Le strade del centro storico, come via Faenza, via Vacchereccia, via dell’Albero, via Guelfa e piazza del Duomo, sono diventate il palcoscenico di una controversia che coinvolge istituzioni, cittadini e operatori del settore.

La questione è emersa con forza quando è stato reso noto che diversi immobili di proprietà di Montedomini, situati in alcune delle zone più prestigiose della città, sono stati destinati a affitti turistici. Questo ha scatenato reazioni contrastanti, con alcuni che vedono in questa pratica un’opportunità economica e altri che la considerano una distorsione del mercato immobiliare.

La gestione degli immobili di Montedomini

Montedomini, un ente che gestisce servizi alla persona, possiede numerosi immobili nel centro di Firenze. Recentemente, è emerso che alcuni di questi immobili sono stati affittati a property manager per essere utilizzati come alloggi turistici. Questa pratica ha sollevato interrogativi sulla coerenza delle politiche urbane, soprattutto in un momento in cui il Comune di Firenze sta cercando di limitare gli affitti brevi per contrastare l’overtourism e l’aumento dei costi degli affitti per i residenti.

Secondo le informazioni disponibili, la Commissione preposta ha approvato nuove procedure per la gestione di questi immobili, indicando chi può scegliere gli inquilini. Tuttavia, la situazione ha generato malcontento, soprattutto tra coloro che ritengono che il patrimonio pubblico dovrebbe essere utilizzato per scopi sociali piuttosto che per il mercato turistico.

Le critiche dei property manager

Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e CEO di Apartments Florence, ha espresso forte critica nei confronti della gestione degli immobili di Montedomini. Secondo Fagnoni, la situazione rappresenta un clamoroso cortocircuito politico in cui il Comune da una parte impone restrizioni agli affitti brevi per i privati, mentre dall’altra permette a una società di utilizzare immobili pubblici per scopi turistici.

Fagnoni ha sottolineato che il Comune dovrebbe verificare come viene gestito il proprio patrimonio prima di imporre divieti ai cittadini. Inoltre, ha proposto che gli introiti derivanti dagli affitti turistici degli immobili di Montedomini siano destinati integralmente all’edilizia sociale come modo per rimediare a una gestione che, secondo lui, ha smentito la linea politica del Comune.

Le implicazioni per il mercato immobiliare

La controversia sugli affitti brevi a Firenze ha implicazioni significative per il mercato immobiliare. Da un lato, gli affitti turistici possono rappresentare una fonte di reddito importante per i proprietari degli immobili. Dall’altro, possono contribuire all’aumento dei costi degli affitti per i residenti e alla riduzione della disponibilità di alloggi a lungo termine.

Il Comune di Firenze ha annunciato verifiche su tutti i contratti relativi agli immobili di Montedomini e la convocazione del consiglio di amministrazione dell’Asp. Questo passo è visto come un tentativo di riportare ordine in una situazione che ha generato molta confusione e malcontento tra i cittadini.

La sindaca di Firenze ha dichiarato che il consiglio di amministrazione di Montedomini interverrà sui palazzi di via Guelfa, uno dei punti caldi della controversia. Questo intervento è visto come un segnale positivo da parte di chi spera in una soluzione che possa bilanciare le esigenze del mercato turistico con quelle dei residenti.

Mentre alcuni vedono in questa pratica un’opportunità economica, altri la considerano una minaccia per la vivibilità della città. La soluzione a questa controversia richiederà un approccio equilibrato che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.