Il mercato immobiliare italiano sta vivendo un periodo di trasformazione nel 2026. Le compravendite residenziali sono in aumento, trainate principalmente dall’acquisto di prime case e immobili ad alta efficienza energetica. Questo trend, già avviato nella seconda metà del 2026, sembra destinato a proseguire per tutto l’anno in corso.
Secondo i dati più recenti, le transazioni immobiliari hanno registrato un incremento del 4,4% nel primo trimestre del 2026. Questo dato riflette una rinnovata fiducia delle famiglie italiane verso l’acquisto della casa, con una percentuale di nuclei familiari interessati all’acquisto salita dall’2,5% all’8,5% in soli dodici mesi.
La domanda di prime case e immobili efficienti
Uno dei fenomeni più significativi del 2026 è la crescita delle compravendite di prime case, che rappresentano quasi i tre quarti delle transazioni totali. In particolare, il settore delle nuove costruzioni ha registrato un incremento del 14,6%, raggiungendo una quota di mercato del 6%. Questo trend è sostenuto dalla domanda di immobili ad alta efficienza energetica, con una quota di abitazioni vendute appartenenti alle classi energetiche più elevate (A4-B) salita dal 6% all’8% tra il 2026 e il 2026.
La sostenibilità non è più solo un tema etico, ma un fattore economico determinante. Il 96% delle nuove costruzioni si colloca nelle classi energetiche medio-alte, mentre il 67% delle abitazioni ristrutturate raggiunge standard energetici elevati. Questo cambiamento è guidato sia dalla normativa che dalla crescente sensibilità ambientale degli acquirenti.
Le sfide del mercato degli affitti
Se il mercato delle vendite tiene, quello degli affitti vive una fase di forte tensione. La domanda di locazione rappresenta il 50% della richiesta abitativa totale, ma si scontra con una cronica carenza di offerta. Negli ultimi cinque anni, il numero di famiglie in cerca di un affitto è aumentato del 12%, con un conseguente aumento dei canoni del 3,3% nei primi mesi del 2026.
I canoni di affitto hanno raggiunto valori record, con medie di 1.200 euro mensili a Milano, Roma e Firenze. Questa pressione ha spinto molti inquilini a cercare forme contrattuali più flessibili o a canone agevolato, nel tentativo di mitigare l’aumento dei costi.
Il ruolo del credito e le prospettive future
Il mercato del credito mostra un volto a due facce. Se da un lato i mutui totali alle famiglie sono calati del 2,1%, questo dato è influenzato dal crollo delle surroghe e sostituzioni (-58,7%). Al contrario, le erogazioni per l’acquisto di una nuova abitazione sono cresciute del 6,6%. Oggi, il 47,8% delle compravendite effettuate da persone fisiche è sostenuto da un mutuo.
Guardando all’immediato futuro, si prevede una fase di stabilizzazione per il resto del 2026, seguita da una possibile flessione nel 2027. Tuttavia, la domanda abitativa continua a essere un fattore di stabilizzazione per l’intero sistema economico, nonostante le tensioni geopolitiche e il ritorno di spinte inflazionistiche.



