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29 Agosto 2026

Superbonus 110%: costi, benefici e disuguaglianze del programma di riqualificazione

Il Superbonus 110% ha generato un onere fiscale di 131,5 miliardi di euro per lo Stato, con effetti significativi sul mercato dell'efficientamento energetico e sulle finanze pubbliche

Superbonus 110%: costi, benefici e disuguaglianze del programma di riqualificazione

Il Superbonus 110% ha lasciato un’eredità economica complessa e articolata. Con i cantieri ormai conclusi, è emerso un bilancio definitivo che solleva numerose domande sul futuro del programma e sulle sue implicazioni per le finanze pubbliche e il mercato immobiliare.

Il rapporto stilato da Enea e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, aggiornato al 30 giugno 2026, rivela che gli interventi di riqualificazione energetica hanno generato un onere fiscale complessivo di circa 131,5 miliardi di euro per lo Stato, a fronte di 125 miliardi di euro di lavori effettivi su poco più di 500.000 immobili.

Distribuzione delle risorse e impatto territoriale

L’analisi dei dati Enea mostra come le risorse siano state distribuite in modo disomogeneo sul territorio. I condomini pur rappresentando appena 140.000 cantieri hanno assorbito 86 miliardi di euro (pari al 68% della spesa complessiva), con un costo medio di circa 600.000 euro per edificio.

Le villette unifamiliari hanno registrato oltre 240.000 interventi per 28,5 miliardi di euro (23% della spesa), con una media di 117.000 euro ad abitazione. Le unità indipendenti invece, hanno contato circa 115.000 interventi per 11,5 miliardi di euro (9% della spesa), con un costo medio di 98.000 euro per cantiere.

Sul piano geografico, il Nord Italia ha assorbito il 50% delle risorse complessive, con la Lombardia in testa al 20% nazionale, seguito dal Centro (20%) e dal Sud con le Isole (30%).

La transizione energetica e le criticità del programma

La progressiva rimodulazione delle aliquote e il definitivo stop allo sconto in fattura hanno ridisegnato i contorni del mercato dell’efficientamento energetico, generando una vera e propria spaccatura. L’effetto più evidente si avverte nel settore del fotovoltaico residenziale dove le installazioni nelle abitazioni private hanno subito una contrazione pari al 23%.

A pesare sul comparto domestico è stato il ritorno dell’investimento a carico dei singoli proprietari insieme al riaffiorare delle complessità burocratiche legate alle delibere condominiali. Questo dato rappresenta una battuta d’arresto per la transizione ecologica e per le tasche degli italiani, che tendono a essere alleggerite da bollette sempre più onerose.

L’impatto sulle finanze pubbliche e le disuguaglianze

Se lo stesso volume di cantieri attivati dal Superbonus fosse stato realizzato con le aliquote ordinarie del 50 e 65%, lo Stato avrebbe sostenuto un costo netto inferiore di circa 50 miliardi di euro. Diluiti in un arco temporale di 5 o 10 anni, questi numeri si traducono in un mancato gettito annuo compreso tra i 5 e i 10 miliardi di euro.

Per la finanza pubblica si tratta di una cifra imponente e tutt’altro che irrisoria. 10 miliardi all’anno equivalgono a circa la metà del margine di manovra libero di una normale Legge di Bilancio, oppure alla copertura dell’intero taglio del cuneo fiscale sulle buste paga dei lavoratori, togliendo così spazio a interventi strutturali per la spesa sanitaria e l’istruzione.

L’eredità del Superbonus si incrocia inevitabilmente con il dibattito strutturale sul sistema fiscale italiano. La misura ha avvantaggiato chi era già proprietario di un patrimonio immobiliare, accentuando le disuguaglianze. Il minor gettito per le casse pubbliche sta restringendo la capacità dello Stato di ridurre il carico fiscale sui redditi da lavoro dipendente o di finanziare i servizi pubblici essenziali a beneficio della collettività.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.