Salta al contenuto
19 Ottobre 2026

Summit immobiliare a Roma: investitori all’Ara Pacis e protesta

Il 21 ottobre all'Ara Pacis si svolge un vertice sugli investimenti immobiliari con sindaco e manager; comitati cittadini protestano contro la trasformazione degli ex Mercati Generali

Summit immobiliare a Roma: investitori all'Ara Pacis e protesta

Il 21 ottobre, presso il museo dell’Ara Pacis a Roma, è in programma un incontro dedicato agli investimenti nel settore immobiliare che metterà attorno allo stesso tavolo amministrazione comunale, grandi fondi e operatori del mattone. L’appuntamento si presenta come un momento di confronto sulle prospettive della città dopo il Giubileo e sulla strategia di valorizzazione degli immobili pubblici e privati. All’esterno però è attesa una manifestazione convocata da comitati e movimenti per il diritto all’abitare, preoccupati per l’impatto sociale di alcune grandi operazioni.

Il vertice all’Ara Pacis: partecipanti e temi sul palco

All’interno dell’evento prenderanno la parola figure di primo piano del mondo finanziario e immobiliare italiano: manager di fondi d’investimento banche e società di gestione del risparmio che hanno concentrato risorse nella Capitale negli ultimi anni. Tra gli ospiti figurano nomi come Mario Abbadessa, ora alla guida di ADD Capital responsabili di InvestiRE Sgr e rappresentanti di Coima Sgr insieme a referenti di grandi gruppi assicurativi e fondi internazionali. Il programma è pensato per affrontare temi quali rigenerazione urbana valorizzazione del patrimonio e opportunità di investimento in un mercato che molti descrivono come in fase di «rinascimento».

Ospiti, interventi e chiusura istituzionale

La mattinata prevede interventi coordinati dai vertici dell’organizzazione dell’evento e si concluderà con l’intervento del sindaco Roberto Gualtieri, atteso per discutere della cosiddetta «rivoluzione post-Giubileo» sul real estate nella Capitale. I panel affronteranno aspetti tecnici come convenzioni urbanistiche, meccaniche di investimento e il ruolo degli operatori privati nella riqualificazione di aree dismesse. Tra i temi pratici compariranno anche le modalità di collaborazione tra Comune e investitori e la redistribuzione dei benefici legati ai progetti di rigenerazione.

La protesta convocata per la trasformazione degli ex Mercati Generali

Fuori dall’Ara Pacis è prevista invece una mobilitazione promossa dal collettivo Ex Generali Liberi insieme ad altri comitati per il diritto all’abitare: l’appello rivolto ai cittadini denuncia che le grandi operazioni rischiano di trasformare il territorio in un «patrimonio da mettere a rendita». Nel mirino dei contestatori c’è in particolare il progetto che riguarda gli ex Mercati Generali all’Ostiense, un intervento che prevede la realizzazione di uno studentato privato, spazi commerciali, aree verdi e parcheggi.

Le criticità sollevate sul progetto Ostiense

I manifestanti contestano diversi aspetti dell’operazione: l’acquisizione dell’area da parte di gruppi come Hines dopo l’uscita di Lamaro Appalti il previsto canone per i posti letto nello studentato indicato intorno ai 600 euro mensili e la percezione che gli utili privati superino i contributi attesi verso il Comune stabiliti dalle convenzioni urbanistiche. Per i comitati, questi elementi rappresentano l’emblema di un modello di rigenerazione urbana che privilegia il rendimento finanziario rispetto all’accessibilità abitativa e alla tutela degli interessi pubblici.

Nei post di chiamata alla mobilitazione si legge la convinzione che chi vive e lavora a Roma non sia stato coinvolto nelle decisioni che riguardano il futuro della città, e che sia invece demandato a tavoli di grandi investitori e a scelte amministrative che secondo i promotori consolidano un sistema di governance territoriale orientato agli interessi del capitale. L’azione di protesta è quindi pensata come un segnale contro rapporti ritenuti troppo stretti tra amministrazione e fondi immobiliari.

Contrasti tra attrazione degli investimenti e esigenze abitative

La vicenda mette in luce la tensione che attraversa Roma: da un lato la necessità di attrarre risorse, recuperare aree dismesse e rilanciare il mercato immobiliare con progetti ambiziosi; dall’altro la richiesta di tutela di chi abita la città, con istanze legate ad affitti sostenibili, servizi pubblici e partecipazione nelle decisioni urbanistiche. Questi due filoni non sono necessariamente incompatibili, ma il dibattito evidenzia come le modalità di governance e i termini delle convenzioni urbanistiche siano diventati elementi centrali e contestati.

Il 21 ottobre, Sarà un test sul grado di sintonia tra progetti economici di larga scala e il tessuto sociale dei quartieri coinvolti.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.