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21 Ottobre 2026

Perché a Genova aumentano le ricerche di appartamenti grandi

A Genova cresce la ricerca di appartamenti da quattro locali grazie a prezzi al metro quadro contenuti, ma l'offerta di case familiari si è ridotta sensibilmente in pochi mesi

Perché a Genova aumentano le ricerche di appartamenti grandi

Negli ultimi mesi Genova ha mostrato un comportamento immobiliare atipico rispetto al resto d’Italia: la domanda si concentra su soluzioni abitative più grandi, con una quota rilevante di ricerche per appartamenti da quattro locali. Questo spostamento verso metrature ampie convive però con una riduzione dello stock di unità adatte alle famiglie, creando un equilibrio delicato tra accessibilità e disponibilità.

Il fenomeno va letto attraverso tre elementi chiave: la preferenza di mercato per il quattro locali in città, il ruolo decisivo del prezzo al metro quadro e la contrazione dell’offerta di immobili familiari nel corso dell’anno.

Domanda di quattro locali a Genova e confronto con le grandi città

Nel mese di luglio 2026 circa il 43,6% delle ricerche immobiliari a Genova ha riguardato appartamenti di quattro locali, una percentuale che supera nettamente la media delle grandi città italiane. In molte metropoli la tendenza prevalente rimane il trilocale che raccoglie la maggioranza delle preferenze, mentre città come Milano mostrano un profilo opposto, con una domanda fortemente orientata verso il bilocale (44,7%).

Prezzi che guidano le scelte

Il motivo pratico dietro la scelta di spazi più ampi a Genova è la convenienza relativa dei prezzi la città registra un valore medio intorno a 1.263 euro al metro quadro, un livello che rende possibile per molte famiglie acquistare metrature maggiori rispetto a quanto avviene in centri con quotazioni più alte. A Milano, per esempio, il prezzo medio arriva a 4.489 euro al metro quadro, condizionando la preferenza per soluzioni più contenute.

Accessibilità economica e contrazione dello stock per le famiglie

Nonostante la favorevole relazione prezzo/metratura, l’offerta di immobili adatti alle famiglie è diminuita in modo significativo. Nel terzo trimestre del 2026 l’indice di accessibilità indica che a Genova l’86% delle case con almeno tre locali rimane teoricamente sostenibile per una famiglia con reddito medio locale, ma nello stesso periodo lo stock di abitazioni capienti è calato del 15,1% rispetto a sei mesi prima.

Parametri di accessibilità e differenze territoriali

Per la stima nazionale si è considerato un reddito netto annuo modello di 37.511 euro e una rata del mutuo non superiore a un terzo della disponibilità mensile. A Genova la soglia di spesa mensile sostenibile per la famiglia media è stata valutata in 1.149 euro, con un reddito medio netto stimato di 41.354 euro all’anno. Nella regione ligure altre province mantengono livelli di accessibilità superiori alla media nazionale: Savona all’82% e La Spezia al 74%, mentre Imperia si attesta intorno al 62%.

Non è solo Genova a perdere unità abitative per famiglie: anche Savona ha registrato una riduzione dello stock dell’11,5% nel periodo considerato, La Spezia del 10,3% e Imperia dell’8,2%.

Confronti nazionali e segnali di rarefazione dell’offerta

A livello nazionale la quota di abitazioni ritenute sostenibili per una famiglia media è scesa al 71%, con una contrazione dello stock del 10% sul territorio. Le città più grandi mostrano valori molto più bassi di accessibilità: Milano e Roma al 48%, Firenze al 45% e Napoli al 40%, mentre il dato più basso si osserva a Bolzano con solo il 13% delle case con tre o più locali considerate sostenibili per il reddito medio locale.

La riduzione dello stock di alloggi familiari interessa 97 capoluoghi su 110, con cali particolarmente accentuati in alcune realtà: Lodi (-34,1%), Prato (-26,4%) e Cremona (-25,3%). Il modello di calcolo utilizzato ipotizza un mutuo trentennale a tasso fisso al tasso di riferimento BCE del 3,49% che copre l’80% del valore dell’immobile, integrando i dati degli annunci con le rilevazioni dei redditi ISTAT.

Prezzi sotto i 200.000 euro: dove conviene

Un ulteriore elemento utile al quadro è la distribuzione delle offerte per fascia di prezzo: in Italia circa metà delle abitazioni in vendita è proposta a un prezzo richiesto pari o inferiore a 200.000 euro, ma le differenze territoriali sono marcate. A Genova e Palermo oltre il 60% dell’offerta rientra in questa fascia di prezzo, mentre a Milano e Firenze la quota scende rispettivamente al 9% e al 5%. Questa variabilità spiega in parte perché in alcune città sia più facile accedere a soluzioni più spaziose rispetto ad altre.

Nel complesso, la combinazione di prezzi contenuti al metro quadro e una progressiva diminuzione dell’offerta di unità familiari pone Genova in una posizione singolare nel mercato immobiliare italiano: maggiore potenziale di acquisto per metrature ampie, ma una disponibilità che si restringe con rapidità.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.