Verona ha deciso di intervenire per frenare l’espansione incontrollata degli affitti turistici nel suo centro storico. Con l’approvazione della Variante 70 al Piano degli interventi, l’amministrazione comunale ha introdotto nuove regole per disciplinare le locazioni turistiche e le strutture ricettive complementari, con l’obiettivo di salvaguardare la funzione residenziale della città antica.
Il provvedimento, approvato con 20 voti favorevoli e 5 contrari, rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato a luglio 2026. La vicesindaca Barbara Bissoli ha spiegato che la Variante mira a contrastare la crescita esponenziale delle locazioni turistiche, passate da sole 10 nel 2012 a ben 3.404 nel 2026, di cui 2.028 nel centro storico.
L’impatto sul centro storico e le nuove regole
Il centro storico di Verona, riconosciuto patrimonio mondiale Unesco rischia di trasformarsi in un’area quasi esclusivamente turistica. La Variante 70 introduce una disciplina uniforme per tutto il territorio comunale, ricondendo Bed & Breakfast e locazioni turistiche alla medesima destinazione turistico-ricettiva (UT4), pur mantenendo differenze normative.
Le nuove norme non avranno effetti retroattivi: gli immobili con attività già operative manterranno la loro destinazione d’uso. La Variante interviene esclusivamente sulle future trasformazioni, escludendo la destinazione turistico-ricettiva per le residenze universitarie, che saranno riconosciute esclusivamente come supporto allo studio.
Le reazioni e le preoccupazioni
L’associazione Locatur che rappresenta i locatori turistici del Veneto, ha espresso preoccupazione per la stretta regolamentare. Il presidente Edoardo Nestori sostiene che l’obbligo di cambio di destinazione d’uso contrasti con i principi della normativa nazionale e regionale, limitando la libertà di scelta dei proprietari e introducendo nuovi ostacoli burocratici.
Anche il movimento politico Ora! ha criticato la Variante 70, affermando che non risolve il problema della casa a Verona. Gli esponenti di Ora! propongono strategie alternative, come il recupero del patrimonio pubblico sfitto e il rafforzamento dell’edilizia residenziale sociale.
I numeri del boom delle locazioni turistiche
I dati diffusi dal Comune di Verona mostrano una trasformazione radicale del tessuto urbano. Nel 2014, la banca dati dell’imposta di soggiorno censiva solo 56 strutture, mentre al 30 giugno 2026 il numero è balzato a 4.366, segnando un incremento di 78 volte in 12 anni. Le locazioni turistiche rappresentano oggi l’85% dell’intera offerta cittadina, con il centro storico che assorbe il 60% del totale.
L’assessore al bilancio Michele Bertucco ha sottolineato che ogni nuova locazione turistica sottrae tendenzialmente un alloggio a chi vive, studia o lavora in città. La traiettoria attuale porterebbe a superare quota 5.000 strutture entro il 2027 se non venissero poste delle regole.
La Variante 70 è stata approvata dopo un percorso di concertazione con le otto circoscrizioni, di cui sei hanno espresso parere favorevole, una ha preso atto e una non si è espressa nei termini previsti.



