Imu seconda casa: vantaggi fiscali per over 70 che scelgono il canone concordato

Guida pratica sulle agevolazioni IMU per i proprietari over 70 che affittano la seconda casa a canone concordato, con esempi e scadenze

Negli ultimi anni il tema dell’IMU sulla seconda casa ha assunto crescente rilevanza per chi possiede immobili da mettere a reddito. In particolare, i contribuenti appartenenti alla fascia degli Over 70 possono trovare specifiche facilitazioni se scelgono di affittare l’immobile con un canone concordato. Questo articolo spiega in modo chiaro

quali sono le principali agevolazioni, come si declinano a livello comunale e quali adempimenti sono necessari per ottenerle, mantenendo l’attenzione su dati e scadenze operative.

Cosa prevede la normativa per gli over 70

Per la normativa vigente, con il termine

Over 70 si indica il contribuente che ha compiuto settant’anni; molte amministrazioni locali hanno pensato misure mirate per alleggerire il carico fiscale su questa fascia d’età. In genere la condizione essenziale per accedere alle agevolazioni IMU sulla seconda casa è la presenza

di un contratto di locazione stipulato a canone concordato. Le amministrazioni comunali possono modulare le aliquote e le condizioni di applicazione: pertanto è fondamentale verificare il regolamento locale e rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio comune per dettagli e modulistica.

Aliquote comunali: variabilità e esempio pratico

Le aliquote dell’IMU variano sensibilmente da comune a comune: per fare un esempio concreto, il Comune di Codogno ha approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 8 del 26/01/2026 le aliquote per l’anno d’imposta 2026. Tra le principali misure previste figurano l’aliquota del 6,0 per mille per l’abitazione principale nelle categorie A1, A8 e A9 con una detrazione di €200 rapportata al periodo, la quota del 10,6 per mille per i fabbricati di categoria D (con quota comunale pari a 3 per mille), e l’aliquota del 10,3 per mille per unità A non adibite ad abitazione principale. Nel caso di canone concordato, la normativa locale può ridurre l’imposta: nel caso esemplificativo, la riduzione porta l’aliquota effettiva a 7,5 per mille rispetto alla base del 10,0 per mille.

Altri profili rilevanti nell’esempio comunale

Sempre nel regolamento citato si trovano agevolazioni specifiche come l’aliquota dell’8,5 per mille per il comodato gratuito tra parenti in linea retta di primo grado (con obblighi di residenza anagrafica), e il 5,0 per mille per gli alloggi assegnati dagli ex IACP. Il Comune prevede anche esenzioni e riduzioni per immobili inagibili, beni merce edilizi e fabbricati rurali strumentali; per molte di queste agevolazioni è richiesta la presentazione della dichiarazione IMU corredata dalla documentazione prevista.

Perché conviene affittare a canone concordato

Scegliere il canone concordato può portare vantaggi fiscali immediati: oltre alla riduzione dell’IMU, questo tipo di contratto tende a offrire maggiore stabilità contrattuale e canoni mediamente più accessibili per gli inquilini. Per il proprietario, in particolare se appartenente alla categoria degli Over 70, la combinazione tra canone convenuto e le misure comunali può tradursi in un significativo alleggerimento dell’onere fiscale, riducendo il rischio di mantenere la casa sfitta e trasformando un costo in una fonte di reddito più sostenibile.

Come richiedere l’agevolazione e scadenze da ricordare

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare istanza al proprio comune, dimostrando l’età e la sussistenza del contratto di locazione a canone concordato. È consigliabile contattare l’Ufficio Tributi per ottenere i moduli e le istruzioni specifiche. Per l’anno 2026, le scadenze di pagamento previste nel caso esemplificato dal Comune di Codogno sono: versamento della prima rata entro il 16 giugno 2026 e della seconda rata entro il 16 dicembre 2026, con la possibilità di versare l’intera annualità entro il 16 giugno. La dichiarazione IMU relativa all’anno 2026 deve essere presentata entro il 30 giugno 2026. I pagamenti si effettuano con il modello F24 e il regolamento indica un versamento minimo di €12,00; il Codice Comune per i versamenti nell’esempio è C816 e sono previste specifiche voci tributo (es. 3912, 3913, 3914, 3918, 3925, 3930, 3939).

Passi pratici consigliati

Prima di procedere al calcolo dell’imposta è opportuno verificare le rendite catastali e consultare la modulistica comunale. Presentare per tempo la documentazione e aggiornare la banca dati del comune accelererà l’applicazione delle agevolazioni. Infine, mantenere il contratto regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate è spesso condizione necessaria per alcune esenzioni o riduzioni.

Considerazioni finali

Le agevolazioni IMU per i proprietari Over 70 che affittano la seconda casa a canone concordato possono rappresentare una valida opportunità per ridurre oneri e valorizzare il patrimonio immobiliare. Tuttavia, la concreta applicazione dipende dalle scelte del singolo comune e dal rispetto delle procedure previste: informarsi preventivamente presso l’Ufficio Tributi e curare la documentazione sono passi imprescindibili per non perdere i benefici disponibili.

Scritto da Roberto Conti

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