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19 Maggio 2026

Cosa indicare nella Certificazione Unica per le locazioni brevi

spiegazione pratica su come gli intermediari devono calcolare e certificare i corrispettivi delle locazioni brevi, evitando discrepanze con l'Agenzia delle Entrate

Cosa indicare nella Certificazione Unica per le locazioni brevi

Le locazioni brevi gestite tramite piattaforme online o agenzie pongono spesso un dubbio pratico: quando l’intermediario incassa il pagamento dall’ospite, trattiene le commissioni proprie e quelle della piattaforma, e riversa al locatore un importo inferiore rispetto al prezzo pagato. In questo scenario occorre chiarire quale valore debba comparire nella Certificazione Unica e quale sia la base imponibile per la ritenuta del 21%. Questo testo riordina le regole fiscali, offre esempi concreti e indica le migliori prassi per evitare incongruenze con l’Agenzia delle Entrate.

Obblighi dell’intermediario e principio generale

La normativa vigente attribuisce all’intermediario l’onere di operare la ritenuta del 21% a titolo d’acconto sui compensi derivanti dalle locazioni brevi. Il criterio da applicare è chiaro: la ritenuta si calcola sul corrispettivo lordo, cioè sull’importo totale pagato dall’ospite prima delle commissioni. Di conseguenza, nella Certificazione Unica l’intermediario deve indicare l’ammontare complessivo del canone lordo percepito nell’anno e la ritenuta applicata su tale importo, evitando di riportare solo l’importo effettivamente versato al locatore dopo le decurtazioni.

Calcolo pratico della ritenuta

Per comprendere il meccanismo, immagina che l’ospite paghi €100 per un soggiorno: la piattaforma trattiene €10 e l’intermediario applica una propria commissione di €15, dunque il locatore riceve €75. Nonostante ciò, la ritenuta del 21% si applicherà sull’intero corrispettivo lordo di €100, quindi €21 saranno operati come ritenuta dall’intermediario. L’esempio evidenzia la differenza tra il corrispettivo netto effettivamente percepito e la base fiscale su cui grava la ritenuta: quest’ultima rimane sempre il lordo, indipendentemente dalle trattenute commerciali.

Che cosa deve risultare nella Certificazione Unica

Nella Certificazione Unica l’intermediario è tenuto a riportare il corrispettivo lordo percepito nell’anno e la ritenuta del 21% calcolata su quel valore. Non vanno omessi né il lordo né la ritenuta conseguente; al contrario, è opportuno dettagliare separatamente eventuali commissioni trattenute dall’intermediario o dalla piattaforma nel quadro della documentazione di supporto. Mantenere la corrispondenza tra il lordo registrato e l’importo certificato è fondamentale per prevenire segnalazioni automatiche o richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Conseguenze della difformità tra lordo e certificato

Una discrepanza tra l’importo lordo risultante dagli incassi e l’importo indicato nella Certificazione Unica può innescare controlli automatici: la procedura telematica dell’Amministrazione fiscale confronta i dati trasmessi e segnala anomalie. In caso di difformità, il locatore e l’intermediario potrebbero ricevere richieste di chiarimento o essere sottoposti a verifiche più approfondite. Perciò è consigliabile mantenere una documentazione ordinata e facilmente esibibile, con estratti conto della piattaforma, fatture o note di accredito che dimostrino la composizione del corrispettivo.

Prassi operative consigliate per locatori e intermediari

Per ridurre il rischio di errori è utile adottare prassi di trasparenza contrattuale: inserire nei contratti clausole che specifichino come vengono calcolate e trattenute le commissioni, conservare estratti riassuntivi delle transazioni e produrre documenti che separino il corrispettivo lordo dalle trattenute. L’intermediario dovrebbe inoltre comunicare chiaramente al locatore l’ammontare del lordo certificato e la ritenuta applicata, fornendo estratti o rendiconti periodici che permettano la riconciliazione contabile.

Riepilogo e suggerimenti finali

In sintesi, per le locazioni brevi gestite tramite piattaforme o agenzie: la ritenuta del 21% si applica sul corrispettivo lordo, la Certificazione Unica deve riportare il lordo e la ritenuta operata, e qualsiasi scostamento tra importi certificati e somme effettivamente accreditate al locatore può generare accertamenti. Conservare documenti, esporre chiaramente le trattenute e concordare modalità di rendicontazione resta la miglior difesa operativa; in caso di dubbi fiscali è opportuno rivolgersi a un consulente tributario per una verifica specifica.

Luca Bellini
Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.