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10 Ottobre 2026

Corte Costituzionale e nuove regole UE sui locazioni turistiche

Affitti brevi, Corte Costituzionale, iniziative UE e proposte del PD si intrecciano in un nuovo dibattito sulla casa in Italia.

Corte Costituzionale e nuove regole UE sui locazioni turistiche

Il mercato degli affitti brevi è al centro di un acceso dibattito nazionale: da una parte la Corte Costituzionale ha limitato la capacità dell’Emilia-Romagna di regolare la destinazione d’uso delle unità abitative, dall’altra la Commissione europea, guidata dal commissario Dan Jorgensen, ha messo a punto l’ Affordable Housing Act volta a tutelare le fasce più vulnerabili e a contrastare la speculazione immobiliare.

Corte Costituzionale annulla parte della legge regionale sugli affitti brevi

Il giudice supremo ha accolto il ricorso del governo contro due articoli della normativa emiliana. Il primo definiva la locazione breve come una nuova categoria urbanistica, imponendo un mutamento d’uso edilizio; il secondo consentiva ai comuni di fissare condizioni specifiche per l’insediamento di tale attività. La Corte ha ritenuto che tali disposizioni violassero gli articoli 3 e 41 della Costituzione, per violazione della competenza statale in materia di tutela della concorrenza e per eccessiva sproporzionalità rispetto all’obiettivo di contenere l’ overtourism. Inoltre, la norma creava una disparità ingiusta tra gestori di strutture turistiche e gestori di strutture alberghiere extra-alberghiere.

Reazione del governo e del governo regionale

L’assessore regionale Giovanni Paglia ha denunciato un “accanimento” del governo nella continua impugnazione delle leggi regionali, sottolineando che la Corte ha semplicemente valutato la legittimità delle norme, senza interferire con le intenzioni politiche. Paglia ha definito le questioni sollevate dalla Corte come “aspetti marginali” che richiedono un aggiustamento, ma non una revisione radicale.

Le proposte dell’Unione europea e la posizione del PD italiano

Nel frattempo, il commissario Dan Jorgensen ha presentato all’Assembly europea l’ Affordable Housing Act una serie di misure che includono incentivi finanziari, strumenti fiscali e, soprattutto, una definizione europea di stress abitativo. La proposta prevede, su base volontaria, una riduzione delle locazioni brevi per alleggerire la pressione sui mercati residenziali.

Irene Tinagli, presidente della Commissione speciale sulla crisi degli alloggi dell’UE, ha evidenziato che la Spagna è già impegnata con politiche aggressive per fermare le demolizioni di case popolari e per introdurre regole più stringenti sui rent short-term. Tinagli ha criticato la reazione italiana, definendola “scomposta” e frutto di una mancata comprensione degli strumenti offerti dalla Commissione. Secondo lei, la risposta nazionale deve includere una sospensione delle demolizioni di alloggi pubblici, la creazione di un fondo strutturale per nuove costruzioni e la promozione di un “privato sociale” – cooperative, fondazioni e imprese locali – per integrare il settore pubblico.

Effetti sui giovani e sulle città turistiche

Le dinamiche di touristification hanno già provocato una vera e propria desertificazione residenziale in quartieri di centri storici, con prezzi degli affitti alle stelle e difficoltà nell’assunzione di personale locale. I giovani sotto i 30 anni sono i più colpiti: molti vivono con i genitori o in co-abitazione, incapaci di coprire la caparra e il canone mensile. Anche le fasce di età medio-advanced avvertono un aumento dei costi, ma hanno più buffer patrimoniali grazie a precedenti acquisti immobiliari.

Il Piano Casa del governo Meloni, secondo Tinagli, non affronta sufficientemente la carenza di housing sociale. La ristrutturazione di poche case popolari non basta; occorre incrementare il patrimonio abitativo pubblico, bloccare le dismissioni e introdurre regole più dure contro la speculazione di grandi fondi immobiliari stranieri.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.