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10 Agosto 2026

Caro affitti a Pozzuoli: il sindaco chiede l’intervento della Guardia di Finanza

A Pozzuoli, dopo il sisma del 31 luglio, i prezzi degli affitti sono raddoppiati o quadruplicati. Il sindaco Manzoni denuncia il fenomeno e chiede l'intervento della Guardia di Finanza.

Caro affitti a Pozzuoli: il sindaco chiede l'intervento della Guardia di Finanza

La città di Pozzuoli sta affrontando una nuova emergenza dopo il sisma del 31 luglio. Oltre ai danni agli edifici e agli sfollati, la comunità deve ora fare i conti con un caro affitti senza precedenti. Le richieste di alloggi hanno fatto schizzare i prezzi alle stelle, mettendo ulteriormente in difficoltà le famiglie già provate dal terremoto.

Il sindaco Luigi Manzoni ha portato la questione all’attenzione del Comitato in Prefettura, denunciando un fenomeno di sciacallaggio che sta colpendo la città. “I prezzi in molti casi sono arrivati al doppio e anche al triplo”, ha dichiarato il primo cittadino. “Una casa di 500 euro arriva a costare anche 1.700 euro al mese”.

I numeri dell’emergenza abitativa

Secondo gli ultimi aggiornamenti, 1.200 sono gli interventi completati dai Vigili del fuoco dall’inizio dell’emergenza, mentre 144 sono ancora in coda. Sono 198 gli edifici sgomberati e 930 le unità abitative complessivamente evacuate per ragioni di sicurezza. Il Comune di Pozzuoli ha adottato 123 ordinanze di sgombero o interdizione che riguardano 831 nuclei familiari, per un totale di 2.172 persone.

La maggior parte dei cittadini, 2.060 su 2.172, ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 112 persone sono ospitate in strutture alberghiere. Altre 68, anche se non destinatarie di ordinanze di sgombero, sono accolte al PalaTrincone. Tuttavia, la ricerca di una sistemazione sta facendo emergere una nuova emergenza: quella del caro affitti.

La denuncia del sindaco Manzoni

Il sindaco Luigi Manzoni ha raccolto numerose segnalazioni da parte dei cittadini e dei parroci della zona, che hanno raccolto le difficoltà di numerose famiglie alla ricerca di un alloggio. “Ho raccolto le segnalazioni e le testimonianze di tantissimi concittadini che, già messi a dura prova dall’emergenza, si trovano oggi ad affrontare richieste economiche del tutto fuori mercato e ingiustificate”, ha dichiarato Manzoni.

Di fronte a questo scenario, il sindaco ha chiesto ufficialmente al prefetto di Napoli, Michele Di Bari, l’intervento della Guardia di Finanza per verificare sul campo quanto sta accadendo e bloccare ogni eventuale irregolarità. “Non possiamo in alcun modo accettare che si speculi sulla pelle di chi sta già vivendo momenti di grandissima difficoltà e apprensione”, ha aggiunto Manzoni.

La politica e la richiesta di stato di emergenza

Intanto, il centrodestra torna a chiedere a Palazzo Santa Lucia di accelerare sulla richiesta dello stato di emergenza. Il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna, annuncia la presentazione di una risoluzione nel prossimo Consiglio regionale per invitare il presidente Roberto Fico a chiedere “immediatamente” lo stato di emergenza.

Secondo l’opposizione, si tratta dello strumento necessario per attivare rapidamente i meccanismi di protezione civile, intervenire anche in deroga alle procedure ordinarie e utilizzare con maggiore rapidità le risorse già messe a disposizione dal Governo. “A noi interessa che si diano risposte immediate a chi è sfollato, al commercio e alle imprese, a chiunque viva una condizione di disagio nell’area flegrea”, sostengono gli esponenti del centrodestra.

Nel mirino finisce la prospettiva di una legge speciale, indicata dal presidente Fico come strada da valutare per affrontare in maniera strutturale la crisi dei Campi Flegrei. “Parlare di legge speciale oggi significa non affrontare subito il problema”, attaccano dal centrodestra.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.