Il sindaco Luigi Manzoni ha chiesto l’intervento della Guardia di Finanza dopo il sisma del 31 luglio a Pozzuoli per verificare e bloccare presunte pratiche speculative sul mercato degli affitti.
La richiesta è arrivata mentre la città affrontava nuove scosse e una crescente domanda di alloggi temporanei, con ripercussioni economiche per le famiglie già provate dagli sgomberi. Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2026.
Perché la richiesta è stata avanzata
Il Comune ha segnalato al Comitato in Prefettura un fenomeno definito dal sindaco come sciacallaggio immobiliare, con richieste di affitto ritenute sproporzionate rispetto al mercato ordinario. “I prezzi in molti casi sono arrivati al doppio e anche al triplo”, ha detto Manzoni, fornendo come esempio che “Una casa di 500 euro arriva a costare anche 1.700 euro al mese”. Il messaggio ufficiale è stato trasmesso alla Prefettura con la richiesta di verifiche puntuali sul territorio.
Dati sull’emergenza abitativa e attività di controllo
Le operazioni di verifica e soccorso sono proseguite dall’inizio dell’emergenza sismica: i Vigili del Fuoco hanno effettuato 1.200 interventi completati e risultano ancora 144 interventi in coda. Sono stati sgomberati 198 edifici e evacuate 930 unità abitative per ragioni di sicurezza. Il Comune ha adottato 123 ordinanze di sgombero o interdizione che riguardano 831 nuclei familiari, per un totale di 2.172 persone coinvolte.
Di queste persone, 2.060 hanno trovato una sistemazione autonoma e 112 sono ospitate in strutture alberghiere. Al PalaTrincone sono accolte 68 persone non necessariamente destinatari di ordinanze di sgombero; in altra rilevazione il Palatrincone risultava con 65 persone accolte. Le squadre di verifica includono moduli dedicati, team specializzati e cinque squadre dei Vigili del Fuoco per il recupero delle masserizie.
Nuove scosse e ruolo della Prefettura
La sequenza sismica ha avuto un seguito con una scossa di magnitudo 3.0 nella notte tra il 9 e il 10 agosto 2026, avvertita nella zona dei Campi Flegrei con epicentro a 2 chilometri da Pozzuoli e profondità di 4 chilometri. Non sono stati segnalati danni significativi a seguito di quella scossa, ma la Prefettura ha ribadito che la priorità resta l’incolumità dei cittadini e il monitoraggio costante del territorio.
Il prefetto Michele Di Bari ha coordinato il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (Ccs), che mantiene il monitoraggio insieme alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco. Le attività di ricognizione impiegano 36 moduli per il rilievo degli edifici danneggiati e una squadra della Direzione regionale Campania è impegnata sulle verifiche dei beni culturali.
Reazioni politiche e iniziative del Consiglio
Il centrodestra regionale ha riattivato la richiesta di accelerare sulla dichiarazione dello stato di emergenza a Palazzo Santa Lucia. Il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano insieme ai capigruppo Massimo PellicciaRaffaele Maria PisacaneMassimo Grimaldi e Sebastiano Odierna ha annunciato la presentazione di una risoluzione nel prossimo Consiglio regionale per sollecitare il presidente Roberto Fico a intervenire “immediatamente”.
Gli esponenti dell’opposizione hanno sostenuto che lo stato di emergenza è necessario per attivare strumenti della Protezione Civile e deroghe procedurali al fine di dare risposte rapide a sfollati, imprese e commerci della zona flegrea.
Azioni richieste dal sindaco e prossimi accertamenti
Il sindaco Manzoni ha formalizzato la richiesta al prefetto di attivare la Guardia di Finanza per indagini sul mercato degli affitti e per verificare eventuali irregolarità contrattuali o fiscali. “Non possiamo in alcun modo accettare che si speculi sulla pelle di chi sta già vivendo momenti di grandissima difficoltà e apprensione”, ha affermato il primo cittadino con una dichiarazione ufficiale.
Le verifiche richieste dalla Prefettura e le attività della Guardia di Finanza saranno integrate con i monitoraggi tecnici e le ricognizioni già in corso, mentre le autorità regionali e comunali mantengono il coordinamento delle misure di assistenza.



