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24 Ottobre 2026

Pietramarina all’asta: 814.935 € per l’intero complesso turistico

Il paradiso estivo di Pietramarina torna sul mercato: scopri cosa comprende l’asta da 814.935 €.

Pietramarina all’asta: 814.935 € per l’intero complesso turistico

Inaugurato nel 1970, il parco acquatico del Pinone è stato per cinque decenni il rifugio preferito di turisti e famiglie sulla cima del Montalbano. Dopo la chiusura forzata avvenuta nel 2020, l’intero complesso è rimasto inattivo, soggetto a lento degrado e a diversi tentativi di cessione, anche da parte di investitori internazionali. Ora, il Tribunale di Prato ha fissato il 18 novembre la vendita all’asta del sito, con un prezzo base di 814.935 €, aprendo la strada a una possibile rinascita del territorio.

Il lotto messo all’offerta comprende un insieme articolato di immobili e impianti: due ville indipendenti originariamente destinate a case-vacanze, un bar-ristorante di circa 200 m², le strutture di servizio delle piscine, gli spogliatoi, la centrale termica e una superficie di terreno agricolo di quasi 8.000 m². Tutti gli edifici sono situati a circa 400 metri di altitudine, all’interno dell’area protetta di Pietramarina e del parco naturale del Montalbano, con vista panoramica sulla campagna fiorentina.

Il contenuto del lotto unico: strutture e servizi inclusi

Il pacchetto comprende due ville di 80 m² ciascuna, arredate e pronte per essere utilizzate come Case vacanze. Le dimore sono circondate da un boschetto di pini e castagni, dispongono di accesso diretto dalla strada provinciale e di un parcheggio privato. Ideali per affitti brevi o per essere trasformate in strutture ricettive di livello medio-alto, le case sono collegate al bar-ristorante e alle piscine attraverso un sentiero pedonale.

Bar-ristorante, depositi e capannoni tecnici

Al piano terra si trova il bar-ristorante, una superficie di 198 m² attualmente inutilizzata ma dotata di impianto di climatizzazione, cucina attrezzata e zona bar. Nelle fondamenta, sul primo seminterrato, sono collocati spogliatoi separati per uomini e donne, bagni, docce e un deposito per attrezzature sportive, per un totale di 173 m². Un secondo seminterrato ospita la centrale termica, il nodo idrico, il magazzino per le attrezzature di manutenzione e un piccolo locale di pronto soccorso, anch’esso di 173 m². Queste strutture garantiscono la piena operatività di un centro balneare modernizzato.

Piscine, scivolo e aree ricreative

Il cuore del complesso è costituito da una piscina principale in cemento armato di 312,5 m², equipaggiata con sistema di ricircolo dell’acqua, illuminazione notturna e un trampolino per tuffi. Accanto troviamo una piscina più piccola di 50 m² destinata ai bambini e un acquascivolo metallico di circa 50 metri, con vasca di arrivo di 21 m² e solarium adiacente. L’intera area è protetta da recinzioni e dispone di spazi verdi curati, ideali per attività all’aperto.

Caratteristiche costruttive e impianti tecnici

Il complesso si sviluppa su tre livelli: piano terra (area pubblica e ristorazione), primo seminterrato (servizi per la piscina) e secondo seminterrato (impianti tecnici). La struttura è realizzata in cemento armato, con coperture in laterizio e travi in acciaio, elementi che hanno garantito solidità nel corso degli anni. Gli impianti includono una centrale termica a gas per il riscaldamento delle piscine, una rete idrica autonoma con serbatoio di accumulo, e un sistema di filtrazione con capacità di 300 m³/h. Tutti gli impianti sono conformi alle normative vigenti al momento della chiusura, ma richiederanno una revisione tecnica prima di qualsiasi riapertura.

Il terreno agrario adiacente, suddiviso in due parcelle da 3.975 m² e 3.428 m², è destinato a colture di piccola scala o a eventuali ampliamenti infrastrutturali. La posizione strategica, a pochi chilometri da Prato e a 30 km da Firenze, rende il sito appetibile sia per investitori locali sia per realtà turistiche nazionali. L’accessibilità è garantita da una strada provinciale ben tenuta, mentre i sentieri naturalistici collegano il complesso all’Abazia di San Giusto al Pinone, un ulteriore valore aggiunto per il turismo culturale.

Prospettive di valorizzazione e rischi per l’acquirente

Ripristinare Pietramarina potrebbe rappresentare una scommessa imprenditoriale di alto valore: il ritorno di un centro balneare in una zona poco servita da strutture simili, la possibilità di sviluppare un resort eco-sostenibile sfruttando la vicinanza al parco naturale, e l’opportunità di valorizzare le due case vacanze come unità di short-term rental. Tuttavia, l’acquirente dovrà affrontare costi di ristrutturazione, adeguamento alle nuove normative di sicurezza e protezione ambientale, nonché la gestione del rischio legato al cambiamento climatico e alla stagionalità del turismo.

Il curatore dell’asta, Stefano Papi, gestisce le visite sul sito e fornisce tutta la documentazione tecnica necessaria. Gli interessati hanno la possibilità di presentare offerte superiori al prezzo di base, entro le modalità stabilite dal tribunale. In caso di aggiudicazione, il nuovo proprietario dovrà presentare un piano di riqualificazione entro i termini previsti, al fine di ottenere i permessi edilizi e operativi. Il futuro di Pietramarina dipende quindi da una combinazione di capacità finanziaria, visione progettuale e rispetto per l’ambiente circostante.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.