Il mercato delle locazioni residenziali si è trovato di fronte a una ondata di provvedimenti di sfratto senza precedenti nell’ultimo anno solare. I dati raccolti dall’ufficio studi di una nota realtà operante nel settore affitti mostrano che, nel 2024, i tribunali hanno pronunciato più di quaranta mila decisioni di sfratto, un aumento complessivo del 2% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno è strettamente legato a difficoltà economiche che coinvolgono sia gli inquilini sia i proprietari, con riflessi profondi sulla stabilità abitativa delle famiglie italiane.
Le statistiche non si fermano all’emissione dei provvedimenti: agli ufficiali giudiziari sono state presentate ben 81.054 richieste di esecuzione, molte delle quali riferite a sentenze precedenti. Tuttavia, il numero di sfratti effettivamente realizzati è rimasto stabile a 21.337, segnalando una certa resistenza nella fase finale di rilascio dell’immobile. Le richieste di esecuzione, al contrario, hanno registrato una crescita del 10%, suggerendo un aumento dell’interesse nel perseguire le decisioni giudiziarie già esistenti.
Provvedimenti di sfratto 2024: i dati più recenti
Il provvedimento di sfratto è diventato una risposta frequente a situazioni di morosità e altre cause concorsuali. Ben tre su quattro di questi provvedimenti (circa il 75%) sono stati motivati da mancato pagamento del canone o da altre ragioni connesse. Nonostante la crescita dei provvedimenti complessivi, il tasso di sfratti per morosità è leggermente diminuito del 2,2% rispetto al 2023, indicando una possibile mitigazione di alcune cause di insolvenza o un miglioramento nella gestione preventiva da parte dei locatori.
Fase stragiudiziale e giudiziale
Il percorso tipico per far valere un provvedimento di sfratto prevede una fase stragiudiziale, nella quale le parti tentano di raggiungere un accordo. Tale fase dura mediamente tra i due e i quattro mesi. Se il consenso non viene trovato, si passa alla procedura giudiziale, che ha una durata mediana di 6,5 mesi, con casi estremi che si estendono da tre a quattordici mesi. Anche dopo il giudizio, il rilascio dell’immobile può richiedere ulteriori interventi dell’ufficiale giudiziario, prolungando l’intero iter fino a diverse settimane.
Le cause alla base della morosità
Un’indagine condotta tra inquilini e proprietari ha messo in luce le difficoltà economiche che alimentano la morosità. Il 37% degli affittuari ha dichiarato che il canone supera il proprio budget, rendendo la ricerca di un’abitazione adeguata sempre più complessa. D’altro canto, il 74% dei proprietari ha segnalato di aver accumulato crediti per canoni non pagati nel corso delle proprie esperienze locative, evidenziando una pressione finanziaria significativa sul settore immobiliare.
Strategie alternative rispetto allo sfratto
Lo sfratto non rappresenta l’unica via di uscita dalla situazione di morosità. Secondo le risposte raccolte, il 43% dei casi porta all’avvio di una procedura di sfratto, ma il 33% si conclude con un accordo diretto tra locatore e inquilino per rilascio dell’immobile. Un ulteriore 17% di proprietari ha assistito a una riconsegna spontanea dell’appartamento, anche se i canoni rimangono insoluti. Infine, il 7% ha fatto ricorso a garanzie o polizze assicurative per coprire parte del debito. Queste alternative mostrano che la restituzione delle chiavi non equivale necessariamente al saldo del credito pendente.
Selezione degli inquilini e rischio residuo
Il 78% dei proprietari effettua la scelta dell’inquilino basandosi sulla capacità di reddito, un criterio che però non elimina il rischio di future difficoltà di pagamento. La verifica iniziale può infatti non catturare tutti gli scenari di instabilità finanziaria, lasciando spazio a situazioni di insolvenza in corso d’opera. Come osserva la responsabile di una realtà leader nel settore, affrontare la questione della morosità richiede interventi tempestivi e strumenti di tutela capaci di garantire la continuità dei pagamenti, evitando che la situazione evolva fino a richiedere lo sfratto come ultima risorsa.



