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21 Agosto 2026

Novità nel mercato immobiliare: formazione, mediazione e prezzi delle case

Il settore immobiliare italiano è in piena trasformazione. Scopri le novità sulla formazione degli agenti, la disciplina del property management e l'andamento dei prezzi delle case.

Novità nel mercato immobiliare: formazione, mediazione e prezzi delle case

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Tra nuove normative e cambiamenti nei trend di prezzo, è fondamentale comprendere come queste evoluzioni possano influenzare sia i professionisti del settore che i privati cittadini.

In questo articolo, esploreremo le principali novità introdotte dal Ddl Concorrenza, approvato a luglio dal Consiglio dei Ministri, e analizzeremo i dati più recenti sui prezzi delle case, forniti da Bankitalia.

La riforma degli agenti immobiliari

La legge numero 39 del 1989, che regola la mediazione immobiliare, è considerata ormai obsoleta. Il Ddl Concorrenza introduce importanti novità per aggiornare e modernizzare il settore. Tra le principali modifiche, spicca l’obbligo di formazione continua per gli agenti immobiliari, pari a 60 ore ogni triennio.

Un’altra innovazione significativa riguarda la gestione delle caparre. Gli agenti immobiliari dovranno istituire un conto corrente dedicato esclusivamente alla gestione delle caparre lasciate dai clienti. Inoltre, gli incarichi di mediazione dovranno essere obbligatoriamente redatti in forma scritta.

Il property management sotto la lente

Il property management ovvero la gestione patrimoniale degli immobili per conto terzi, è un settore in espansione, soprattutto grazie alla crescita degli affitti brevi. La riforma introduce per la prima volta una disciplina normativa specifica per contrastare l’abusivismo e riconoscere formalmente questa attività.

Tuttavia, i dettagli specifici, come le linee guida e i percorsi formativi, saranno definiti da futuri decreti attuativi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’andamento dei prezzi delle case

Secondo i dati pubblicati a metà agosto da Bankitalia, il mercato immobiliare sta vivendo una fase di rallentamento. Tuttavia, non si tratta di un crollo dei prezzi, ma di una diminuzione della velocità di crescita. Nel secondo trimestre del 2026, il saldo tra gli agenti che vedono prezzi in aumento e quelli che li vedono scendere è passato a 7 punti percentuali, contro i 12,3 del trimestre precedente.

Gli esperti del settore si aspettano una flessione dei listini nei prossimi mesi, ma i prezzi non stanno affatto crollando. Inoltre, il 63,1% delle compravendite è stato coperto da mutuo, con un rapporto medio tra prestito e valore dell’immobile (loan-to-value) salito al 78,2%.

Le differenze regionali

Le dinamiche del mercato immobiliare variano notevolmente a seconda delle regioni. Nel Nord-Ovest, ad esempio, la frenata si avverte di più, con un saldo sui prezzi passato da 11 a 1 solo punto in un trimestre. Nel Nord-Est e nel Centro, invece, le quotazioni tengono bene. Al Sud e nelle Isole, il mercato sta recuperando terreno, pur rimanendo la zona con le trattative più flessibili.

Le nuove normative mirano a rafforzare la tutela dei cittadini e ad alzare gli standard professionali degli agenti immobiliari. Per quanto riguarda i prezzi, il rallentamento è evidente, ma non si tratta di un crollo. Chi sta pensando di acquistare una casa dovrebbe valutare attentamente le proprie opzioni, tenendo conto delle specificità del mercato locale.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.