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29 Giugno 2026

Manifattura Tessile Toscana a Bruxelles con collezione autunno-inverno 2028 e tracciabilità completa

Manifattura Tessile Toscana ha esposto a Bruxelles la sua collezione autunno-inverno 2028 mettendo in evidenza la tracciabilità totale dei materiali, l’uso di fibre di seconda mano e obiettivi di sostenibilità al 2030 guidati da Enrico Reali e Carla Pacini.

Manifattura Tessile Toscana a Bruxelles con collezione autunno-inverno 2028 e tracciabilità completa

La partecipazione di Manifattura Tessile Toscana alla nuova sezione denominata Future Fabrics Expo ha rappresentato un momento significativo per il distretto di Prato. In uno spazio espositivo dedicato alle pratiche di riciclo e alla tracciabilità, l’azienda guidata da Enrico Reali e Carla Pacini ha mostrato campioni della collezione autunno-inverno 2028 e i sistemi interni che permettono di rintracciare ogni fase della filiera.

La scelta di esporre a Bruxelles, all’interno del contesto più ampio del Textiles Recycling Expo ha messo in luce il dialogo tra manifattura tradizionale e tecnologie per la sostenibilità: materiali rigenerati, protocolli di tracciamento e certificazioni sono stati presentati come elementi chiave della strategia aziendale.

Il focus sulla tracciabilità e le certificazioni presentate a Bruxelles

Manifattura Tessile Toscana ha enfatizzato l’adozione di procedure che garantiscono la tracciabilità al 100% del materiale impiegato. Questo approccio comprende la provenienza delle fibre, il controllo dei fornitori e la documentazione delle fasi produttive, con l’obiettivo di offrire al cliente finale una filiera trasparente e verificabile. In fiera sono state esposte etichette campione, report di processo e materiale informativo sulle certificazioni aziendali, elementi che sottolineano l’impegno verso pratiche responsabili.

Provenienza delle materie prime e filiera controllata

Gran parte dei materiali mostrati proveniva da fonti rigenerate o da aziende agricole certificate: l’uso di fibre di seconda mano e di materie prime certificate è dichiarato come pilastro per ridurre gli sprechi e migliorare la sostenibilità complessiva. L’azienda ha inoltre illustrato come i protocolli interni permettano di tracciare matrici di fibra, processi di tintura e lavorazioni meccaniche, creando così un registro digitale della storia del tessuto.

La collezione autunno-inverno 2028 e l’eredità della lana cotta

Sul piano estetico e produttivo, la collezione autunno-inverno 2028 presentata include campioni caratterizzati dalla storica lavorazione a lana cotta tipica del distretto pratese. I pezzi esposti hanno messo in evidenza come la tradizione della manifattura si possa integrare con materiali innovativi e con tecniche di prototipazione per rispondere alle esigenze del mercato contemporaneo.

La sintesi tra antico e moderno è stata raccontata attraverso tessuti che mantengono la percezione materica tipica della lana cotta, ma che incorporano filati rigenerati o trattamenti a basso consumo idrico. L’esposizione ha voluto dimostrare che l’eleganza dei capispalla può convivere con una produzione pensata per la circolarità.

Collaborazioni con brand e ricerca di materiali

Manifattura Tessile Toscana ha ribadito il proprio ruolo di partner per marchi che cercano soluzioni su misura: dalla prototipazione alla produzione, l’azienda offre competenze tecniche e creative. La ricerca sui materiali e l’adattamento di antiche tecniche a nuove fibre sono stati presentati come attività quotidiane che permettono di soddisfare richieste di design specifiche mantenendo al centro la sostenibilità.

Impegni energetici e obiettivi ambientali al 2030

Nel materiale divulgativo esposto in fiera l’azienda ha esplicitato ambizioni chiare: entro il 2030 l’obiettivo è impiegare esclusivamente materie prime certificate e di seconda mano e ridurre il consumo di acqua nei processi produttivi. Questi target sono accompagnati da iniziative per ottimizzare i cicli produttivi e per migliorare la gestione degli scarti, elementi necessari per la transizione verso una filiera tessile più circolare.

La comunicazione pubblica dell’azienda include anche la volontà di aggiornare regolarmente le pratiche di tracciabilità e di lavorare con fornitori che rispettino standard ambientali e sociali verificabili, costruendo così un sistema che possa essere controllato sia internamente sia dai partner commerciali.

Alla manifestazione è intervenuto anche il parlamentare europeo Francesco Torselli che ha visitato lo stand portando attenzione istituzionale al tema del riciclo tessile e della responsabilità nella filiera. La presenza di rappresentanti politici e operatori del settore ha rafforzato il carattere internazionale e dialogico dell’appuntamento.

La partecipazione a Bruxelles ha rappresentato per Manifattura Tessile Toscana un’occasione per mettere a confronto pratiche consolidate e percorsi di innovazione, ribadendo come la qualità della produzione pratese possa evolvere verso modelli produttivi più trasparenti e sostenibili.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.