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26 Giugno 2026

Italia Settanta: mostra su arte, moda e design e intesa franco-italiana sulla moda

Un percorso espositivo a Gorizia e a Gradisca riporta in scena la creatività degli anni Settanta attraverso opere, abiti e oggetti di design; in parallelo Francia e Italia consolidano un protocollo per sostenere la moda e i giovani talenti

Italia Settanta: mostra su arte, moda e design e intesa franco-italiana sulla moda

La stagione espositiva dedicata agli anni Settanta apre una doppia finestra sulla creatività che ha attraversato quel decennio: a Gorizia, dal 27 giugno al 29 novembre, si tiene la mostra Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design mentre a Gradisca d’Isonzo la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” propone il progetto FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70 (26 giugno-29 novembre). Queste iniziative esplorano come arte, moda e design abbiano risposto a tensioni sociali e trasformazioni culturali del periodo, evidenziando scelte estetiche, processi industriali e reti territoriali.

Parallelamente, sul fronte internazionale, è stata siglata una nuova intesa tra gli organismi rappresentativi della moda francese e italiana, che rafforza la cooperazione su scambi di talenti, sostenibilità e tutela del savoir-faire. Questo duplice racconto mostra come memoria storica e strategia contemporanea possano intrecciarsi nel presente del sistema creativo.

La mostra di Gorizia: dialogo tra arte, moda e design dal 27 giugno al 29 novembre

La rassegna allestita a Palazzo Attems Petzenstein ha come linea guida il confronto tra linguaggi: la sezione delle arti visive mette in campo opere di nomi riconosciuti come Alberto BurriAfroGino De DominicisGiorgio GriffaRodolfo AricòMarco GastiniGetulio AlvianiCarlo Ciussi e Lucio Saffaro affiancate da interventi di Ugo Nespolo e una installazione di Michelangelo Pistoletto. In questo allestimento si evidenzia come la sperimentazione artistica abbia contaminato il mondo della moda e del design, generando opere ibride e dialoghi inediti.

Moda: dall’artigianato al prêt-à-porter e nuovi ruoli

Il percorso documenta il passaggio dall’alta artigianalità a una produzione sempre più industriale e internazionale: nasce la figura moderna dello stilista e il prêt-à-porter comincia a imporsi come modello produttivo. Tra gli oggetti esposti si segnalano capi emblematici, come il cappotto-scultura di Roberto Capucci che dialoga con un Cretto bianco di Burri, e due abiti provenienti dalla sartoria Tirelli di Roma, indossati da icone cinematografiche dell’epoca. L’allestimento racconta come qualità manifatturiera e produzione di scala si siano mescolate per definire il nuovo Made in Italy.

Design: plastiche, nuove forme dell’abitare e scenografie

Nel campo del design si ripercorre l’uso sperimentale della plastica e delle soluzioni per l’arredo domestico che hanno caratterizzato gli anni Settanta: dalla ricostruzione scenografica ispirata alla serie televisiva Spazio 1999, con oggetti di figure come Gae Aulenti e Vico Magistretti fino a pezzi iconici come la Maserati Ghibli spider del 1969. L’accostamento tra arredi antichi e soluzioni modernissime emerge anche nella citazione della pellicola di Luchino Visconti che contrappone un interno tradizionale a un appartamento di matrice contemporanea.

FVG Settanta a Gradisca: ricostruire la scena artistica regionale

Il progetto territoriale alla Galleria Spazzapan si concentra sulle arti visive in Friuli Venezia Giulia, con un lavoro d’archivio che mette in luce percorsi creativi da Trieste a Udine e fino all’Isontino. La ricerca documentale riunisce fondi pubblici e privati per ricostruire mostre, eventi e relazioni che hanno alimentato la vivacità culturale locale negli anni ’70. Il programma prevede fasi tematiche e la presentazione di donazioni: tra le date indicate, la prima tappa “Per una nuova Galleria” (27 giugno-19 luglio) e la sezione “Nuovi modelli di ricerca” (23 luglio-29 novembre), con ulteriori appuntamenti fino a gennaio 2027.

Una rete di archivi e iniziative

L’intento è valorizzare il patrimonio documentario e culturale del territorio: musei, gallerie, archivi e centri culturali hanno contribuito alla ricostruzione, permettendo di ripensare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come crocevia di sperimentazioni. Tra i momenti futuri si annuncia la presentazione della donazione di Sergio Pausig e un ciclo di incontri che accompagnerà il progetto fino al 15 gennaio 2027, data che segna il cinquantesimo anniversario della fondazione della Galleria Spazzapan.

Cooperazione franco-italiana nella moda: dialogo, sostenibilità e tutela

Sul piano internazionale, la firma di un nuovo protocollo tra organizzazioni moda francesi e italiane rilancia la collaborazione già avviata nei decenni precedenti. L’accordo punta su tre assi principali: un dialogo permanente tra le settimane della moda di Parigi e Milano e programmi di scambio per i giovani designer; iniziative congiunte su sostenibilità e tutela del patrimonio manifatturiero, richiamando in particolare il quadro ESG pubblicato nel maggio 2026; e attività per promuovere la formazione e l’attrattività delle professioni creative.

Ministri e rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza di una strategia comune per difendere la qualità del prodotto e la proprietà intellettuale, contrastare la contraffazione e favorire il trasferimento di competenze alle nuove generazioni. Questa intesa rafforza l’idea di una moda europea che valorizzi talento, manifattura e innovazione tecnologica, mettendo al centro il ruolo delle istituzioni nel sostenere sistemi produttivi e creativi.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.