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7 Settembre 2026

Formula 2030: la concept car che anticipa Polestar 2 e Polestar 7

Polestar ha presentato la concept car Formula 2030, che anticipa il design delle future Polestar 2 e Polestar 7. Scopri come questa vettura ridefinisce il linguaggio stilistico scandinavo e prepara il terreno per i modelli del futuro.

Formula 2030: la concept car che anticipa Polestar 2 e Polestar 7

Polestar ha svelato la sua ultima concept car, la Formula 2030 un progetto che guarda al futuro del design elettrico. Questa vettura non è solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio manifesto del linguaggio stilistico che caratterizzerà i modelli Polestar dei prossimi anni. La Formula 2030 è stata sviluppata sotto la guida di Philipp Römers capo design di Polestar, con l’obiettivo di evolvere il design scandinavo senza stravolgerlo completamente.

La concept car mantiene alcuni elementi distintivi del marchio, come i fari Dual Blade ma introduce nuove interpretazioni più marcate. Römers ha spiegato che l’obiettivo era quello di mostrare il futuro del marchio senza perdere la continuità con quanto sviluppato finora. La Formula 2030 sarà mostrata inizialmente durante un evento dedicato alla strategia del marchio presso The Cube, la sede centrale di Polestar a Göteborg.

L’evoluzione del design scandinavo

La Formula 2030 rappresenta un’evoluzione del design scandinavo, un linguaggio stilistico che ha reso Polestar riconoscibile nel panorama delle auto elettriche. La concept car conserva tratti distintivi come i fari Dual Blade, ma introduce nuove soluzioni estetiche e concettuali che saranno integrate nei futuri modelli di serie. Tra questi, la nuova generazione di Polestar 2 prevista per il 2027, e la Polestar 7 il SUV compatto che amplierà l’offerta del marchio.

Il design della Formula 2030 non si limita all’esterno, ma coinvolge anche gli interni, l’uso dei materiali e il tema della sostenibilità. Polestar ha sottolineato l’importanza di un’evoluzione che rispetti l’identità del marchio, mantenendo una personalità forte e ben definita. La concept car sarà presentata pubblicamente in occasione del media drive della Polestar 4, previsto nel corso dell’anno.

La strategia industriale e i prossimi lanci

La Formula 2030 si inserisce in una più ampia strategia commerciale sviluppata da Polestar per sostenere la crescita del business e consolidare la redditività entro la fine del decennio. Il marchio ha annunciato l’arrivo della nuova generazione di Polestar 2 nel 2027 e il debutto della Polestar 7 nel 2028. Quest’ultimo modello rivestirà un ruolo strategico anche dal punto di vista produttivo, con la fabbricazione direttamente in Europa per diversificare la presenza degli impianti su scala globale.

La strategia industriale di Polestar include anche la commercializzazione della roadster Polestar 6, completando così la pianificazione a lungo termine del marchio. La Formula 2030 rappresenta un passo fondamentale in questo percorso, anticipando le linee guida di design che caratterizzeranno i futuri veicoli della gamma.

Sostenibilità e obiettivi futuri

Lo sviluppo della Formula 2030 si inserisce nel percorso di transizione ecologica definito dal marchio. Polestar ha fissato l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra per ogni veicolo venduto entro il 2030, con l’obiettivo finale di azzerare l’impatto climatico netto lungo l’intera catena del valore entro il 2040. La concept car rappresenta un esempio concreto di come il marchio intenda perseguire questi obiettivi, combinando innovazione e sostenibilità.

La Formula 2030 sarà mostrata in anteprima riservata presso The Cube, la sede centrale di Polestar a Göteborg, durante un incontro a porte chiuse riservato a investitori, concessionari e una selezione di clienti. La presentazione pubblica globale della vettura avverrà nei prossimi mesi, in concomitanza con le prime prove su strada riservate alla stampa della Polestar 4 SUV.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.