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29 Ottobre 2026

Dove comprare casa a Bari: le zone più richieste dal turismo

Il mercato immobiliare di Bari vive una svolta: il turismo, i B&B e il grande progetto waterfront cambiano le dinamiche di acquisto e affitto.

Dove comprare casa a Bari: le zone più richieste dal turismo

Il capoluogo pugliese sta vivendo una fase di forte espansione immobiliare, alimentata da un turismo sempre più strutturato e da investimenti infrastrutturali di ampio respiro. La presenza di affitti brevi ha creato una nuova domanda di piccoli appartamenti, mentre il progetto di riqualificazione del waterfront promette nuove opportunità di vita di lusso lungo la costa.

Secondo le dichiarazioni di Pietro Panessa, vicepresidente della Fiaip di Bari, le richieste di immobili sono ormai comparabili a quelle di una meta mediterranea di livello internazionale, con un afflusso continuo di acquirenti stranieri attratti da clima mite, patrimonio culturale e prezzi ancora competitivi rispetto ad altre capitali europee.

Affitti brevi e B&B: una rivoluzione nel centro storico

Nel cuore della città, le vie intorno a via Sparano e al quadrilatero umbertino vedono una crescita esponenziale di B&B. In proporzione, Bari supera sia Milano che Roma in termini di case destinate agli affitti brevi, generando tensioni per chi cerca soluzioni di affitto a lungo termine. Gli immobili tradizionali sono sempre più convertiti in strutture ricettive, spingendo i prezzi di vendita verso la fascia alta, soprattutto per le abitazioni con finiture storiche o affreschi originali.

Le zone più ricercate per la locazione turistica

Il mercato si concentra nello area murattiana, dove le boutique, i locali notturni e i punti di interesse culturale creano un ecosistema propizio ai viaggiatori. Parallelamente, il quartiere Libertà e la zona di Mungivacca mostrano un rinnovato interesse grazie a nuovi cantieri e a interventi di riqualificazione che aumentano l’offerta di appartamenti moderni e di superficie più ampia.

Il waterfront della Costa Sud: dal progetto alla realtà

Il piano più ambizioso di Bari è la trasformazione di sei chilometri di costa in un parco urbano continuo, con percorsi ciclopedonali, aree sportive, spazi verdi e nuove zone balneari. Il progetto collega il tradizionale lungomare al Sud-Est della città, includendo i quartieri Pane e Pomodoro, Japigia e Sant’Anna, e prevede la costruzione di residenze di lusso e strutture alberghiere di alto livello. L’intervento è considerato un volano per il mercato immobiliare locale, attirando investitori sia nazionali sia esteri, soprattutto per immobili con vista mare.

Investimenti stranieri e tipologie di immobili

Gli acquirenti provenienti da Europa orientale, Stati Uniti e Medio Oriente mostrano particolare interesse per dimore storiche pugliesi, come masserie, trulli e palazzi liberty del centro. Alcune di queste proprietà raggiungono prezzi vicini ai due milioni di euro, confermando la percezione di Bari come destinazione di pregio per il capitale estero.

Mobilità sostenibile: il ruolo del BRT nella rivalutazione delle periferie

Il completamento della BRT (Bus Rapid Transit) introdurrà quattro linee di autobus elettrici con corsie preferenziali e semafori dedicati, riducendo significativamente il traffico veicolare. Il nuovo sistema di trasporto è destinato a rendere più vivibili i quartieri periferici, come Torre a Mare, dove la domanda di case indipendenti è in forte crescita, soprattutto tra giovani coppie e professionisti provenienti dall’hinterland.

Effetti sul mercato degli affitti per studenti

La zona intorno al Policlinico registra una forte richiesta di stanze per studenti, con canoni che superano i 300 euro mensili, una cifra che rende l’offerta attraente anche per chi proviene da città universitarie più costose come Milano o Bologna.

Il connubio tra turismo strutturato, sviluppo del waterfront e miglioramento della mobilità sta trasformando Bari in un mercato immobiliare dinamico e diversificato, capace di attrarre residenti, investitori stranieri e nuovi utenti di B&B.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.