Il mercato delle seconde case sul litorale pugliese continua a evolvere verso una dimensione più «investimento» che semplice vacanza. L’analisi di un centro studi immobiliare che ha monitorato 134 località costiere italiane evidenzia un aumento medio dei prezzi del 15,5% negli ultimi cinque anni e un ulteriore +5,6% nel primo semestre del 2026, segnalando una tendenza che ha superato la fase transitoria post-pandemia per diventare strutturale.
Questo scenario porta in primo piano due poli distinti della Puglia: il Salento con mercati ormai maturi e quotazioni elevate, e il Gargano dove prezzi più contenuti lasciano margini di crescita interessanti per chi cerca rivalutazione nel medio periodo.
Valori attuali e differenze tra Salento e Gargano
Nel Salento emergono località con quotazioni elevate: Ostuni è la più cara, con un prezzo medio di 3.625 euro/mq seguita da Gallipoli a 2.688 euro/mq e Otranto a 2.433 euro/mq. Questi mercati si caratterizzano per un elevato grado di consolidamento, cioè per una domanda stabile e una maggiore facilità di rivendita, elementi che attraggono investitori alla ricerca di sicurezza.
Caratteristiche del Salento
Le località del Salento offrono una combinazione di posizione infrastrutture turistiche consolidate e tipologie immobiliari spesso ricercate, come trulli e masserie. Per questo motivo la domanda internazionale è particolarmente presente, con acquirenti che privilegiano immobili «identitari» destinati a preservare valore nel tempo.
Il Gargano: prezzi ancora competitivi e forte dinamismo
Il Gargano, pur con quotazioni inferiori rispetto al Salento, mostra segnali di vivacità che non vanno sottovalutati. Tra le località più interessanti figurano Vieste (prezzo medio 2.263 euro/mq), Manfredonia (2.185 euro/mq) e Peschici (2.100 euro/mq). Il dato più significativo arriva da Rodi Garganico con una quotazione media di 1.875 euro/mq e la migliore performance dell’ultimo anno: un aumento del 10,3%.
Perché Rodi Garganico cresce più rapidamente
La località di Rodi Garganico combina prezzi di accesso ancora contenuti con una domanda che sta crescendo più rapidamente rispetto ad altre piazze pugliesi: questo crea un contesto favorevole per chi cerca potenziale di rivalutazione. Investitori e acquirenti sono attratti dalla possibilità di entrare in mercato con costi iniziali inferiori rispetto alle mete più prestigiose del Salento.
Domanda e profili degli acquirenti
La dinamica della domanda varia all’interno della regione. Nell’area di Ostuni e nell’Alto Salento la presenza di acquirenti stranieri è in aumento: questi compratori tendono a cercare immobili con forte identità territoriale, come trullimasserie e residenze di pregio, orientati a un orizzonte d’investimento di lungo periodo. Al contrario, in molte realtà del Gargano la domanda è ancora trainata da acquirenti nazionali in cerca di seconde case a valore contenuto ma con prospettive di crescita.
Nel confronto nazionale, mentre località come Portofino, Capri e Forte dei Marmi mantengono quotazioni record, la Puglia emerge per un equilibrio che mette insieme attrattività turistica prezzi competitivi e potenzialità di apprezzamento: una combinazione che rende la casa al mare pugliese un’opzione interessante per diversi profili di investimento.
Per chi valuta l’acquisto di una seconda casa nella regione, la scelta tra Salento e Gargano dipende quindi dal rapporto desiderato tra stabilità e rivalutazione i mercati consolidati del Salento offrono maggior sicurezza e facilità di rivendita, mentre il Gargano propone opportunità di crescita con costi di ingresso inferiori.
Infine, gli analisti del settore sottolineano come le aree in fase di consolidamento come MattinataViestePeschici e soprattutto Rodi Garganico siano da monitorare per chi cerca immobili che possano beneficiare di una rivalutazione nei prossimi anni, senza rinunciare alla dimensione vacanziera tipica delle seconde case sul mare.



