Il Mercato immobiliare di Torino sta vivendo una fase di crescita dinamica con alcune zone che stanno registrando incrementi di prezzo fino al 25%. I dati più recenti rivelano una città a quattro velocità dove la domanda e l’offerta stanno ridefinendo il panorama urbano.
Nel 2026, il numero di compravendite ha registrato un balzo record, con un aumento dell’8,88%. Questo trend è stato sostenuto da una serie di fattori, tra cui il nuovo Piano Regolatore e la crescente domanda di case pronte all’uso. Inoltre, l’efficienza energetica è diventata un requisito economico fondamentale, influenzando significativamente le scelte degli acquirenti.
Le zone in ascesa: dove i prezzi salgono
Tra le zone che stanno registrando la crescita più significativa, spicca la Collinare Oltrepo una sorpresa per molti osservatori del mercato. Anche la Periferia Sud-Ovest ha visto un balzo notevole, attirando l’attenzione di investitori e famiglie in cerca di nuove opportunità.
Questi dati riflettono una tendenza più ampia che sta caratterizzando il Mercato immobiliare italiano. Nel 2026, il numero di compravendite ha raggiunto quota 986.940, con un aumento del 3,9% rispetto all’anno precedente. I mutui, in particolare, hanno registrato una crescita del 15,5%, segnando una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti.
I giovani acquirenti: una nuova tendenza
Una delle novità più interessanti riguarda i giovani acquirenti. A Torino, oltre un terzo delle case è stato acquistato da under 35 un dato che testimonia un cambiamento significativo nelle dinamiche di mercato. Questo fenomeno è in parte attribuibile alla maggiore disponibilità di mutui e alla flessibilità delle condizioni di finanziamento.
Il mercato dei mutui: dove aumentano di più
L’analisi dei dati relativi ai mutui rivela che la crescita non è stata uniforme in tutto il Paese. Il Nord-Ovest ha registrato l’incremento più consistente, con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente. Seguono le Isole (+17,5%), il Nord-Est (+17%) e il Sud (+15,5%). Le regioni del Centro Italia invece, hanno registrato una crescita più contenuta, pari al 6,4%.
La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di compravendite, seguita dal Piemonte dal Veneto e dall’Emilia-Romagna. Sul fronte dei mutui, la Lombardia detiene il record con 94.000 accensioni di prestiti.
Le città minori e i piccoli centri
Le compravendite sono cresciute maggiormente nelle città minori e nei piccoli centri con un aumento del 5,2% complessivo. Anche i mutui hanno registrato una crescita significativa in queste aree, con un incremento del 17,2%. Questo trend suggerisce che le famiglie stanno cercando opportunità al di fuori delle grandi città metropolitane, dove i prezzi sono spesso più elevati.
Nonostante il rallentamento delle compravendite nel quarto trimestre del 2026, il bilancio complessivo dell’anno resta positivo. Le convenzioni notarili di compravendita hanno raggiunto quota 986.940, con una crescita del 3,9% rispetto al 2026. Le compravendite residenziali sono aumentate del 4%, mentre quelle relative agli immobili a uso economico dell’1,5%.
Le zone in ascesa, la maggiore disponibilità di mutui e l’interesse dei giovani acquirenti stanno ridefinendo le dinamiche di mercato, offrendo nuove opportunità per investitori e famiglie.



