Il mondo immobiliare è in continua evoluzione e il 2026 porta con sé importanti novità che riguardano la gestione degli immobili ereditati e donati. Dalla Tari agli obblighi di manutenzione fino alle donazioni immobiliari è fondamentale essere aggiornati per evitare spiacevoli sorprese.
In questo articolo esploreremo le principali novità del 2026, fornendo una Guida completa per proprietari, eredi e beneficiari di donazioni.
La Tari sulla casa ereditata: quando non si paga
La Tari la tassa destinata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, è una delle voci di spesa più frequenti e oggetto di dubbi interpretativi. Molti eredi si chiedono se siano obbligati a pagare la tassa su una casa ereditata che rimane vuota e priva di residenti.
Secondo la normativa nazionale, il presupposto impositivo della Tari si basa sulla suscettibilità dell’immobile a produrre rifiuti urbani. Questo significa che l’obbligo tributario non sorge come corrispettivo diretto per l’immondizia gettata, ma per il semplice fatto di avere la disponibilità di uno spazio che possiede la capacità potenziale di ospitare attività umane e di generare scarti.
La Corte di Cassazione ha stabilito che non sono soggetti alla tassa esclusivamente quei locali e quelle aree che si trovano in obiettive condizioni di non utilizzabilità materiale. Per dimostrare l’inutilizzabilità, l’erede deve fornire una prova oggettiva delle condizioni che impediscono l’uso dei locali, come l’assenza totale di arredo e suppellettili e la mancanza di tutte le utenze allacciate.
I requisiti oggettivi per l’esenzione
Per superare la presunzione di produttività e dimostrare che la casa ereditata si trova in uno stato di totale inutilizzabilità, la giurisprudenza ha individuato due parametri fisici e oggettivi che devono necessariamente coesistere:
- Assenza totale di arredo e suppellettili i locali dell’abitazione devono essere completamente vuoti. Non devono essere presenti mobili che consentano una minima abitabilità.
- Assenza di tutte le utenze allacciate non vi deve essere alcun collegamento attivo ai servizi a rete essenziali (energia elettrica, gas ed erogazione idrica).
La presenza anche di un solo arredo parziale o l’allaccio di una sola utenza rende l’immobile idoneo all’uso e non esclude l’obbligo di versare la Tari.
Donazioni immobiliari: le novità dal giugno 2026
Dal 18 giugno 2026, chi acquista una casa dal venditore che l’aveva ricevuta in donazione non dovrà più temere di restituire il bene agli eventuali legittimari lesi. La nuova legge limita l’azione finalizzata a riprendere possesso del mattone, spostando la pretesa economica sul patrimonio del beneficiario originario della donazione.
Prima della riforma, i parenti stretti che ritenevano di aver subito una lesione della propria quota potevano rivalersi anche sui successivi acquirenti. Con le nuove disposizioni, la tutela è diventata solo economica: il legittimario leso può pretendere esclusivamente un equivalente in denaro dal donatario, lasciando l’immobile al sicuro e libero da pretese reali.
Le eccezioni per le vecchie successioni
La nuova disciplina prevede un confine temporale ben delineato, legato al momento in cui è deceduta la persona che ha effettuato la donazione. Per le successioni aperte a partire dal 18 dicembre 2026, il nuovo regime si applica in modo automatico. Per i decessi avvenuti prima di tale data, è stata concessa una finestra temporale di sei mesi per mantenere in vita le vecchie e più stringenti tutele reali.
In assenza di formalità come l’opposizione o la domanda giudiziale di riduzione entro la scadenza di giugno, anche le vecchie pratiche vengono attratte nel nuovo meccanismo, azzerando i rischi di revoca della proprietà per chi acquista.
Manutenzione ordinaria e straordinaria: obblighi e bonus edilizi
La manutenzione degli immobili è un tema cruciale per gli amministratori di condominio e i proprietari. Le recenti sentenze del Tribunale di Paola, del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione hanno chiarito gli obblighi e le responsabilità degli amministratori in materia di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Inoltre, sono disponibili vari bonus edilizi che incentivano la manutenzione e la ristrutturazione degli immobili. Questi bonus possono coprire una parte significativa dei costi sostenuti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, rendendo più conveniente l’investimento nella cura degli immobili.
È fondamentale essere aggiornati sulle ultime novità legislative e giurisprudenziali per evitare sanzioni e sfruttare al meglio le opportunità offerte dai bonus edilizi.



