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4 Luglio 2026

Credito d’imposta design 2026: come funziona e chi può richiederlo

Un'opportunità unica per le imprese italiane: dal 7 luglio 2026 è attivo il credito d'imposta per il design e l'innovazione estetica. Scopri come sfruttare questo incentivo.

Credito d'imposta design 2026: come funziona e chi può richiederlo

Dal 7 luglio 2026, le imprese italiane avranno a disposizione un nuovo strumento per sostenere la creatività e l’innovazione: il credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica. Con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2026, questo incentivo rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del Made in Italy.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l’importanza di questa misura per il settore moda e non solo. “Viene messo a disposizione delle imprese uno strumento concreto per sostenere creatività, progettazione e capacità manifatturiera”, ha dichiarato Urso, evidenziando come il design sia un pilastro fondamentale del nostro sistema produttivo.

Come funziona il credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari al 10% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 2 milioni di euro per impresa. È utilizzabile in un’unica quota annuale e copre una vasta gamma di spese, tra cui:

  • Spese per il personale direttamente impiegato nelle attività di design
  • Spese per giovani laureati in design assunti a tempo indeterminato
  • Quote di ammortamento e canoni di locazione per beni materiali e software utilizzati
  • Spese per contratti extra-muros e servizi di consulenza
  • Spese per materiali e forniture impiegati nelle attività di design

Chi può accedere al beneficio

La misura è aperta a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal settore economico di appartenenza. L’unico requisito è che le attività di design e ideazione estetica siano finalizzate allo sviluppo di prodotti nuovi o significativamente innovati.

Tra i settori che potranno trarre particolare beneficio dalla misura figurano l’arredamento, la moda, le calzature, la pelletteria, l’oreficeria, la nautica, la meccanica, l’automotive, la cosmetica, il packaging e l’artigianato artistico. In particolare, le micro e piccole imprese artigiane e manifatturiere potranno rafforzare la loro competitività attraverso investimenti nella progettazione e nell’innovazione.

Come presentare la domanda

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 12:00 di martedì 7 luglio 2026 attraverso la piattaforma informatica dedicata del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La procedura telematica richiede la presentazione delle comunicazioni necessarie e della relativa documentazione tecnica e contabile.

Le imprese interessate sono invitate a verificare con attenzione il possesso dei requisiti e a predisporre per tempo tutta la documentazione necessaria. “Le nostre imprese hanno sempre saputo distinguersi per creatività, qualità e capacità di innovare”, ha dichiarato Luciano Vazzano, segretario territoriale di CNA Imperia, sottolineando come il design rappresenti un investimento che aumenta il valore del prodotto e rafforza la capacità delle imprese di competere sui mercati.

In un contesto in cui la competitività non dipende più solo dal prezzo dei prodotti, ma sempre più dalla capacità di offrire soluzioni riconoscibili, funzionali e sostenibili, il design assume un ruolo strategico. Questo incentivo rappresenta un passo importante per sostenere le imprese italiane nel loro percorso di innovazione e crescita.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.