Il fenomeno delle case a 1 euro continua ad allargarsi in Italia: l’ultimo comune ad aderire al progetto è Norma borgo storico sui Monti Lepini che domina la Pianura Pontina. L’iniziativa punta a recuperare immobili del centro storico, contrastare lo spopolamento e valorizzare un patrimonio di vicoli e edifici in pietra, ma comporta anche oneri concreti per chi decide di investire, come i costi di ristrutturazione e le pratiche tecniche.
Parallelamente, sul fronte dell’edilizia pubblica, il Comune di Pescara ha pubblicato il bando integrativo n.1/2026 per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) comprendenti immobili gestiti dall’Ater e dal Comune. Il bando permette la partecipazione sia a nuovi aspiranti sia a coloro che desiderano aggiornare la propria posizione in graduatoria esistente, con una scadenza per la presentazione fissata alle ore 13:00 del 14 agosto 2026.
Norma: motivazioni, contesto territoriale e patrimonio culturale
Il sindaco Andrea Dell’Omo ha avviato l’adesione al progetto con l’obiettivo di fermare l’abbandono demografico e recuperare il patrimonio edilizio del centro storico. Norma è un borgo di piccole dimensioni, caratterizzato da vicoli in pietra e attrazioni locali come il Parco Archeologico di Norma e il Museo del Cioccolato, che insieme costituiscono risorse culturali da preservare. L’amministrazione punta quindi a trasformare gli immobili dismessi in occasioni per attrarre nuovi residenti e investitori, pur consapevole delle difficoltà legate alla mancanza di servizi e infrastrutture tipiche delle aree interne.
Origini e diffusione dell’iniziativa
Il modello delle case a 1 euro è nato nel 2008 con l’esperienza di Salemi e da allora si è diffuso in molte realtà italiane, non come strumento di svendita del patrimonio, ma come meccanismo di rigenerazione urbana. La maggior parte dei comuni aderenti sono centri con meno di 3.000 abitanti, spesso classificati come «aree interne» o territori a rischio abbandono. Nel 2026 l’iniziativa era presente in 14 regioni, tra cui Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Caratteristiche pratiche per chi acquista e impatto sui flussi internazionali
Chi acquista una casa a prezzo simbolico deve considerare che il costo di acquisto è solo la prima voce di spesa: a questi si aggiungono spese per ristrutturazione oneri tecnici e costi notarili. Inoltre, molti immobili si trovano in contesti con servizi limitati, rendendo necessaria una valutazione ponderata del progetto di vita. Nonostante questo, la richiesta non è solo nazionale: circa il 50% degli interessati proviene dagli Stati Uniti, il 20% dal Regno Unito e il 7% dal Canada, con quote minori da Germania, Australia, Singapore e Svizzera, a testimonianza dell’attrattiva internazionale dei Borghi italiani.
Pescara: contenuti del bando integrativo n.1/2026 e stato delle assegnazioni
Il bando integrativo pubblicato a Pescara riguarda l’assegnazione di alloggi ERP gestiti da Ater e dal Comune. L’annuncio è stato presentato dall’assessore Adelchi Sulpizio insieme a dirigenti e responsabili del servizio, e prevede la partecipazione di nuovi candidati oltre a chi intende aggiornare la propria posizione nella graduatoria già pubblicata a dicembre 2026. La scadenza ordinaria per la presentazione delle domande è stata fissata alle ore 13:00 del 14 agosto 2026, con proroghe previste esclusivamente per lavoratori emigrati: ore 13:00 del 13/10/2026 per chi risiede nell’area europea e ore 13:00 del 12/11/2026 per chi risiede in paesi extra europei.
La graduatoria pubblicata a dicembre 2026 includeva 345 persone; dagli uffici sono state avviate dall’inizio dell’anno 42 istruttorie, delle quali 30 hanno portato all’assegnazione degli alloggi, mentre gli altri candidati hanno perso i requisiti o sono deceduti. Al momento sono disponibili 57 alloggi tra quelli gestiti dall’Ater e dal Comune, comprensivi anche di dieci unità in strada Cavallaro offerte a canone concordato.
L’assessore Sulpizio ha sottolineato la complessità del settore, dove gli alloggi si rendono disponibili progressivamente man mano che si liberano. La dirigente del servizio ha inoltre ricordato come l’ufficio sia impegnato su più fronti, tra bandi di assegnazione, pratiche di sospensione, recupero degli alloggi e procedure di sfratto, bilanciando indicatori diversi per rispondere ai bisogni abitativi delle persone più fragili.

