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12 Settembre 2026

Affitti turistici: le nuove norme Ue e le reazioni in Italia

La Commissione Ue ha introdotto nuove regole sugli affitti brevi per contrastare la crisi abitativa. Scopri i dettagli e le polemiche politiche.

Affitti turistici: le nuove norme Ue e le reazioni in Italia

La Commissione Europea ha presentato nuove norme sugli affitti brevi per affrontare la crisi abitativa nelle principali città europee. Le misure, contenute nell’Affordable Housing Act hanno scatenato accese discussioni politiche, con il centrodestra che accusa l’esecutivo Ue di limitare la proprietà privata.

Il commissario Ue all’Edilizia abitativa, Dan Jorgensen, ha riconosciuto i limiti della proposta, sottolineando che le nuove norme non risolveranno tutti i problemi, ma rappresentano un passo importante per dare agli enti locali strumenti concreti per gestire il mercato degli affitti turistici.

Le nuove regole sugli affitti brevi

L’Affordable Housing Act introduce un quadro comune europeo per valutare le misure in materia di edilizia abitativa. Le autorità locali potranno definire zone sotto pressione abitativa ovvero aree in cui i prezzi delle case superano di otto volte il reddito disponibile annuo pro capite. In queste zone, sarà possibile introdurre limiti agli affitti turistici senza incorrere in ricorsi per violazione delle norme del mercato interno.

La decisione di intervenire e le misure da adottare rimangono di competenza nazionale, regionale e locale. Il testo prevede che al di sopra di 10, la soglia è considerata sufficientemente elevata e significativa da non rendere necessario, in aggiunta, prendere in esame gli ultimi 10 anni.

Le reazioni politiche in Italia

In Italia, le nuove norme hanno scatenato reazioni contrastanti. Il centrodestra ha promesso battaglia in Parlamento europeo, accusando la Commissione di comprimere il diritto di proprietà e invadere le competenze nazionali. FdI, Forza Italia e la Lega hanno espresso forte opposizione, con la Lega che ha avvertito: giù le mani dalla casa, il diritto di proprietà resta inviolabile.

Il Pd ha accolto con favore la proposta, con il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha invitato il governo ad ascoltare i sindaci e a rafforzare il regolamento con strumenti più incisivi contro la rendita speculativa. Il M5s ha definito il testo deludente e imperdonabile sottolineando che i possibili limiti agli affitti turistici rischiano di restare solo sulla carta.

L’impatto sul mercato degli affitti

Le nuove regole stanno già avendo un impatto sul mercato degli affitti, soprattutto nelle città più turistiche come Firenze. Secondo i dati di Idealista, Firenze resta la seconda città più cara d’Italia per gli affitti dopo Milano, con prezzi medi di 21,7 euro al metro quadrato ad agosto. Tuttavia, si registra un calo del 13,8% su base annua, dovuto in parte al ritorno dell’offerta e alla trasformazione del mercato degli affitti brevi.

La stretta sulle locazioni turistiche ha modificato le strategie di una parte dei proprietari, con alcuni immobili che vengono indirizzati verso altre forme di locazione, aumentando l’offerta destinata al mercato residenziale. Tuttavia, la domanda resta superiore all’offerta nelle zone più richieste, mantenendo i canoni elevati.

Il presidente di Fimaa Confcommercio Firenze, Arrigo Brandini, ha osservato che il mercato è attualmente in una fase di stasi, con una giacenza di immobili. Le persone non sanno come comportarsi e, in attesa di capire, mettono gli immobili sul mercato degli studenti o attraverso i canoni concordati. Nonostante il calo dei prezzi, Firenze rimane una delle città più care d’Italia per gli affitti.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.