La vicenda degli affitti brevi a Firenze ha assunto nuove dimensioni con il caso Montedomini, un’istituzione con oltre 550 anni di storia che ora divide la politica cittadina. La polemica è scoppiata quando è emerso che alcuni appartamenti di proprietà dell’Asp Montedomini, destinati originariamente a uso sociale erano stati affittati a turisti.
La situazione ha scatenato un acceso dibattito tra l’ex sindaco Matteo Renzi e il suo successore Dario Nardella, con accuse reciproche sulle responsabilità della gestione del patrimonio immobiliare dell’ente.
La storia di Montedomini e il cambiamento di destinazione d’uso
Montedomini, nata come convento e luogo di ricovero, è oggi un polo geriatrico e un centro di accoglienza per anziani. L’istituzione gestisce un cospicuo patrimonio immobiliare, composto da 232 unità, di cui 78 (il 34%) destinate a uso sociale. Tuttavia, 30 appartamenti sono stati locati per uso non residenziale con 11 di questi utilizzati per affitti brevi turistici.
Il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, ha spiegato che molti di questi affitti risalgono al 2026, quando erano ancora consentiti. Tuttavia, la scoperta ha sollevato un polverone, soprattutto perché la giunta comunale ha sempre combattuto contro il proliferare degli affitti turistici nel centro storico.
Le accuse di Renzi e la risposta di Nardella
Matteo Renzi ha espresso forte indignazione per la situazione, ricordando che durante il suo mandato da sindaco aveva cambiato la gestione di Montedomini per evitare sfruttamenti economici. Secondo Renzi, due delibere adottate dalla giunta Nardella nel 2015 e nel 2018 avrebbero abolito il vincolo di affitto a famiglie, aprendo la strada a società private.
“Scoprire che mentre rendevano più complicata la vita ai fiorentini, regalavano un business pazzesco a soggetti privati, mi indigna”, ha dichiarato Renzi, invitando la sindaca Sara Funaro a fare pulizia. Renzi ha anche criticato la promozione di Luigi Paccosi, ex presidente di Montedomini, alla guida di Casa Spa, definendola un pessimo messaggio per i cittadini.
Dario Nardella, dal canto suo, non ha ancora risposto pubblicamente alle accuse, ma la polemica continua a infiammare il dibattito politico a Firenze.
Le prossime mosse e l’audizione di Frittelli
La vicenda è destinata a proseguire, con il presidente di Montedomini Maurizio Frittelli che sarà audito a Palazzo Vecchio il 3 agosto. Intanto, il 29 luglio è in calendario un consiglio d’amministrazione dell’ente, mentre il 27 luglio si terrà l’ultimo consiglio comunale prima delle vacanze, con Montedomini all’ordine del giorno.
La polemica su Montedomini si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra Renzi e Nardella, già emerse in altre occasioni, come il progetto sullo stadio Franchi e la gestione dei cantieri. La battaglia contro gli affitti turistici è diventata una vicenda nazionale, con delibere di blocco delle nuove autorizzazioni nel centro storico di Firenze.


