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10 Luglio 2026

Affitti a Roma: la crisi abitativa e le iniziative per contrastarla

Roma affronta una grave crisi abitativa con affitti sempre più inaccessibili. Scopri le iniziative in corso per risolvere il problema

Affitti a Roma: la crisi abitativa e le iniziative per contrastarla

Roma, una città dove il sogno di una casa propria o di un affitto accessibile sta diventando sempre più un miraggio. La capitale italiana è alle prese con una crisi abitativa che colpisce duramente diverse categorie di residenti, dai pensionati agli studenti fuori sede, dalle coppie under 35 ai nuclei numerosi. La situazione è così critica che trovare un alloggio adeguato è diventato un vero e proprio calvario.

In questo contesto, nuove iniziative stanno emergendo per cercare di mitigare il problema. Una delle più interessanti è l’agenzia immobiliare pubblica Gualtieri ti cerca casa promossa dall’assessore alla Casa di Roma, Tobia Zevi. Questa agenzia, gestita da dieci enti del terzo settore, ha come missione principale quella di mediare tra domanda e offerta, convincendo i piccoli proprietari ad affittare anche a inquilini non di prima fascia.

L’agenzia immobiliare pubblica di Roma

L’iniziativa Gualtieri ti cerca casa rappresenta un tentativo concreto di affrontare l’emergenza abitativa nella capitale. Dieci enti del terzo settore collaborano per creare un ponte tra chi cerca casa e chi ha un immobile da affittare. L’obiettivo è convincere i piccoli proprietari a mettere a disposizione i loro immobili anche a chi non ha un reddito elevato o una situazione economica solida.

Questa agenzia pubblica si propone come un’alternativa alle tradizionali agenzie immobiliari, spesso criticate per le loro politiche di mercato che favoriscono solo chi può permettersi affitti elevati. L’idea è quella di creare un mercato più inclusivo, dove anche le fasce più deboli della popolazione possano trovare una sistemazione adeguata.

Il mercato immobiliare a Roma: una situazione critica

La situazione del mercato immobiliare a Roma è sempre più preoccupante. Negli ultimi anni, il costo degli affitti è aumentato in modo esponenziale, rendendo difficile per molte persone trovare una casa a prezzi accessibili. Questo fenomeno ha portato a una vera e propria espulsione dai quartieri storici, dove gli affitti sono diventati proibitivi per la maggior parte dei residenti.

Un fattore che ha contribuito a peggiorare la situazione è stato il Giubileo del 2026. L’afflusso di turisti e pellegrini ha fatto schizzare i prezzi degli affitti, rendendo la vita ancora più difficile per i romani. Secondo i dati dell’Istat, nel 2026 oltre 5,7 milioni di italiani vivevano in condizioni di povertà assoluta, mentre più di 8,7 milioni erano in povertà relativa. A Roma, la situazione è particolarmente critica, con un numero elevato di persone senza fissa dimora.

I dati del censimento delle persone senza fissa dimora

Il 26 gennaio 2026, è stato condotto un censimento delle persone senza fissa dimora in quattordici città italiane, tra cui Roma. I dati raccolti hanno rivelato che Roma ha il valore assoluto più elevato di persone senza fissa dimora, con 2.621 individui, di cui 1.299 in strada. Questo numero è superiore a quello di altre grandi città come Milano, Torino e Napoli.

Questi dati evidenziano la gravità della crisi abitativa nella capitale e la necessità di intervenire con soluzioni concrete. La povertà, sia assoluta che relativa, è strettamente legata all’impossibilità di trovare una casa a prezzi accessibili. Senza un tetto sulla testa, molte persone si trovano in una situazione di estrema vulnerabilità.

Le iniziative regionali per contrastare la crisi abitativa

Non solo a Roma, ma in tutta Italia, le regioni stanno cercando di affrontare la crisi abitativa con iniziative specifiche. In Emilia-Romagna, ad esempio, l’assessore alle Politiche abitative, Giovanni Paglia, ha criticato il Piano casa nazionale per la sua insufficienza. Secondo Paglia, il piano promette 100.000 alloggi a prezzi accessibili in dieci anni, ma le risorse stanziate sono insufficienti per raggiungere questo obiettivo.

L’Emilia-Romagna ha avviato un proprio Piano casa, che prevede la ristrutturazione di alloggi sfitti. Tuttavia, il governo nazionale non ha permesso di integrare le risorse regionali con quelle nazionali, creando percorsi concorrenti invece che collaborativi. Questo ha reso più difficile per i comuni accedere ai finanziamenti necessari per risolvere il problema abitativo.

Nonostante queste difficoltà, l’Emilia-Romagna è pronta a partire con i cantieri per la ristrutturazione di 1.100 alloggi popolari. Questo è solo un primo passo, ma rappresenta un segnale positivo in una situazione complessa e difficile.

La crisi abitativa a Roma e in altre città italiane è un problema complesso che richiede soluzioni innovative e collaborative. Iniziative come Gualtieri ti cerca casa e i piani regionali rappresentano un tentativo di affrontare il problema, ma è necessario un impegno maggiore a livello nazionale per garantire a tutti il diritto a una casa dignitosa.

Valentina Mariani
Autore

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.