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25 Settembre 2026

Acquistare una casa al mare a prezzi minimi e gestire gli affitti senza illegalità

Prezzi da record a San Pietro Vernotico e oltre 700mila € di frodi fiscali nel turismo salentino: un'analisi completa per chi vuole investire al mare.

Acquistare una casa al mare a prezzi minimi e gestire gli affitti senza illegalità

Il mercato delle seconde case al mare continua a pulsare, ma le dinamiche non sono uniformi su tutto il territorio italiano. In alcune località i valori sfiorano le cifre più alte, mentre in altre – sorprendentemente – i prezzi sono talmente bassi da ricordare il costo di un’utilitaria. Tra le opportunità più interessanti spicca San Pietro Vernotico, nel cuore del Brindisino, dove la media dei prezzi si attesta a 544 €/m² il valore più contenuto registrato dal portale Idealista nel secondo trimestre del 2025.

Perché San Pietro Vernotico è la meta più economica per una casa al mare

Il comune conta circa 13 000 abitanti e si trova a una decina di minuti d’auto dalla costa ionica. Non si tratta di una località balneare con lungomare pieno di hotel, ma di un centro dell’entroterra dove il litorale più vicino è facilmente raggiungibile. Questa caratteristica riduce notevolmente il valore del terreno rispetto a località costiere direttamente affacciate sul mare, portando il prezzo a 544 €/m². Un bilocale di 60 m², con queste tariffe, può essere acquistato per circa 33 000 € mentre un trilocale da 80 m² arriva a 44 000 € cifre inferiori al costo di molte utility di fascia media.

Le tendenze nazionali e i casi di prezzo più basso

Il report di Tecnocasa evidenzia una crescita delle compravendite di seconde case al mare dal 13,5 % al 15,7 % tra il 2023 e il 2024, trainata soprattutto da acquirenti stranieri. Tuttavia, la Calabria è l’unica regione in cui i valori immobiliari sono in calo, con una diminuzione del 1,4 % nella seconda metà del 2024. Altre località con prezzi inferiori a 1 000 €/m² includono Crosia (Cosenza) a 559 €/m² e San Nicandro Garganico a poco più di 560 €/m². Queste aree, pur essendo meno note, offrono potenziali opportunità per chi desidera investire con un budget limitato.

Evasione fiscale nelle locazioni brevi del Salento: il caso dei 700 mila €

Parallelamente al mercato low-cost, la Guardia di Finanza di Lecce ha chiuso un’inchiesta che ha messo alla luce oltre 700 mila € di redditi non dichiarati provenienti da ville di lusso, masserie, bed and breakfast e case vacanza. Le verifiche, svolte nell’ambito del piano di contrasto all’abuso nel settore ricettivo, hanno concentrato l’attenzione su zone ad alta vocazione turistica come Porto Cesareo, Gallipoli, Otranto e il Capo di Leuca.

Modalità di occultamento e conseguenze per i proprietari

Le indagini hanno rilevato che numerosi contribuenti hanno omesso deliberatamente di includere nei loro redditi i guadagni derivanti da affitti brevi. Attraverso l’analisi dei flussi bancari e dei contratti di locazione, le autorità hanno ricostruito un ammontare complessivo di oltre 700 mila € di proventi non dichiarati. Gli evasori rischiano sanzioni amministrative pecuniarie e, qualora le somme evase superino determinate soglie o emergano condotte fraudolente, anche provvedimenti penali con possibile reclusione.

Per gli acquirenti interessati a investire in immobili balneari, la doppia realtà descritta – prezzi bassi in alcune zone e controllo fiscale serrato nelle locazioni turistiche – richiede una valutazione approfondita. Se l’obiettivo è affittare l’immobile per periodi stagionali, è fondamentale garantire la piena trasparenza fiscale, evitando così sanzioni che potrebbero erodere rapidamente il rendimento atteso.

Tuttavia, il potenziale di guadagno derivante da affitti brevi deve essere bilanciato con la necessità di operare entro i limiti della legge, soprattutto alla luce dei recenta operazioni di contrasto all’evasione fiscale nel Salento.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.