Da Pantelleria a Capri, dal Lago Maggiore alle Eolie: QUI hanno scelto di vivere il loro tempo libero i grandi protagonisti del fashion
Di Alessandro Luongo
Dal 22 al 28 settembre la Milano Fashion Week accende ancora una volta la città con oltre 200 appuntamenti, 61 sfilate, presentazioni ed eventi che riuniscono maison storiche e nuovi protagonisti del fashion system.
Ma dietro le passerelle, i flash e gli showroom esiste un’altra geografia della moda, più privata e lontana dai riflettori. È quella delle seconde case dei grandi stilisti: ville sul mare, dammusi, dimore storiche e rifugi immersi nella natura, scelti nel corso degli anni per trascorrere lontano da Milano e dalle capitali del fashion il tempo libero.
Da Giorgio Armani a Valentino Garavani, da Dolce & Gabbana a Donatella Versace, la mappa delle loro proprietà racconta anche un’evoluzione del gusto: dal glamour di Capri e della Costa Smeralda alla privacy di Pantelleria, dalle Eolie al Lago Maggiore. Luoghi che, come gli abiti, finiscono per diventare una dichiarazione di stile.
E proprio mentre il capoluogo lombardo si prepara a celebrare la moda, vale la pena andare a scoprire dove hanno scelto di mettere radici, almeno per qualche settimana all’anno, alcuni dei suoi protagonisti più celebri.
Le seconde case dei re della moda
La moda ha sempre avuto una geografia privata. Accanto alle passerelle, agli showroom e agli indirizzi delle grandi città, esiste una mappa più intima fatta di ville, dammusi, palazzi storici e rifugi sul mare. Sono le seconde case degli stilisti: luoghi nei quali il lusso cambia linguaggio e spesso diventa silenzio, natura, privacy.
Negli ultimi anni questa geografia è cambiata. Alcune proprietà storiche sono state vendute, altre sono passate agli eredi, altre ancora hanno assunto un valore quasi simbolico. E nuove destinazioni stanno entrando nell’immaginario del fashion system.
Armani, l’isola dentro l’isola
Il caso più emblematico è quello di Giorgio Armani e Pantelleria. Lo stilista, scomparso il 4 settembre 2025, aveva scoperto l’isola negli anni Ottanta e nel 1981 aveva acquistato i primi dammusi a Cala Gadir. Nel tempo la proprietà è arrivata a comprendere sette costruzioni tradizionali, immerse in un’oasi di vegetazione con palme e una vigna.
Era molto più di una casa per le vacanze: Pantelleria rappresentava per Armani un luogo di isolamento e di rigenerazione. La sua proprietà è diventata una delle immagini più riconoscibili del rapporto fra moda, architettura e paesaggio italiano.
Dopo la sua morte, il patrimonio immobiliare è entrato nel complesso meccanismo della successione. Il testamento ha previsto, fra l’altro, disposizioni per le proprietà di St. Moritz, New York e Saint-Tropez e l’usufrutto di alcuni immobili.
Valentino, la leggenda di Capri
Se Pantelleria è stata l’isola di Armani, Capri è stata per decenni quella di Valentino Garavani. Lo stilista aveva acquistato Villa La Cercola alla fine degli anni Sessanta, quando l’isola era uno dei luoghi d’incontro privilegiati della moda internazionale, del cinema e dell’aristocrazia. Una stagione irripetibile che Valentino stesso ha ricordato raccontando gli anni della Dolce Vita caprese.
Capri rimane così uno dei capitoli più importanti della storia immobiliare privata della moda italiana, anche se nel ricostruire oggi il patrimonio di Valentino bisogna distinguere attentamente le proprietà storiche da quelle effettivamente ancora disponibili o utilizzate dopo la sua scomparsa.
Dolce & Gabbana cambiano isola
La novità più recente arriva dalle Eolie. Per anni Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno avuto a disposizione una spettacolare proprietà a Stromboli, nella zona di Piscità: oltre 500 metri quadrati complessivi, sette suite e circa 300 metri quadrati di spazi verdi. La villa, nata dall’unione e dalla ristrutturazione di tre abitazioni tipiche eoliane, era diventata anche una sorta di palcoscenico privato per amici e celebrity internazionali.
Ma nel settembre 2026 è arrivata la svolta: la proprietà sarebbe stata venduta per circa 6 milioni di euro a un imprenditore italiano. Gli stilisti, secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia (https://www.lasicilia.it/gallery/cronaca/777402/venduta-per-6-milioni-la-mega-villa-di-d-amp-g-a-stromboli-ora-gli-stilisti-cercano-casa-a-salina.html?utm_source=chatgpt.com), starebbero valutando una nuova villa a Salina.
È un passaggio interessante anche dal punto di vista immobiliare: dalla mondanità vulcanica di Stromboli a un’isola che negli ultimi anni è diventata sinonimo di un lusso più discreto.
Donatella Versace e il Lago Maggiore
Un’altra storia significativa porta al Lago Maggiore, dove Donatella Versace ha acquistato una grande villa a Meina, nella zona piemontese del lago. La proprietà, conosciuta come Villa La Verbanella, apparteneva alla famiglia Mondadori ed è entrata nel patrimonio della stilista dopo la vendita della storica Villa Fontanelle sul Lago di Como.
Il trasferimento racconta anche una trasformazione nel gusto delle seconde case dei protagonisti della moda: dal glamour internazionale del Lago di Como a un luogo più riservato, pur mantenendo la dimensione scenografica della grande villa italiana.
Angela Missoni, tra lago e Sardegna
Per Angela Missoni il concetto di seconda casa si lega invece alla memoria familiare e al paesaggio. La stilista ha raccontato il suo rapporto con Carate Urio, sul Lago di Como, dove trascorre da decenni periodi di vacanza, e con Puntaldia, in Sardegna, altra località diventata parte della sua vita privata.
È una modalità diversa di intendere la casa delle vacanze: non tanto status symbol quanto luogo della memoria, della famiglia e di una vita lontana dai ritmi della moda.
Missoni, la casa che è diventata una storia
Nel caso della famiglia Missoni, poi, è difficile separare casa e lavoro. La grande villa di Sumirago, nel Varesotto, è stata per decenni l’abitazione di Ottavio e Rosita Missoni e il cuore domestico di una famiglia diventata una delle grandi dinastie della moda italiana. La casa, costruita negli anni Settanta, è un concentrato dell’estetica Missoni: arte, tessuti, colore, oggetti raccolti durante i viaggi.
È forse il caso più evidente di come, per alcuni stilisti, l’abitazione privata sia diventata una prosecuzione naturale del proprio universo creativo.
La nuova geografia del lusso
Il dato più interessante è forse proprio questo: i grandi nomi della moda non cercano più necessariamente la casa più appariscente. Il Mediterraneo rimane centrale, ma accanto alle destinazioni storiche — Capri, Forte dei Marmi, Costa Smeralda, Lago di Como — acquistano peso luoghi più appartati. Le Eolie, Pantelleria, il Lago Maggiore e alcune zone della Sardegna rappresentano un’idea di lusso meno esibita.
Lo conferma anche la fotografia delle vacanze del fashion system nel 2026: il Mediterraneo resta protagonista, ma cresce l’interesse per baie appartate, materiali naturali, paesaggi rurali e una dimensione più privata.
E così la seconda casa diventa quasi una dichiarazione di stile.
Armani aveva scelto il nero vulcanico di Pantelleria. Valentino il glamour di Capri. Dolce & Gabbana hanno fatto delle Eolie un teatro mediterraneo. Donatella Versace ha spostato lo sguardo verso il Lago Maggiore. La famiglia Missoni ha trasformato la propria casa di campagna in un manifesto di creatività. Perché anche quando gli stilisti smettono di disegnare abiti, continuano spesso a disegnare il proprio paesaggio.



