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12 Luglio 2026

Terzo settore in Puglia: agevolazioni fiscali e regole per gli immobili

La Puglia introduce nuove agevolazioni fiscali per il Terzo settore, garantendo continuità agli enti già iscritti. Scopri come funzionano e quali sono le regole per gli immobili.

Terzo settore in Puglia: agevolazioni fiscali e regole per gli immobili

La Regione Puglia ha compiuto un passo significativo a sostegno del Terzo settore approvando nuove agevolazioni fiscali che garantiscono continuità agli enti già iscritti. Questo provvedimento, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, interviene in una fase di transizione cruciale per il settore, segnata dal passaggio dall’Anagrafe delle ONLUS al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

La soppressione dell’Anagrafe delle ONLUS dal 1 gennaio 2026 aveva creato preoccupazioni tra gli enti del Terzo settore, timorosi di perdere l’esenzione IRAP a causa del cambio di sezione all’interno del RUNTS. Con la nuova norma, l’esenzione viene estesa anche agli enti già iscritti all’Anagrafe delle ONLUS al 31 marzo 2026 che hanno presentato domanda nella sezione G del RUNTS, dedicata agli altri enti del Terzo settore.

Le agevolazioni fiscali per il Terzo settore in Puglia

L’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili ha sottolineato l’importanza di questo intervento, definendolo un atto di continuità e attenzione verso il Terzo settore. “L’approvazione del Consiglio regionale conferma l’attenzione della Regione verso il Terzo Settore in una fase di transizione particolarmente significativa”, ha dichiarato Casili.

Le agevolazioni riguardano enti impegnati nei servizi sociali nelle prestazioni sanitarie e sociosanitarie nell’educazione nella formazione e nell’accoglienza. La norma garantisce che un semplice cambiamento della qualificazione giuridica non comporti la perdita di un beneficio fiscale già riconosciuto per attività di interesse generale.

Le reazioni delle consigliere del Movimento 5 Stelle

Soddisfazione è stata espressa anche dalle consigliere del Movimento 5 Stelle Maria La GhezzaAnnagrazia Angolano e Rosa Barone che hanno ringraziato gli assessori Casili e Leo per il lavoro svolto. Secondo le esponenti pentastellate, la modifica “garantisce continuità nell’esenzione IRAP per le ex ONLUS” e impedisce che un semplice cambiamento della qualificazione giuridica comporti la perdita di un beneficio fiscale già riconosciuto per attività di interesse generale.

Per le consigliere del M5S, si tratta di “una scelta di buon senso istituzionale” condivisa dall’intero Consiglio. “Il Terzo Settore è un pilastro per lo sviluppo sociale ed economico della nostra regione e svolge un ruolo fondamentale insostituibile nel rispondere ai bisogni dei più fragili e nell’offerta di servizi sociosanitari essenziali”, hanno aggiunto.

Le regole per gli immobili del Terzo settore

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le regole per le agevolazioni fiscali sugli immobili acquistati dagli enti del Terzo settore. Con la risposta n. 134 del 6 luglio 2026, l’Agenzia ha specificato che la vendita o la locazione di un immobile prima del decorso di cinque anni dall’acquisto non comporta la decadenza dall’agevolazione, purché il bene sia stato effettivamente utilizzato per le finalità istituzionali dell’ente.

Il termine quinquennale non introduce un obbligo di conservare la proprietà del bene per cinque anni, ma individua il periodo massimo entro cui deve realizzarsi la destinazione dichiarata nell’atto di acquisto. Questo chiarimento è fondamentale per le fondazioni e gli enti del Terzo settore che devono adattare le loro strutture alle mutate esigenze organizzative.

Le conclusioni dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la cessione dell’immobile può avere conseguenze diverse ai fini delle imposte sui redditi, ma non incide sul trattamento agevolato originariamente fruito. “La finalità della disposizione è favorire il rafforzamento patrimoniale degli enti del Terzo settore quando l’acquisizione immobiliare sia funzionale allo svolgimento delle attività istituzionali”, ha dichiarato l’Agenzia.

Questo provvedimento rappresenta un importante passo avanti per il Terzo settore in Puglia, garantendo continuità e certezza agli enti coinvolti e favorendo il loro sviluppo e la loro capacità di rispondere ai bisogni delle comunità locali.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.