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12 Agosto 2026

Terremoto ai Campi Flegrei: magnitudo 3.0 nella notte a Pozzuoli

La terra trema nuovamente ai Campi Flegrei: una scossa di magnitudo 3.0 ha svegliato i residenti di Pozzuoli e Napoli. Scopri gli ultimi sviluppi e l'impatto sulla comunità.

Terremoto ai Campi Flegrei: magnitudo 3.0 nella notte a Pozzuoli

La notte tra il 9 e il 10 agosto 2026, una nuova scossa di terremoto ha colpito l’area dei Campi Flegrei riportando la paura tra i residenti di Pozzuoli e Napoli. Con una magnitudo di 3.0, il sisma è stato nettamente avvertito dalla popolazione, già provata dal precedente terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio.

L’epicentro della scossa, avvenuta alle 2.27, è stato localizzato a una profondità di 4 chilometri, a soli 2 chilometri da Pozzuoli. Nonostante il boato che ha accompagnato il terremoto, al momento non sono stati segnalati danni significativi.

La situazione attuale dopo il terremoto del 31 luglio

La nuova scossa si inserisce in un contesto di intensa attività sismica che ha già causato gravi conseguenze per la popolazione locale. Secondo i dati forniti dalla Prefettura di Napoli sono stati evacuati 813 nuclei familiari, per un totale di 2.129 persone. Di queste, 2.023 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre 106 sono ospitate in strutture alberghiere. Al Palazzetto dello Sport sono accolte 65 persone, non tutte destinatarie di ordinanza di sgombero.

Le operazioni di verifica e assistenza continuano senza sosta. I vigili del fuoco e la Protezione Civile hanno effettuato oltre 1.200 interventi dall’inizio dell’emergenza. Secondo gli ultimi dati del Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) sono stati sgomberati 198 edifici e evacuate 930 unità abitative per ragioni di sicurezza.

Le attività di monitoraggio e assistenza

Il lavoro sul territorio prosegue con l’impiego di 36 moduli di rilevamento degli edifici danneggiati, una squadra di verificatori della Direzione regionale Campania impegnata sui beni culturali e cinque squadre dei vigili del fuoco dedicate al recupero delle masserizie. Le squadre specializzate continuano la ricognizione degli edifici per valutare le condizioni di sicurezza delle strutture colpite.

Il prefetto Michele di Bari ha sottolineato che la priorità assoluta resta l’incolumità dei cittadini. Le istituzioni stanno lavorando congiuntamente per ridurre i disagi e dare risposte alle persone che non possono ancora tornare nelle proprie case.

Le sfide per la popolazione

Per molti residenti, la vita quotidiana è stata stravolta dal terremoto. Le ordinanze di sgombero hanno interessato 831 nuclei familiari, per un totale di 2.172 persone. Di queste, 2.060 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre altre 112 sono ospitate in strutture alberghiere. Al Palatrincone sono accolte 68 persone, anche se non destinatarie di ordinanze di sgombero.

Le verifiche tecniche sugli edifici e l’assistenza alla popolazione continuano a essere una priorità. Il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (Ccs) attivato dal prefetto di Napoli, mantiene un costante monitoraggio dell’emergenza insieme alla Protezione civile regionale e ai vigili del fuoco.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.