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24 Settembre 2026

Scadenza affitti turistici in Puglia rimandata a fine 2026

La Puglia estende a fine 2026 il limite per la comunicazione di inizio attività di affitti brevi, facilitando la regolarizzazione sia per i proprietari che per i comuni.

Scadenza affitti turistici in Puglia rimandata a fine 2026

La Regione Puglia ha appena annunciato una modifica normativa che sposta di tre mesi la scadenza per la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o della CIA (Comunicazione Inizio Attività) relative alle locazioni turistiche e brevi. Il nuovo termine è fissato al 31 dicembre 2026 contro il 30 settembre 2026 precedentemente in vigore.

Questa decisione nasce da un’intensa fase di consultazione con gli operatori del settore e con le amministrazioni locali, che hanno evidenziato notevoli difficoltà operative dovute alla frammentazione dei sistemi telematici utilizzati dai vari SUAP (Sportelli Unici per le Attività Produttive) sul territorio regionale.

Proroga della scadenza: i nuovi termini

Il provvedimento è stato inserito modificando la legge regionale 49 del 1° dicembre 2017, che disciplina le comunicazioni di prezzi, servizi e la rilevazione statistica dei movimenti turistici. Con la modifica, tutti i proprietari che intendono avviare o continuare un’attività di locazione turistica o locazione breve dovranno inviare la documentazione richiesta al SUAP del comune in cui è situato l’immobile entro il 31 dicembre 2026.

Procedura di presentazione SCIA e CIA

La SCIA è una dichiarazione autosufficiente che consente di avviare subito l’attività, purché rispettate le normative vigenti. La CIA introdotta più recentemente, è obbligatoria per le locazioni turistiche non imprenditoriali e richiede la certificazione della conformità dell’alloggio. Entrambe le comunicazioni devono essere trasmesse attraverso il canale digitale previsto dal SUAP competente.

Perché la regione ha scelto di prorogare

Il panorama amministrativo pugliese è caratterizzato da una molteplicità di piattaforme: alcuni comuni utilizzano il portale “Impresa in un giorno”, altri hanno sviluppato sistemi proprietari o gestiscono sportelli aggregati. Questa eterogeneità ha generato ritardi e confusione tra i gestori, costretti a navigare tra interfacce diverse per adempiere agli obblighi richiesti.

Le segnalazioni raccolte sia dagli operatori del mercato degli affitti brevi sia dalle amministrazioni hanno messo in luce l’esigenza di concedere un ulteriore margine temporale per permettere una corretta regolarizzazione, evitando allo stesso tempo un’ondata di sanzioni inaspettate.

Conseguenze pratiche per i gestori e per i comuni

Fino al nuovo termine, i proprietari potranno regolarizzare le proprie attività senza incorrere in penalità. Dopo il 1° gennaio 2027 chi non avrà presentato SCIA o CIA sarà soggetto alle sanzioni previste dalla normativa regionale, che includono multe pecuniarie e la sospensione dell’attività.

Per le amministrazioni comunali, la proroga rappresenta un’opportunità per gestire in modo più graduale il flusso di pratiche da esaminare, riducendo il carico di lavoro improvviso tipico dei picchi di scadenza. Inoltre, i SUAP avranno più tempo per uniformare i loro sistemi digitali, avvicinandosi a una standardizzazione che faciliterà le future comunicazioni.

Incontri informativi e supporto operativo

Per garantire una corretta comprensione delle nuove disposizioni, alcuni comuni, tra cui Bari, hanno organizzato incontri informativi presso la Fiera del Levante. Durante questi appuntamenti, esperti dell’assessorato allo Sviluppo locale e della Polizia Municipale illustrano i passaggi fondamentali per la compilazione della SCIA e della CIA nonché le specificità legate alle locazioni non imprenditoriali.

Gli operatori sono invitati a partecipare a queste sessioni, dove potranno porre domande direttamente ai responsabili delle strutture ricettive e ottenere chiarimenti sui punti critici della normativa.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.