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15 Giugno 2026

Ripresa delle compravendite trainata dagli under 35 ma il nuovo perde terreno

La ripresa delle compravendite in Italia è guidata principalmente dagli under 35 che preferiscono l’usato e le prime case tra privati, mentre le abitazioni nuove vendute dalle imprese registrano flessioni marcate; l’andamento dei tassi resterà determinante.

Ripresa delle compravendite trainata dagli under 35 ma il nuovo perde terreno

Il Mercato immobiliare italiano mostra segnali di ripresa sostenuti da una domanda giovane e da una maggiore disponibilità di credito, ma con una netta divaricazione tra usato e nuovo. I dati di scambio indicano una crescita delle compravendite e un aumento dei mutui erogati, mentre le abitazioni acquistate direttamente dalle imprese registrano perdite rilevanti in molte città.

Questa dinamica si legge anche nelle grandi aree urbane: alcune città riportano incrementi importanti nelle transazioni, accompagnati però da una diminuzione delle operazioni su immobili di nuova costruzione. La riduzione dei tassi negli ultimi mesi ha facilitato l’accesso al credito per le nuove generazioni, ma nuovi rialzi monetari potrebbero rapidamente cambiare lo scenario.

Trend delle compravendite e ruolo degli under 35

Nel complesso nazionale si registra una crescita delle compravendite e un aumento significativo dei mutui: il fenomeno è trainato soprattutto dagli acquirenti giovani che sfruttano agevolazioni per la prima casa e condizioni di credito ritenute convenienti. In molte città gli under 35 costituiscono la quota più consistente tra i mutuatari, con percentuali che sfiorano o superano il 40% in centri come Milano, Bologna e Palermo.

La ricerca di soluzioni abitative più accessibili ha spinto molti giovani verso il mercato dell’usato e le transazioni tra privati. Questo spostamento evidenzia come il prezzo del nuovo sia spesso giudicato insostenibile per chi entra ora nel mercato immobiliare, inducendo una preferenza netta per bilocali e trilocali con costi di gestione contenuti.

Numeri e composizione delle operazioni nelle città

Le grandi aree mostrano comportamenti differenziati: Palermo ha riportato un aumento molto marcato delle compravendite e dei mutui, spinto anche dalla domanda legata al turismo; Roma, Milano e Torino segnano invece crescite più moderate ma comunque positive. In molte province si osserva invece un calo consistente delle compravendite da impresa, con casi estremi dove le transazioni da costruttore scendono a doppia cifra percentuale.

Accessibilità economica e redditi necessari per comprare

Il livello di reddito richiesto per accedere a una prima casa varia notevolmente sul territorio. In alcune città del Sud la soglia può essere molto più bassa rispetto alle metropoli del Nord: ad esempio, per comprare un’abitazione media a Palermo serve un reddito significativamente inferiore rispetto a Milano, dove lo stipendio necessario rimane tra i più alti. Questa disparità territoriale rafforza la scelta di molti acquirenti giovani di rivolgersi al mercato dell’usato o a mercati locali meno costosi.

Il miglioramento della condizioni di accesso al credito, derivante dalla riduzione dei tassi osservata in alcuni mesi, ha alleggerito l’onere delle rate per molti potenziali compratori. Tuttavia, l’oscillazione dei tassi rimane il fattore chiave: un aumento del costo del denaro inciderebbe sulle rate dei mutui, penalizzando in particolare chi ha scelto formule a tasso variabile o chi entra ora nel mercato.

Effetto dei tassi sui bilanci familiari

L’ultima stretta monetaria ha portato i tassi di riferimento più in alto rispetto ai minimi recenti: l’impatto sui mutui variabili potrebbe tradursi in aumenti della rata che, pur contenuti su base percentuale per ogni tranche di debito, si sommano e pesano sul bilancio familiare. Per questo motivo molti acquirenti preferiscono il tasso fisso come forma di protezione contro la volatilità dei costi finanziari.

Il nuovo mercato immobiliare e la pressione sui prezzi nelle metropoli

La domanda resta concentrata sull’usato, mentre il mercato del nuovo si contraddistingue per un’offerta limitata e costosa. I prezzi degli immobili di nuova costruzione sono aumentati più rapidamente rispetto all’usato negli ultimi anni, creando una nicchia di prodotto che risulta spesso fuori portata per i compratori giovani.

Nelle città più costose emerge un fenomeno chiaro: quando il prezzo richiesto è troppo elevato e il credito diventa più caro, i venditori sono costretti a scontare le richieste per trovare compratori. In mercati come Milano, Firenze e Bologna si osserva un aumento della quota di annunci ribassati rispetto all’anno precedente, segnale di un mercato urbano sotto pressione che fatica a conciliare domanda e valutazioni sostenute.

Il percorso futuro del settore dipenderà in larga misura dall’evoluzione dei tassi e dalle condizioni macroeconomiche. Se il costo del denaro dovesse risalire in modo significativo, la finestra di opportunità che ha favorito l’ingresso dei più giovani potrebbe richiudersi, con effetti immediati sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla composizione delle transazioni tra usato e nuovo.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.