Le vacanze estive si sono trasformate in un incubo per 90 famiglie che hanno prenotato soggiorni in due residence inesistenti a Cesenatico. Quello che doveva essere un periodo di relax si è rivelato un raggiro ben organizzato, con conseguenze devastanti per i turisti coinvolti.
La vicenda ha avuto inizio il 1° agosto 2026, quando decine di famiglie si sono presentate all’indirizzo indicato nelle prenotazioni, solo per scoprire che al posto dei residence promessi c’era una compagnia assicurativa. La delusione e la rabbia sono state immediate, con molti turisti che hanno espresso sconcerto e frustrazione per la situazione.
L’organizzazione criminale dietro la truffa
Al centro della truffa ci sarebbe un individuo che si fa chiamare Andrea Angelini, nome che potrebbe essere falso. I truffatori hanno creato due strutture ricettive inesistenti, il Residence Angelini e il Residence Da Andrea, utilizzando fotografie di un appartamento in vendita per pubblicizzare le loro offerte.
Le descrizioni dettagliate dei servizi offerti e la pubblicazione su piattaforme apparentemente affidabili hanno reso il raggiro particolarmente credibile. I turisti hanno versato caparre o interi importi dei soggiorni, convinti di aver prenotato alloggi reali. Solo al momento dell’arrivo hanno scoperto l’inganno.
Le conseguenze per le vittime
Le famiglie coinvolte provengono da diverse province d’Italia e anche dall’estero. Molte di loro hanno passato il primo giorno di vacanza in strada, con valigie in mano e nessuna soluzione all’orizzonte. La situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, tra cui la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia e la Polizia locale.
Le vittime sono state invitate a presentare denuncia alla Polizia postale per avviare le indagini. Nel frattempo, il Comune di Cesenatico ha attivato un punto di accoglienza presso il Palazzo del Turismo, offrendo supporto nella ricerca di alloggi alternativi.
L’appello del sindaco Gozzoli
Il sindaco Matteo Gozzoli ha lanciato un allarme pubblico riguardo alla truffa, invitando i cittadini e i turisti a presentare denuncia. Secondo il primo cittadino, il fenomeno si è aggravato con l’avvio del mese di agosto, con numerose famiglie che hanno prenotato lo stesso appartamento per le stesse date.
“Nei prossimi giorni come Comune valuteremo quali azioni legali intraprendere per interrompere questa truffa che colpisce le famiglie proprio nel momento delle vacanze e danneggia l’immagine dell’intera località”, ha dichiarato Gozzoli. Il sindaco ha anche espresso gratitudine verso le strutture ricettive e le agenzie che stanno collaborando per trovare soluzioni per i turisti coinvolti.
La vicenda di Cesenatico è un monito per tutti i turisti che prenotano case vacanze online. È fondamentale verificare l’affidabilità delle piattaforme e delle strutture prima di effettuare pagamenti, per evitare di diventare vittime di raggiri simili.



