La questione dell’eredità e della sua gestione è sempre stata un tema di grande dibattito. Oggi, un miliardario francese sta scuotendo le fondamenta delle leggi sull’eredità in Francia. Pierre-Edouard Sterin, fondatore di Smartbox, ha deciso di sfidare le norme napoleoniche per poter donare il suo intero patrimonio a cause filantropiche.
Sterin, con un patrimonio stimato in circa 1,4 miliardi di euro, ha presentato una richiesta formale al Senato di Parigi per modificare le leggi che obbligano a lasciare una parte significativa del patrimonio ai figli. La sua richiesta è motivata dal desiderio di destinare tutta la sua ricchezza a progetti di beneficenza.
Le radici del problema: il Codice Napoleonico
Il cuore del problema risiede nel Codice Napoleonico del 1804, che stabilisce il principio della successione necessaria. Questo sistema, adottato in gran parte dell’Europa continentale, protegge la famiglia impedendo che i figli vengano privati dei mezzi di sussistenza. In Francia, i figli sono considerati eredi legittimari e hanno diritto a una quota blindata dei beni dei genitori, indipendentemente da qualsiasi volontà contraria espressa nel testamento.
Sterin, che risiede in Belgio come esiliato fiscaleha spiegato ai senatori che vorrebbe donare l’intero suo patrimonio a cause filantropiche. Tuttavia, le attuali norme francesi gli impediscono di farlo, obbligandolo a lasciare tre quarti del suo patrimonio ai suoi cinque figli.
La libertà testamentaria nei paesi anglosassoni
La situazione è radicalmente diversa nei paesi di Common Lawcome il Regno Unito e gli Stati Uniti. Lì, vige il principio della libertà testamentariache permette agli individui di decidere liberamente a chi lasciare la propria fortuna, purché i figli siano maggiorenni e finanziariamente indipendenti.
Esempi illustri di questa filosofia includono Bill Gates e Warren Buffett, che hanno aderito al Giving Pledgepromettendo di devolvere la quasi totalità delle loro fortune a organizzazioni filantropiche. Anche il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha promesso il 99% delle sue azioni alla Chan Zuckerberg Initiative.
Il caso italiano: la quota di legittima
Se Sterin si trovasse in Italia, la sua richiesta non avrebbe miglior fortuna. Nel nostro ordinamento, i figli e il coniuge sono tutelati in modo ferreo. La legge divide il patrimonio del defunto in due parti: la quota disponibiledi cui il testatore può disporre liberamente, e la quota di legittimache è intangibile e spetta di diritto ai familiari stretti.
In Italia, se un genitore muore lasciando solo i figli, a questi ultimi spetta obbligatoriamente una quota che varia dalla metà, se il figlio è uno, a un terzo, se i figli sono più di uno. Questa normativa rende difficile per i genitori italiani destinare l’intero patrimonio a cause filantropiche, proprio come nel caso di Sterin in Francia.
La battaglia di Sterin per cambiare le leggi sull’eredità in Francia solleva importanti questioni sul diritto di ogni individuo a decidere del proprio patrimonio. Mentre in alcuni paesi la libertà testamentaria è ampiamente riconosciuta, in altri, come l’Italia e la Francia, le leggi proteggono rigidamente i diritti degli eredi legittimari.