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24 Luglio 2026

Agenzia del Demanio: 20 beni storici in concessione per progetti innovativi

L'Agenzia del Demanio ha avviato un bando per la concessione di 20 immobili storici in diverse regioni italiane. Un'opportunità unica per imprese, operatori turistici e del terzo settore.

Agenzia del Demanio: 20 beni storici in concessione per progetti innovativi

L’Agenzia del Demanio ha lanciato un’iniziativa ambiziosa: la concessione di 20 immobili storici distribuiti in diverse regioni italiane. L’obiettivo è attrarre investimenti e promuovere progetti di recupero e valorizzazione, trasformando questi beni in opportunità di sviluppo per i territori.

Tra i beni disponibili figurano monasteri, fari, palazzi storici, ex caserme e carceri, che offrono un potenziale enorme per chi desidera intraprendere progetti innovativi nel settore del turismo, della cultura e dell’housing.

I beni disponibili e le modalità di concessione

Gli immobili sono distribuiti tra Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana e Umbria. La concessione avverrà attraverso tre strumenti diversi: concessione di valorizzazione, concessione per uso temporaneo e concessione agevolata riservata agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro unico nazionale (Runts).

Nel dettaglio, 12 immobili sono destinati alla concessione di valorizzazione, sei beni per progetti di temporary use con durate comprese tra sei mesi e sei anni, e due immobili concessi a condizioni agevolate agli Enti del Terzo Settore, con contratti fino a 50 anni.

Esempi di immobili di rilievo

Tra gli immobili di particolare interesse troviamo l’ex monastero di San Francesco d’Assisi a Stilo, l’ex Casa del Fascio di Ardore, l’ex sede della Guardia di Finanza di Roccella Ionica, il Palazzo della Posta di Piacenza e l’ex reclusorio Saliceta San Giuliano di Modena. Inoltre, sono disponibili fari come quelli di Punta Cavazzi a Ustica, di Gelso sull’isola di Vulcano e di Riposto in Sicilia.

Per il progetto Turismo Accessibile 4All, sono previsti due immobili destinati alla realizzazione di strutture dedicate all’accoglienza inclusiva e accessibile, con servizi di senior living per soggiorni di breve e medio periodo.

Scadenze e procedure di partecipazione

Le offerte per i 12 immobili in concessione di valorizzazione dovranno essere presentate entro le ore 12 dell’11 dicembre 2026. Scadranno invece il 20 ottobre 2026 i bandi dedicati al temporary use e alle concessioni agevolate per gli Enti del Terzo Settore.

Tra i beni disponibili figurano una porzione dell’ex caserma ‘N. Rosati’ a Cividale del Friuli, parte dell’ex ospedale militare Bonomo di Bari e quattro locali commerciali situati a Roma, nei quartieri Don Bosco, Torrevecchia e Tiburtino. Per il Terzo Settore sono infine disponibili l’ex rifugio antiaereo di Camollia, a Siena, e l’ex casa cantoniera di Mengara, nel comune di Gubbio.

Regole per l’aggiudicazione delle gare pubbliche

Per partecipare a queste iniziative, è fondamentale conoscere le regole delle gare pubbliche. Il D.Lgs. 36/2026 stabilisce i criteri di aggiudicazione, che possono basarsi sul prezzo più basso o sull’offerta economicamente più vantaggiosa. Quest’ultima assume un ruolo centrale quando la qualità della proposta deve essere valutata insieme all’elemento economico.

La lex specialis deve indicare criteri e sub-criteri sufficientemente chiari, pertinenti all’oggetto dell’appalto e idonei a consentire una valutazione trasparente. Per l’operatore economico è essenziale costruire l’offerta seguendo puntualmente l’ordine e il contenuto dei criteri previsti dal disciplinare, documentando in modo verificabile ogni elemento migliorativo o premiale dichiarato.

Separazione tra offerta tecnica ed economica

Nelle procedure basate sull’offerta economicamente più vantaggiosa, la commissione deve valutare la componente tecnica senza conoscere anticipatamente il contenuto dell’offerta economica. Questo divieto di commistione tutela la segretezza dell’offerta economica e impedisce che il prezzo possa influenzare il giudizio tecnico.

La giurisprudenza applica il principio in modo sostanziale: non ogni richiamo a elementi economici inserito nell’offerta tecnica determina automaticamente l’esclusione. La criticità emerge quando le informazioni consentono di ricostruire, anche indirettamente, il prezzo complessivo o sono potenzialmente in grado di condizionare la valutazione della commissione.

Commissione giudicatrice: nomina, competenze e professionalità

Ai sensi dell’articolo 93 del D.Lgs. 36/2026, nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa la commissione è nominata dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte. I commissari devono possedere competenze adeguate rispetto all’oggetto dell’affidamento; l’idoneità professionale è valutata considerando il collegio nel suo complesso, poiché le diverse esperienze possono integrarsi tra loro.

La commissione è titolare della valutazione delle offerte tecniche. Il RUP può chiedere chiarimenti, sollecitare approfondimenti e segnalare profili che richiedono una nuova considerazione, ma non può sostituirsi al collegio con una propria autonoma rivalutazione tecnica. I provvedimenti di esclusione restano di competenza del RUP, anche quando la relativa criticità emerge nel corso dei lavori della commissione.

Incompatibilità e conflitto di interessi

Il vigente Codice circoscrive le cause di incompatibilità dei commissari. Rilevano, tra l’altro, l’aver fatto parte nel biennio precedente di organi di indirizzo politico della stazione appaltante, determinate condanne per reati contro la pubblica amministrazione e la presenza di un conflitto di interessi con uno degli operatori concorrenti.

La mera conoscenza professionale o istituzionale non integra automaticamente un conflitto. Occorre, tuttavia, verificare ogni situazione concreta e la presenza di interessi personali, economici o familiari idonei a compromettere, o anche solo a far apparire compromessa, l’imparzialità del giudizio.

Tempi e modalità della valutazione

La durata contenuta delle sedute non dimostra, da sola, che l’esame delle offerte sia stato superficiale. Allo stesso modo, la coincidenza dei coefficienti assegnati dai commissari non determina automaticamente l’illegittimità della valutazione. Resta necessario che il giudizio sia effettivamente collegiale e che ciascun componente conservi la propria autonomia di valutazione.

Indicazioni pratiche per le imprese

Per partecipare con successo alle gare pubbliche, è fondamentale seguire alcune indicazioni pratiche. Predisporre una matrice di riscontro tra criteri di gara e contenuti dell’offerta tecnica, evitare nella busta tecnica prezzi, ribassi, percentuali o dati dai quali sia ricostruibile l’offerta economica complessiva, inserire eventuali riferimenti economici nella parte tecnica soltanto se indispensabili a descrivere la soluzione e comunque non rivelatori del prezzo.

Effettuare un controllo incrociato dei file prima della firma e del caricamento sulla piattaforma, verificare che denominazioni, formati, firme digitali e buste virtuali corrispondano alle prescrizioni del disciplinare, documentare tempestivamente eventuali situazioni di conflitto di interessi conosciute nel corso della procedura e conservare ricevute di caricamento, marcature temporali e copia integrale dei documenti trasmessi.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.