Il panorama immobiliare della Lombardia sta vivendo una trasformazione significativa, con i giovani che assumono un ruolo sempre più centrale. I dati raccolti nei primi cinque mesi del 2026 rivelano una crescita costante della domanda di mutui e una riduzione dell’età media dei richiedenti, segnalando un cambiamento generazionale nel modo di approcciarsi all’acquisto della casa.
Questa tendenza è particolarmente evidente nella provincia di Como, dove la media delle richieste di finanziamento si attesta intorno ai 145.000 euro, posizionando il territorio a metà della classifica regionale. Un dato che, pur collocando Como dietro a Milano, evidenzia un mercato vivace e in espansione, anche se con volumi inferiori rispetto al capoluogo lombardo.
Lombardia: giovani e mutui, i dati del 2026
L’analisi dell’Osservatorio di e ha messo in luce alcuni aspetti fondamentali del mercato immobiliare lombardo. La richiesta media di un mutuo nella regione ha raggiunto i 151.000 euro, con un incremento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale positivo che riflette la determinazione delle giovani generazioni a investire nel mattone nonostante un contesto economico ancora incerto.
Tra i dati più interessanti emerge la riduzione dell’età media dei richiedenti, scesa a 38 anni. Questo calo è accompagnato da una stabilità nei valori degli immobili, che si attestano poco sopra i 226.000 euro. Un indicatore chiaro di come la domanda immobiliare stia diventando sempre più una prerogativa dei giovani, decisi a comprare casa nonostante le incertezze economiche.
La scelta del tasso variabile
Oltre ai profili dei richiedenti, si registrano mutamenti significativi nelle modalità di finanziamento. Sebbene il tasso fisso rimanga la scelta preferita dai lombardi, c’è una crescita netta di chi opta per il tasso variabile o il tasso misto. Questa opzione è passata da una quota inferiore all’1% a un impressionante 8,4% del totale delle richieste in soli dodici mesi.
La ragione di questa redistribuzione risiede nella convenienza immediata: attualmente, il tasso variabile offre rate di partenza più leggere e sostenibili rispetto al tasso fisso. Tuttavia, la recente decisione della Banca Centrale Europea (BCE) di alzare i tassi di interesse potrebbe rimettere in discussione questo vantaggio nei prossimi mesi, rendendo lo scenario futuro ancora più incerto.
Prezzi delle case in aumento nel primo trimestre 2026
Non si fermano i prezzi delle case nel primo trimestre del 2026. Secondo i dati dell’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni è aumentato dell’1% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2026. Questo incremento è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove, che sono aumentati del 6,7%, sia a quelli delle abitazioni già esistenti, saliti del 4,8%.
L’aumento dei prezzi si accompagna a una crescita del numero di compravendite a livello nazionale, con un +4,4% nel primo trimestre del 2026 secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Questo segnale di vitalità del mercato residenziale è ulteriormente confermato dal tasso di inflazione acquisito dell’Ipab per il 2026, pari a +2,6% per le abitazioni già esistenti e +1,8% per quelle nuove.
Le scelte di finanziamento stanno evolvendo, e i prezzi delle case continuano a salire, riflettendo una domanda robusta e una crescente fiducia nel settore immobiliare.